La vecchietta assatanata.
di
Dirsto
genere
etero
Sono Marco, ho 26 anni e lavoro come autista in una Pubblica Assistenza. Di solito trasporto persone anziane da casa ai siti di cura e viceversa. La signora Paola la incontro una volta al mese, da più di un anno. Ha 85 anni e ci tiene a dirlo; è snella, ben tenuta e simpatica. Quando le ho detto che avevo compiuto gli anni da pochi giorni, mi ha invitato a cena da lei e non ho potuto dirle di no. Mi presento con una bottiglia di buon moscato. La sua casa è semplice ma curata con attenzione. Cena ottima; al termine ci sediamo sul divano e accendiamo la TV.
- Sono veramente contenta di essere qui con un bel ragazzo come te. Così dicendo mi guarda con occhi languidi e si allunga sul divano mettendo la testa sulle mie gambe. Non avevo immaginato che le cose prendessero questa piega, ma, tenuto conto della reazione del mio cazzo, dico:
- E’ stata una bella e piacevole sorpresa anche per me e dire che ci siamo visti tante volte…
- Sento che qualcosa si muove sotto la mia testa, dice con voce sorniona.
- Chissà cosa sarà, dico con tranquillità.
- Vediamo, dice Paola. E comincia ad aprirmi la patta dei pantaloni. Sono sorpreso, ma aspetto come si evolverà la situazione.
- Meraviglioso, lungo, sodo… dice Paola prendendo in mano il mio cazzo e mettendolo in bocca. Mi tiene le palle, lecca e succhia in modo sublime. La lascio fare per un po’ ma quando non resisto più, mi alzo, la stendo sul divano, le alzo la gonna e le tolgo il mini tanga.
- Si era preparata, la vecchietta, penso. La metto alla pecorina, le allargo le gambe e infilo il cazzo. La figa è già lubrificata. Io ci do dentro con tutta la mia forza. Lei comincia a mugulare; il respiro si fa affannoso. Io sento salire l’eccitazione e col massimo piacere la riempio di sborra. Continuo a pompare fino a che sento che lei si lascia andare in un orgasmo a lungo atteso. Raccolgo un po’ di sborra con un dito e la metto sotto il suo naso e poi in bocca.
- E’ stato meraviglioso, dice Paola.
- Confermo, dico io. E aggiungo:
- Alla prossima.
- Spero presto, perché ci sono anche altri buchi in cui ti piacerà mettere il tuo cazzo.
- Certo, amore!
- Sono veramente contenta di essere qui con un bel ragazzo come te. Così dicendo mi guarda con occhi languidi e si allunga sul divano mettendo la testa sulle mie gambe. Non avevo immaginato che le cose prendessero questa piega, ma, tenuto conto della reazione del mio cazzo, dico:
- E’ stata una bella e piacevole sorpresa anche per me e dire che ci siamo visti tante volte…
- Sento che qualcosa si muove sotto la mia testa, dice con voce sorniona.
- Chissà cosa sarà, dico con tranquillità.
- Vediamo, dice Paola. E comincia ad aprirmi la patta dei pantaloni. Sono sorpreso, ma aspetto come si evolverà la situazione.
- Meraviglioso, lungo, sodo… dice Paola prendendo in mano il mio cazzo e mettendolo in bocca. Mi tiene le palle, lecca e succhia in modo sublime. La lascio fare per un po’ ma quando non resisto più, mi alzo, la stendo sul divano, le alzo la gonna e le tolgo il mini tanga.
- Si era preparata, la vecchietta, penso. La metto alla pecorina, le allargo le gambe e infilo il cazzo. La figa è già lubrificata. Io ci do dentro con tutta la mia forza. Lei comincia a mugulare; il respiro si fa affannoso. Io sento salire l’eccitazione e col massimo piacere la riempio di sborra. Continuo a pompare fino a che sento che lei si lascia andare in un orgasmo a lungo atteso. Raccolgo un po’ di sborra con un dito e la metto sotto il suo naso e poi in bocca.
- E’ stato meraviglioso, dice Paola.
- Confermo, dico io. E aggiungo:
- Alla prossima.
- Spero presto, perché ci sono anche altri buchi in cui ti piacerà mettere il tuo cazzo.
- Certo, amore!
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