La Prova di Fiducia

di
genere
trio

Monica e Luca stavano insieme da dodici anni. A quarant’anni entrambi, avevano mantenuto viva la fiamma proprio grazie alla loro apertura mentale: viaggi, giochi, fantasie raccontate senza filtri. Non avevano mai tradito la fiducia, ma erano curiosi di esplorare.
Una sera di fine autunno, sdraiati sul letto dopo aver fatto l’amore, Monica si girò verso di lui accarezzandogli il petto.
«Luca… ho voglia di provare una cosa. Due donne con me. Mi eccita l’idea di essere al centro, di toccare e farmi toccare da una ragazza mentre tu guardi… o partecipi. Sono curiosa.»
Luca sorrise, eccitato. «Mi piace l’idea. Ma?»
Monica lo guardò dritto negli occhi. «Ma se vuoi davvero farlo, devi prima dimostrarmi che saresti disposto a fare lo stesso per me. Un’esperienza con un altro uomo. Io, te e lui.»
Luca rimase in silenzio qualche secondo. Non era terrorizzato, ma nemmeno del tutto pronto. «Sono interessato… però non con uno sconosciuto. Dovrebbe essere qualcuno con cui ho confidenza, qualcuno di cui mi fido.»
Monica sorrise, come se avesse già la soluzione pronta. «E se fosse Lodovico?»
Luca sbatté le palpebre. Lodovico, il migliore amico gay di Monica da oltre quindici anni. Elegante, colto, ironico, sempre presente nelle loro vite. Una persona che stimava davvero.
«Lodovico? Sul serio?»
«Lo conosco meglio di chiunque altro. È pulito, sano, discreto e mi vuole bene. E sì, è gay, ma ha già fatto esperienze con donne in passato e non le ha escluse del tutto. Potrebbe essere perfetto: zero gelosia, zero complicazioni romantiche.»
Luca ci pensò a lungo. L’idea lo spiazzava, ma anche lo incuriosiva. La fiducia che aveva in entrambi era solida.
«Va bene» disse infine. «Accetto. Però ho due condizioni.»
Monica si sollevò su un gomito, attenta.
«Prima: anche se è gay, voglio che ti penetri. Voglio vedertelo dentro.»
Monica arrossì leggermente ma annuì.
«Seconda: deve arrivare ad almeno sette giorni di astinenza totale. Voglio una eiaculazione copiosa.»
Lei rise piano, quasi sorpresa dalla concretezza della richiesta. «Sei un porco.» Lo baciò profondamente. «Va bene. Gli parlerò io in privato, voglio sondare il terreno senza pressioni.»
Passarono sei giorni di tensione erotica. Messaggi velati, sguardi diversi quando si vedevano tutti e tre. Lodovico aveva accettato. Monica lo confermò la sera del settimo giorno.
«È fatto. È dentro. Ha detto che lo eccita l’idea di partecipare, di darti questa prova di fiducia verso di me. E… sì, rispetterà i sette giorni.»
Luca sentì il cuore battere più forte. Monica gli si avvicinò, la voce bassa e calda:
«Ora dimmi cosa preferisci, amore. Vuoi che Lodovico mi venga dentro… e poi tu mi lecchi tutto mentre ancora cola? O preferisci che ci venga in bocca a entrambi, mentre noi due siamo inginocchiati davanti a lui?»
Luca deglutì. L’immagine di entrambe le scene gli attraversò la mente come un lampo.
Monica gli sfiorò le labbra con un dito. «Non avere fretta di rispondere. Abbiamo tutta la notte per parlarne… e per decidere esattamente come vuoi vederci.»
La data era già fissata per il weekend successivo.
scritto il
2026-05-20
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