Bina a Mulinello
di
IL MICROBO
genere
bisex
BINA A MULINELLO
Mamma si è fatto il compagno, un bell'uomo giovane e forte.
-Giragli alla larga perché ho già visto che ha messo gli occhi anche su di te.
-Mandalo via, che stiamo più tranquilli.
-Non posso, ne ho tanto bisogno.
Va per casa in boxer e quando mamma non c'è mi tallona. Me lo muove a struscio dietro, quel porco.
-Bel fighetto dimmi come lo senti.
-Ma dai lasciami in pace.
-Prima o poi diventi mio, così faccio l'en plein.
Passano i giorni e non succede niente di che. Loro scopano anche con la porta aperta. Io mi lascio andare alle mie fantasie, tra le quali ce n'è una nuova di zecca, con lui in erezione per me e su di me, che mi tratta da troietta e mi svergina.
Una brutta sera quando sto uscendo dal bagno solo con una salvietta sui fianchi, eccolo, mi sta davanti e me la strappa via.
-Che vuoi fare?
-È ora che ti do la sveglia, sognatore dei miei coglioni.
Mi trascina dove vuole lui e me lo imbuca subito nel sedere. Gli gemo e lui si diverte, ride, scherza, mi dice che sono nato per far contento il maschio.
-Sei quasi meglio di lei.
Ne esco sconvolto. Ma se devo essere sincero con me stesso, un po' me lo aspettavo e un po' non mi è dispiaciuto del tutto.
Adesso come adesso una volta al giorno me lo ritrovo che ha voglia e lo devo lasciar fare. La cosa tragica è che se non si fa vivo lui quasi quasi lo vado a cercare.
Mamma lo ha saputo e mi ha detto: Cosa vuoi farci, ha tante di quelle energie.
Una sera mi hanno chiamato e mi ha preso davanti a mamma, poi mi ha fatto assistere
a come si comporta un vero uomo e dopo mi ha obbligato a succhiarglielo. Mamma non so se piangeva o se rideva.
Ne abbiamo parlato fra di noi.
-Sei sempre stato un'incognita, una mina vagante.
-Forse sì, ma lo vedi anche tu come ci tratta.
-Di la verità: non ci fa mancare niente.
-A te va bene così?
-Sì, e a te no?
-A me anche.
Ci siamo chiariti. Ne ho parlato anche con lui, che ha tagliato corto: Cosa posso farci io se siete due donnette al servizio del cazzo?
Che dovevo rispondergli, gli ho dato subito il culo come da copione. Punto e a capo.
Mamma si è fatto il compagno, un bell'uomo giovane e forte.
-Giragli alla larga perché ho già visto che ha messo gli occhi anche su di te.
-Mandalo via, che stiamo più tranquilli.
-Non posso, ne ho tanto bisogno.
Va per casa in boxer e quando mamma non c'è mi tallona. Me lo muove a struscio dietro, quel porco.
-Bel fighetto dimmi come lo senti.
-Ma dai lasciami in pace.
-Prima o poi diventi mio, così faccio l'en plein.
Passano i giorni e non succede niente di che. Loro scopano anche con la porta aperta. Io mi lascio andare alle mie fantasie, tra le quali ce n'è una nuova di zecca, con lui in erezione per me e su di me, che mi tratta da troietta e mi svergina.
Una brutta sera quando sto uscendo dal bagno solo con una salvietta sui fianchi, eccolo, mi sta davanti e me la strappa via.
-Che vuoi fare?
-È ora che ti do la sveglia, sognatore dei miei coglioni.
Mi trascina dove vuole lui e me lo imbuca subito nel sedere. Gli gemo e lui si diverte, ride, scherza, mi dice che sono nato per far contento il maschio.
-Sei quasi meglio di lei.
Ne esco sconvolto. Ma se devo essere sincero con me stesso, un po' me lo aspettavo e un po' non mi è dispiaciuto del tutto.
Adesso come adesso una volta al giorno me lo ritrovo che ha voglia e lo devo lasciar fare. La cosa tragica è che se non si fa vivo lui quasi quasi lo vado a cercare.
Mamma lo ha saputo e mi ha detto: Cosa vuoi farci, ha tante di quelle energie.
Una sera mi hanno chiamato e mi ha preso davanti a mamma, poi mi ha fatto assistere
a come si comporta un vero uomo e dopo mi ha obbligato a succhiarglielo. Mamma non so se piangeva o se rideva.
Ne abbiamo parlato fra di noi.
-Sei sempre stato un'incognita, una mina vagante.
-Forse sì, ma lo vedi anche tu come ci tratta.
-Di la verità: non ci fa mancare niente.
-A te va bene così?
-Sì, e a te no?
-A me anche.
Ci siamo chiariti. Ne ho parlato anche con lui, che ha tagliato corto: Cosa posso farci io se siete due donnette al servizio del cazzo?
Che dovevo rispondergli, gli ho dato subito il culo come da copione. Punto e a capo.
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