La Prova di Fiducia atto secondo

di
genere
trio

Il sabato sera arrivò carico di elettricità. Luca aveva rispettato il patto: niente sesso con Monica per tutta la settimana, solo tensione e messaggi bollenti. Anche Lodovico aveva mantenuto i sette giorni di astinenza.
Quando il campanello suonò, Monica andò ad aprire vestita solo con una camicia di seta nera semi-trasparente che arrivava a metà coscia. Niente sotto. Lodovico entrò con il suo solito sorriso elegante, ma gli occhi tradivano l’eccitazione. Alto, curato, con quella sicurezza tipica di chi sa esattamente cosa sta per succedere.
I tre si sedettero in salotto con un bicchiere di vino. L’aria era densa.
«Quindi siamo davvero qui» disse Lodovico con voce calda, guardando prima Monica e poi Luca. «Voglio essere chiaro: lo faccio per voi due. Vi voglio bene e mi eccita l’idea di darvi questa esperienza. Ma resto gay, quindi non aspettatevi chissà quale passione etero da parte mia. Sarà… meccanico e sporco, nel senso giusto.»
Luca annuì, il cuore che batteva forte. «Lo so. E ti ringrazio per la sincerità. Le mie condizioni le conosci.»
Lodovico sorrise. «Penetrarla e venire abbondante. Ho tenuto duro sette giorni, come chiesto. Sono carico.»
Monica si alzò, si mise tra loro due e prese una mano di ciascuno.
«Niente gelosie stasera. Voglio sentirmi desiderata da entrambi. Luca, tu guardi, tocchi, partecipi quando vuoi. Lodovico… voglio sentirti dentro.»
Si spostarono in camera. Le luci soffuse, il letto grande già preparato. Monica fece sedere Luca su una poltrona accanto al letto, poi attirò Lodovico verso di sé. Si baciarono lentamente, un bacio strano ma sensuale: due amici che si stavano scoprendo in modo nuovo. Le mani di Lodovico scivolarono sotto la camicia di Monica, le strinsero il culo sodo.
Luca guardava, già visibilmente eccitato. Vedere il suo migliore amico toccare la sua donna gli provocava un mix potentissimo di gelosia, eccitazione e amore.
Monica si inginocchiò e abbassò i pantaloni di Lodovico. Il suo cazzo era già mezzo duro, grosso e ben fatto. Lo prese in bocca con calma, succhiando e leccando mentre guardava Luca negli occhi, come a dirgli “questo è per te”.
Lodovico emise un gemito basso. «Cazzo, Monica… hai una bocca fantastica.»
Dopo qualche minuto lei si alzò, si tolse la camicia e si sdraiò sul letto, gambe aperte. Luca si avvicinò e la baciò profondamente mentre Lodovico si posizionava tra le sue cosce. Il momento era arrivato.
«Sei pronta?» chiese Lodovico.
«Sì. Voglio sentirti tutto.»
Lodovico entrò lentamente dentro Monica. Lei inarcò la schiena e gemette forte, stringendo il braccio di Luca. Era una penetrazione decisa, profonda. Lodovico cominciò a muoversi con ritmo crescente, i suoi fianchi che sbattevano contro quelli di lei. Monica voltava la testa verso Luca, baciandolo, sussurrandogli tra un gemito e l’altro:
«Lo senti come mi sta scopando? È dentro di me, amore…»
Luca era ipnotizzato. Vedeva il cazzo di Lodovico entrare e uscire lucido dei succhi di Monica. Si toccava lentamente, cercando di resistere.
Dopo una decina di minuti Lodovico accelerò. La sua voce era roca: «Sto per venire… è tanto, come promesso.»
Monica strinse la mano di Luca. «Dentro. Vieni dentro di me.»
Con un lungo gemito Lodovico spinse fino in fondo e venne. Un orgasmo potente, copioso. Monica sentì chiaramente gli schizzi caldi riempirla. Tremò e venne anche lei, contraendosi intorno al cazzo dell’amico.
Lodovico rimase dentro qualche secondo, poi uscì lentamente. Subito un rivolo denso di sperma cominciò a colare dalla fica di Monica.
Luca non aspettò nemmeno un secondo. Si gettò tra le gambe della sua donna e cominciò a leccare con avidità tutto quello che usciva. Il sapore era forte, salato, estraneo… ma era esattamente ciò che aveva chiesto. Monica gli teneva la testa premuta contro di sé, godendo della sua lingua mentre Lodovico li guardava seduto accanto, ancora mezzo duro.
«Bravo amore… leccami tutto. Puliscimi.»
Quando Luca ebbe finito, Monica lo attirò su di sé e lo baciò profondamente, condividendo il sapore.
Lodovico sorrise, soddisfatto. «Missione compiuta, direi.»
Monica guardò entrambi, gli occhi ancora lucidi di piacere.
«Questa era solo la prima parte della serata… Ora tocca a voi due farmi impazzire insieme.»
scritto il
2026-05-20
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