La Prova di Fiducia atto terzo
di
fexalox
genere
trio
Dopo quel primo intenso atto, l’atmosfera nella stanza era diventata ancora più densa. Monica era sdraiata al centro del letto, le gambe ancora aperte, il viso arrossato e gli occhi brillanti di piacere. Luca aveva appena finito di leccarla profondamente, pulendo ogni traccia dello sperma di Lodovico.
Monica si sollevò sui gomiti, il respiro ancora accelerato, e guardò i due uomini con un sorriso carico di desiderio.
«Adesso voglio vedervi insieme. Davvero insieme.»
Luca esitò solo un secondo, poi annuì. L’eccitazione aveva ormai preso il sopravvento. Lodovico si avvicinò a Luca, lo afferrò per la nuca e lo baciò con forza. Fu un bacio aggressivo, virile, lingue che si intrecciavano mentre Monica li guardava toccandosi lentamente tra le gambe.
«Voglio che tu lo prenda» sussurrò Monica a Luca. «Voglio vederti mentre lo riempi per bene.»
Lodovico si mise a quattro zampe sul letto, accanto a Monica. Il suo culo sodo e depilato era offerto senza vergogna. Luca si posizionò dietro di lui, il cazzo durissimo. Monica prese il lubrificante e ne versò generosamente sul membro del suo uomo e tra le natiche di Lodovico, aiutandolo a spalmarlo con le dita.
Luca spinse lentamente. La cappella entrò con resistenza, poi scivolò dentro centimetro dopo centimetro. Lodovico emise un gemito profondo, rauco, mentre veniva aperto.
«Cazzo… sei grosso» ringhiò Lodovico, stringendo le lenzuola.
Luca afferrò i fianchi dell’amico e iniziò a spingere più forte, sempre più a fondo, fino a seppellirsi completamente. Il suono delle palle che sbattevano contro il culo di Lodovico riempiva la stanza. Monica si mise sotto Lodovico, a 69, e cominciò a succhiargli il cazzo mentre Luca lo fotteva con colpi sempre più potenti e decisi.
«Riempilo bene, amore» lo incitava Monica tra un leccata e l’altra. «Voglio sentirlo urlare mentre lo scopi.»
Luca aumentò il ritmo, scopando Lodovico con forza, quasi con rabbia erotica. Ogni spinta faceva sobbalzare il corpo di Lodovico, che gemeva sulla fica di Monica. I versi di piacere di Lodovico erano profondi, animali.
Dopo qualche minuto Luca uscì, il cazzo lucido e pulsante. Monica si sdraiò supina e attirò Lodovico sopra di sé, facendoselo entrare nella fica con una spinta fluida. Mentre Lodovico iniziava a scoparla con colpi profondi, Luca si posizionò dietro di lui e lo penetrò di nuovo, questa volta con più facilità.
Monica sentì tutto: il cazzo di Lodovico che la riempiva mentre Luca lo fotteva da dietro. Erano incatenati in un sandwich perfetto. I movimenti di Luca spingevano Lodovico ancora più a fondo dentro di lei.
«Oddio… vi sento tutti e due» ansimava Monica, le unghie conficcate nella schiena di Lodovico. «Scopami attraverso di lui…»
Luca martellava senza pietà, le mani strette sui fianchi di Lodovico, mentre baciava il collo dell’uomo e gli mordeva la spalla. Lodovico era schiacciato tra loro due, preso davanti e dietro, il cazzo immerso nella fica calda e bagnata di Monica.
Il ritmo diventò frenetico. I gemiti di tutti e tre si mescolavano. Monica venne per prima, urlando, contraendosi violentemente intorno al cazzo di Lodovico. La sua stretta fece esplodere anche Lodovico, che schizzò dentro di lei con fiotti potenti. Luca, sentendo i muscoli di Lodovico contrarsi intorno al suo cazzo, diede ancora qualche spinta profonda e venne a sua volta, riempiendo il culo di Lodovico con un orgasmo intenso e prolungato.
I tre rimasero incastrati per lunghi secondi, ansimanti, sudati e tremanti. Poi si separarono lentamente, crollando sul letto in un groviglio di braccia e gambe.
Monica, con il viso e il petto arrossati, sorrise soddisfatta mentre guardava i due uomini uno accanto all’altro.
«Questa sì che è stata una vera prova di fiducia… e cazzo, è stata molto più eccitante di quanto immaginassi.»
Luca, ancora col respiro pesante, le baciò la fronte. Lodovico, con un sorriso stanco ma complice, aggiunse:
«Quando volete ripetere… basta chiamare.»
Monica si sollevò sui gomiti, il respiro ancora accelerato, e guardò i due uomini con un sorriso carico di desiderio.
«Adesso voglio vedervi insieme. Davvero insieme.»
Luca esitò solo un secondo, poi annuì. L’eccitazione aveva ormai preso il sopravvento. Lodovico si avvicinò a Luca, lo afferrò per la nuca e lo baciò con forza. Fu un bacio aggressivo, virile, lingue che si intrecciavano mentre Monica li guardava toccandosi lentamente tra le gambe.
«Voglio che tu lo prenda» sussurrò Monica a Luca. «Voglio vederti mentre lo riempi per bene.»
Lodovico si mise a quattro zampe sul letto, accanto a Monica. Il suo culo sodo e depilato era offerto senza vergogna. Luca si posizionò dietro di lui, il cazzo durissimo. Monica prese il lubrificante e ne versò generosamente sul membro del suo uomo e tra le natiche di Lodovico, aiutandolo a spalmarlo con le dita.
Luca spinse lentamente. La cappella entrò con resistenza, poi scivolò dentro centimetro dopo centimetro. Lodovico emise un gemito profondo, rauco, mentre veniva aperto.
«Cazzo… sei grosso» ringhiò Lodovico, stringendo le lenzuola.
Luca afferrò i fianchi dell’amico e iniziò a spingere più forte, sempre più a fondo, fino a seppellirsi completamente. Il suono delle palle che sbattevano contro il culo di Lodovico riempiva la stanza. Monica si mise sotto Lodovico, a 69, e cominciò a succhiargli il cazzo mentre Luca lo fotteva con colpi sempre più potenti e decisi.
«Riempilo bene, amore» lo incitava Monica tra un leccata e l’altra. «Voglio sentirlo urlare mentre lo scopi.»
Luca aumentò il ritmo, scopando Lodovico con forza, quasi con rabbia erotica. Ogni spinta faceva sobbalzare il corpo di Lodovico, che gemeva sulla fica di Monica. I versi di piacere di Lodovico erano profondi, animali.
Dopo qualche minuto Luca uscì, il cazzo lucido e pulsante. Monica si sdraiò supina e attirò Lodovico sopra di sé, facendoselo entrare nella fica con una spinta fluida. Mentre Lodovico iniziava a scoparla con colpi profondi, Luca si posizionò dietro di lui e lo penetrò di nuovo, questa volta con più facilità.
Monica sentì tutto: il cazzo di Lodovico che la riempiva mentre Luca lo fotteva da dietro. Erano incatenati in un sandwich perfetto. I movimenti di Luca spingevano Lodovico ancora più a fondo dentro di lei.
«Oddio… vi sento tutti e due» ansimava Monica, le unghie conficcate nella schiena di Lodovico. «Scopami attraverso di lui…»
Luca martellava senza pietà, le mani strette sui fianchi di Lodovico, mentre baciava il collo dell’uomo e gli mordeva la spalla. Lodovico era schiacciato tra loro due, preso davanti e dietro, il cazzo immerso nella fica calda e bagnata di Monica.
Il ritmo diventò frenetico. I gemiti di tutti e tre si mescolavano. Monica venne per prima, urlando, contraendosi violentemente intorno al cazzo di Lodovico. La sua stretta fece esplodere anche Lodovico, che schizzò dentro di lei con fiotti potenti. Luca, sentendo i muscoli di Lodovico contrarsi intorno al suo cazzo, diede ancora qualche spinta profonda e venne a sua volta, riempiendo il culo di Lodovico con un orgasmo intenso e prolungato.
I tre rimasero incastrati per lunghi secondi, ansimanti, sudati e tremanti. Poi si separarono lentamente, crollando sul letto in un groviglio di braccia e gambe.
Monica, con il viso e il petto arrossati, sorrise soddisfatta mentre guardava i due uomini uno accanto all’altro.
«Questa sì che è stata una vera prova di fiducia… e cazzo, è stata molto più eccitante di quanto immaginassi.»
Luca, ancora col respiro pesante, le baciò la fronte. Lodovico, con un sorriso stanco ma complice, aggiunse:
«Quando volete ripetere… basta chiamare.»
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