Il bisogno dei soldi nella vita

di
genere
prime esperienze

Ciao a tutti,
Mi presento, sono Giulia, ho 20 anni, e vengo da un paesino della Sicilia.
Ho scoperto questo sito grazie al mio ex, che l’ho sorpreso a masturbarsi mentre leggeva i racconti, in questi giorni ho letto molti racconti, per farmi un’idea, più che altro se scrivervi questa cosa o meno, alla fine mi so decisa, e sono 1.31 di notte di questo 31 maggio appena scattato, e vi presento quello che ho vissuto circa un mesetto fa.
Vi introduco un attimo la mia vita, sono una ragazza molto aperta, poche amiche, ma buone, ho avuto una convivenza con il mio ex appunto di due anni, ma ho deciso di finirla, per il semplice motivo che era una relazione “tossica” dove facevo tutto io in casa, lavoravo, facevo i servizi, spesa, panni, tutto, e lui sul letto tutto il giorno, a bere, a fumare e si limitava solo a scoparmi, per questo ho chiuso tutto e sono ritornata dai miei genitori, loro non navigano nell’oro, mio padre che ha avuto vari acciacchi, prende una pensione minima di invalidità e mia mamma che fa i servizi in casa di gente, e la pagano poco, e poi c’è mia sorella 17 anni che va a scuola.
Io nel periodo tra marzo e aprile lavoravo in un’agenzia di vendita contratti, non call center, ma vendita a porta a porta, ma per le spese che ho, di mantenermi anche in maniera autonoma senza chiedere nulla ai miei, quei soldi non mi bastavano, e quindi mi ammazzo di lavoro tra due ristoranti e un bar (lavorando spesso anche di notte nei turni)
Verso fine aprile mi arriva un messaggio su Instagram da un ragazzo, che mi dice che sono adatta per degli eventi di moda, io mi chiedo adatta? (Ho un po’ di pancia, sono curvy, ho una quinta di seno, e un sedere non proprio perfetto, ma adoro fotografarmi, infatti ho fatto due set di shooting), comunque chiedo informazioni, questo ragazzo me li da, mi dice il tutto retribuzione e eventi, e accetto, e concludiamo di parlarne da vicino.
Dopo una settimana circa, mi ricontatta e mi da l’appuntamento, mi dice come prepararmi e tutto, e mi ci presento in questa agenzia, tutto bellissimo davvero, anzi mi affeziono in questo mondo, gli eventi del weekend vanno una meraviglia, mi paga, vedo un bel po’ di soldi e mi piace.
Dopo il secondo giorno di evento, la domenica sera, questo ragazzo che chiamerò Bart, mi chiede se possiamo andarci a prendere qualcosa da bere e accetto, vado a casa, doccia veloce, mi preparo per bene, e scendo che mi passa a prendere.
La serata o meglio dire post serata, era mezzanotte passata, scorre una meraviglia, e parlando del più del meno esce fuori il discorso dell’avere bisogno dei soldi nella vita, e inizia questa conversazione:
- Eppure Giulia, sei intelligente e capace, perché non trovi qualche lavoro più stabile?
- eh si Bart, ci ho provato, ma serve almeno quel pezzo di carta del diploma, io mi sono diplomata alla scuola di unghie quindi nulla
-Si peccato, dai però in questi giorni hai guadagnato tanto
-Si, peccato che è finito subito, mi servirebbero altri eventi per guadagnare spesso questi soldi
-Ma ti piace guadagnare soldi? Almeno anche usando il tuo fisico?
-Mh, guarda non so, ci potrei pensare, in effetti, c’è chi lo fa gratis, per soldi ci potrei pensare
-Facciamo una cosa allora, vediamo fino a dove ti spingi, sotto al vestito cosa indossi?
-Intendi come intimo?
-Si
-Perizoma nero, reggiseno uguale, e calze a rete
-Bene, ti metto 100 euro qui sul tavolo, alzati un po’ il vestito che si nota un po’ il perizoma e vai al bancone a chiedere una birra.
Inizialmente dico di no, ma mi convinco poco dopo secondi e rispondo:
-Ok, mi prendo i soldi prima e vado
Alzo un po’ il vestito, tanto da far vedere il perizoma e arrivo al bancone, mi sentivo un po’ imbarazzo, tutti mi guardavano, addirittura una ragazza molla uno schiaffone al suo tipo perché si era girato a guardarmi, prendo le birre e ritorno al tavolo.
-Cazzo sei davvero coraggiosa, i soldi ti servono davvero
-Te l’ho detto si
-Ti piace giocare cosi?
-Se mi paghi bene si
Cosi facendo mi fece un’altra proposta:
-Visto che piace anche a me, e mi sto anche eccitando, e ti piace fare la troia
-Oh vai piano con le parole stronzo, troia lo dici a tua madre
-Scusa scusa, era per dire che ti piace questo gioco non era un’offesa
-Ok, dimmi
-Visto che sono quasi le due, e il locale è con poca gente, che ne diresti di toglierti il vestito e uscire da qui intimo?
-Quanto mi dai?
-500 euro
-No, voglio 1.000
-Non ho contanti cosi alti
-Fai il bonifico
Lui accetta, e io accetto ( con un po’ di vergogna)
Appena lo faccio, mi metto il vestito sulle braccia, paghiamo e usciamo, inutile dirvi tutti gli occhi addosso, mentre ci avviamo alla macchina, poco avanti al locale, una via con poca luce, tre ragazzi mi fermano:
-Hey troia, quanto ti prendi?
-chiedilo a tua mamma
E scappando uno di loro mi da uno schiaffo sul culo.
Andava bene tutto, ma umiliata cosi no, salgo in macchina mi rivesto, e gli dico che non faccio più nulla.
Lui mi dice:
-Peccato, guarda ho il cazzo duro (cacciandolo fuori), volevo toccarmi un po’
-Se mi paghi , ti posso fare un pompino, al massimo scopiamo, ma nulla di più.
-No tranquilla, io mi eccito nel guardarti (si rimette il cazzo nei pantaloni)
Io sbuffando, una parte di me voleva finire tutto questo, ma l’altra parte sapevo che aveva tanti soldi e gli dissi:
-Che vuoi? Che devo fare? Mi servono sti soldi, dai muoviti
-Voglio che fai la troia, non voglio offenderti , e non voglio che batti per strada, assolutamente, ma voglio che fai eccitare qualcuno vedendoti, conosci qualche posto dove è frequentato da ragazzi o almeno maschi?
Io senza idee, ma pensandoci, c’era il bar che lavoravo, e la domenica era aperto anche di notte, essendo anche tabacchino, sicuro era aperto, glielo dico, però prima mi dice:
-Ti do altri 1.000, io sto li con te, ti osservo soltanto, però andiamo prima a casa tua, mettiti qualche intimo trasparente.
Cosi facendo, mi accompagna due minuti a casa, apro l’armadio e vedo un vestitino bianco, trasparente, e decido di stare al suo gioco, non metto il reggiseno, e metto perizoma e calze sotto, riscendo, salgo il macchina, lui contentissimo e eccitato, andiamo al bar, parcheggiamo e scendiamo, lui si mette su tavolino poco dopo l’ingresso, e io mi metto a parlare del più del meno con il collega dietro al bancone, lui mi manda il messaggio:
- Ti ho inviato i soldi, ora che stai seduta, alzati il vestito, sta entrando un po’ di gente
Io cosi faccio, dopo 30 secondi entra un bel gruppo dí ragazzi e poi ci sono altre persone.
Inutile dirvi le parole usate, guarda che troia quella, che paccone, il filo nel culo ecc..
Io stufa, gli mando il messaggio
-Senti dai, andiamo basta mi so scocciato
Subito dopo una notifica, bonifico di 2.000 euro aggiunti sul conto
- Dove andiamo? Ora sta iniziando il gioco, dai gioca, falli eccitare un po’, guarda che se mi fai divertire, ti riempio di soldi.
Io non sapevo che fare e decido per due minuti di uscire a prendere un po’ di aria, escono due ragazzi e mi dicono:
-Hey lo sai che sei una figa pazzesca, ci fai vedere la carrozzeria?
-Cosa volete vedere malati?
-Tutto
Mi sale una pazzeria assurda , mi metto sul lato destro del bar nel giardinetto e mi tolgo il vestito
Sento apprezzamenti da parte loro, un woow e che sei , io con un po’ di vergogna gli dico grazie, e uno di loro fa, ma senti , una pompa ce la fai?
Io non so che dirgli, annuisco, al solo pensiero che Bart mi manderà qualcosa di soldi, i due ragazzi mi portano dietro al muretto, e nel frattempo mando un messaggio a Bart:
-Prepara i soldi, mettiti dietro all’albero di frontre al Brb, ti divertirai.
Appena lo vedo arrivare mi metto in ginocchio e inizio a segare i due, pian piano lo fanno duro, e inizio a succhiare, prima uno e poi l’altro, sento che mi sto bagnando, loro mi spingono con la testa, vorrei tanto scoparmeli, ma non faccio il tempo a dirlo che uno dei due mi sborra subito in faccia, mentre l’altro resiste, nel frattempo inizio un po’ a masturbarmi,il secondo sta iniziando a cedere, allora per farlo godere un po’ inizio a leccargli le palle, mi piace farlo, cosi mi dice che sta per arrivare, preparo le mie tette e lo accolgo, lui soddisfatto, mi dice spero di incontrarti di nuovo, ti scopo la prossima volta.
Io contenta, avevo voglia ancora, e sapevo che bart aveva il cazzo in tiro gli dico di avvicinarsi, eccitata come non mai volevo succhiarle e magari mi scopava anche, appena arriva mi fa:
-E tu non eri troia? Li hai fatto sborrare in un niente
-Bhe si, hai detto giochiamo, e ho giocato, ora voglio giocare con te, dammi il tuo cazzo stronzo
Io ancora in ginocchio, sopra il vestito mi fa:
-Aspetta devo fare pipi
Io aspetto e guardo, piscia un poco e ha finito io sorpresa, appena mi rigiro, prendo il suo cazzo nella mano, e improvvisamente mi blocca le mani e rilascia il suo piscio in faccia, io tento di alzarmi e lui mi blocca dicendo:
-Si troia, ferma , voglio vederti così
È la prima volta che mi capitava una cosa del genere, e dopo aver finito tutta la pipì mi costrinse a succhiare il cazzo, all’inizio esitavo,ma poi eccitata e troia che sono ho iniziato a succhiarlo avidamente, fin quando non mi ha sborrato in bocca, e ho dovuto ingoiare, dopo aver concluso mi fa:
-Visto che abiti un po’ più avanti, ora ti lascio cosi, perché sei una troia, e le troie devono essere lasciate cosi.
Mi lascia cosi, si pulisce, sale in macchina e va via.
Io sono dovuta tornare a casa, con una puzza di piscio assurda, ma con una voglia di scopare tantissima.


Questa è una parte, scusate se non ho scritto i dettagli, ma è la prima volta che scrivo un racconto del genere.
Se nel caso vi è piaciuto, scrivete un commento, in modo che scrivo anche la parte due.
Non so come funziona la storia delle mail, nel caso scrivete il vostro indirizzo, vi contatto io.

Grazie.

GiuliaS
scritto il
2026-05-31
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