Mamma o papa'?
di
FILIPPO
genere
incesti
Un vero dilemma, mi chiameranno mamma o papà?, ma forse è meglio ripartire da capo.
Ho quarant'anni, sposato, o meglio sposata, parlerò al femminile visto che mi sento donna, ho sposato mia moglie cinque anni fà, Anna, donna stupenda, sensuale, fisico da urlo, ma grandissima troia.
Sin da fidanzati mi ha tradita, me lo aveva detto da subito, se mi vuoi io sono così, e ho accettato.
Poi un bel giorno, mi ha convinta ad indossare il suo intimo, sculettare per casa mettere calze e slip al lavoro, e la cosa mi eccitava, poi una sera mi ha sverginata con un cazzo legato in vita, e lì i si è aperto un nuovo mondo.
Ha iniziato a trasformarmi in una donna e a farmi scopare dai suoi maschi, maschi con cazzi belli tosti.
Ci siamo sposate e dal primo giorno, io in casa mi sono vestita e truccata da vera femmina, incontravamo uomini, coppie, il nostro letto era un campo di battaglia, dove io e lei eravamo a disposizione di chiunque.
Col passare dei mesi, io diventavo sempre più femmina, non riuscivo più a vestirmi da uomo, e andare al lavoro, la donna che er in mè, è scoppiata violentemente.
Per prima cosa, sono andata dal mio capo e gli ho detto la veritò, che ero omosessuale e ormai trans, mi ha proposto di licenziarmi, e mi avrebbe riassunta come segretaria in un distaccamento della ditta, e così, la settimana dopo ero in collant, gonna e camicetta in ufficio, e nessuno ha capito che ero un maschio.
Poi è toccato ai mie e ai miei suoceri, un sabato io e Anna, ben vestite, specialmente io, siamo andate a trovarli, e a dire loro il mio cambiamento, i miei sono rimasti basiti, i miei suoceri lo avevano capito da tempo, così, Anna e Franca, il mio nuovo nome, hanno iniziato la loro nuova vita insieme.
Passati un paio d'anni abbiamo deciso di avere figli, non certo da mè, Anna si è fatta ingravidare dal suo datore di lavoro, un uomo sulla sessantina, stupendo e dotato, ci ha messo sei mesi, la scopava tutti i giorni, e lei non andava con nessuno.
Al parto ho assistito io, ho visto la mia bimba uscire dalla sua figa, e appena scoperto che io le davo il cognome, hanno capito che ero gay.
Io accudevo alla bambina, mentra Anna scopava con tutti, e dopo un paio d'anni, a voluto un alto figlio, e ha deciso per un mio carissimo amico, e abbiamo avuto un bel maschietto.
Intanto che crescevano, mi vedevano sempre al femminile, e quando sono cresciuti, mi hanno chiesto perchè se ero il papà, ero una donna.
Gli abbiamo spiegato, che si ero un maschietto, ma la natura mi ha portata ad essere una donna, e col passare degli anni, la cosa è stata più chiara per loro, anche perchè, come tutte le coppie moderne, non nascondavamo la nostra nudità, mi vedevano nuda, avevo già un bel seno una terza, e trà le gambe il cazzo, mentra mamma tette e figa.
è stat dura ull'inizio farlo capire chiamarmi papà, e non zia o altro, e crescendo poi, mio figlio mi ha affrontata.
Ero in camera mia, in reggiseno e slip, mi stavo preparando per incontrare il mio compagno dell'epoca, è entrato e si è seduto sul letto, mi h GUARDATA A LUNGO, COSA C'è GLI CHIEDO, MI HAI VISTA MOLTE VOLTE IN INTIMO O NUDA, NULLA PAPà, MA DIMMI, è vero che voi non pronunciava il termine, froci intendi? annuisce, è vero che lo prendi dietro?, poso il rossetto, sì, è vero, mamma ha la vagina, la mia vagina è l'ano, e parlando mi si è indurito, mi eccitava parlarne con mio figlio, e vi baciate come trà una coppia normale, certo ci baciamo, e giochiamo con la lingua, e se lo vuoi sapere, gli faccio pompini, ingoiando il suo sperma, contento?.
Papà me lo fai vedere e toccare?, sicuro?, io non nulla in contrario, non vorrei scandalizzarti, un conto è vedermi, un conto toccarmi, si alza e si avvicina, io mi alzo, mi metto davnti a lui, lo slip trasparente mostra il mio cazzo scappellato, in tutta la sua bellezza, lui prende lo slip, e me lo abbassa, e rimane a guardare il mio cazzo, non ti morde, gli dico ridendo, lei sorride e lo afferra, sento la sua mano calda, chiudo gli occhi, cazzo non ci credo penso, poi muove la mano sù e giù un paio di volte, fermati, non proseguire, lo hai toccato, fermati, può essere pericoloso, sono eccitata, anche io papà mi dice, se continuo vieni?, certo che vengo allora mi sega con forza, no dai ti prego, noooo, e poco dopo schizzo lo sperma su mio figlio, e lui ride.
mi siedo sulla seggiola, lui si abbassa i pantaloncini e mi mostra il cazzo duro, cosa devo fare ora, come fà mamma agli uomini, un pompino.
Lo faccio venire nella mia bocca, e poi si riveste, vai da Angelo ora mi dice, si, mi aspetta e ti scoperà, certo che sì, si mette alle mie spalle e mi afferra i seni, sei fantastica mamma, sono papà, no sei mamma per mè, e vorrei la tua figa quando rientri piena di lui, rimango scioccata, ma certamente andrò in camera sua al mio rientro.
Ho quarant'anni, sposato, o meglio sposata, parlerò al femminile visto che mi sento donna, ho sposato mia moglie cinque anni fà, Anna, donna stupenda, sensuale, fisico da urlo, ma grandissima troia.
Sin da fidanzati mi ha tradita, me lo aveva detto da subito, se mi vuoi io sono così, e ho accettato.
Poi un bel giorno, mi ha convinta ad indossare il suo intimo, sculettare per casa mettere calze e slip al lavoro, e la cosa mi eccitava, poi una sera mi ha sverginata con un cazzo legato in vita, e lì i si è aperto un nuovo mondo.
Ha iniziato a trasformarmi in una donna e a farmi scopare dai suoi maschi, maschi con cazzi belli tosti.
Ci siamo sposate e dal primo giorno, io in casa mi sono vestita e truccata da vera femmina, incontravamo uomini, coppie, il nostro letto era un campo di battaglia, dove io e lei eravamo a disposizione di chiunque.
Col passare dei mesi, io diventavo sempre più femmina, non riuscivo più a vestirmi da uomo, e andare al lavoro, la donna che er in mè, è scoppiata violentemente.
Per prima cosa, sono andata dal mio capo e gli ho detto la veritò, che ero omosessuale e ormai trans, mi ha proposto di licenziarmi, e mi avrebbe riassunta come segretaria in un distaccamento della ditta, e così, la settimana dopo ero in collant, gonna e camicetta in ufficio, e nessuno ha capito che ero un maschio.
Poi è toccato ai mie e ai miei suoceri, un sabato io e Anna, ben vestite, specialmente io, siamo andate a trovarli, e a dire loro il mio cambiamento, i miei sono rimasti basiti, i miei suoceri lo avevano capito da tempo, così, Anna e Franca, il mio nuovo nome, hanno iniziato la loro nuova vita insieme.
Passati un paio d'anni abbiamo deciso di avere figli, non certo da mè, Anna si è fatta ingravidare dal suo datore di lavoro, un uomo sulla sessantina, stupendo e dotato, ci ha messo sei mesi, la scopava tutti i giorni, e lei non andava con nessuno.
Al parto ho assistito io, ho visto la mia bimba uscire dalla sua figa, e appena scoperto che io le davo il cognome, hanno capito che ero gay.
Io accudevo alla bambina, mentra Anna scopava con tutti, e dopo un paio d'anni, a voluto un alto figlio, e ha deciso per un mio carissimo amico, e abbiamo avuto un bel maschietto.
Intanto che crescevano, mi vedevano sempre al femminile, e quando sono cresciuti, mi hanno chiesto perchè se ero il papà, ero una donna.
Gli abbiamo spiegato, che si ero un maschietto, ma la natura mi ha portata ad essere una donna, e col passare degli anni, la cosa è stata più chiara per loro, anche perchè, come tutte le coppie moderne, non nascondavamo la nostra nudità, mi vedevano nuda, avevo già un bel seno una terza, e trà le gambe il cazzo, mentra mamma tette e figa.
è stat dura ull'inizio farlo capire chiamarmi papà, e non zia o altro, e crescendo poi, mio figlio mi ha affrontata.
Ero in camera mia, in reggiseno e slip, mi stavo preparando per incontrare il mio compagno dell'epoca, è entrato e si è seduto sul letto, mi h GUARDATA A LUNGO, COSA C'è GLI CHIEDO, MI HAI VISTA MOLTE VOLTE IN INTIMO O NUDA, NULLA PAPà, MA DIMMI, è vero che voi non pronunciava il termine, froci intendi? annuisce, è vero che lo prendi dietro?, poso il rossetto, sì, è vero, mamma ha la vagina, la mia vagina è l'ano, e parlando mi si è indurito, mi eccitava parlarne con mio figlio, e vi baciate come trà una coppia normale, certo ci baciamo, e giochiamo con la lingua, e se lo vuoi sapere, gli faccio pompini, ingoiando il suo sperma, contento?.
Papà me lo fai vedere e toccare?, sicuro?, io non nulla in contrario, non vorrei scandalizzarti, un conto è vedermi, un conto toccarmi, si alza e si avvicina, io mi alzo, mi metto davnti a lui, lo slip trasparente mostra il mio cazzo scappellato, in tutta la sua bellezza, lui prende lo slip, e me lo abbassa, e rimane a guardare il mio cazzo, non ti morde, gli dico ridendo, lei sorride e lo afferra, sento la sua mano calda, chiudo gli occhi, cazzo non ci credo penso, poi muove la mano sù e giù un paio di volte, fermati, non proseguire, lo hai toccato, fermati, può essere pericoloso, sono eccitata, anche io papà mi dice, se continuo vieni?, certo che vengo allora mi sega con forza, no dai ti prego, noooo, e poco dopo schizzo lo sperma su mio figlio, e lui ride.
mi siedo sulla seggiola, lui si abbassa i pantaloncini e mi mostra il cazzo duro, cosa devo fare ora, come fà mamma agli uomini, un pompino.
Lo faccio venire nella mia bocca, e poi si riveste, vai da Angelo ora mi dice, si, mi aspetta e ti scoperà, certo che sì, si mette alle mie spalle e mi afferra i seni, sei fantastica mamma, sono papà, no sei mamma per mè, e vorrei la tua figa quando rientri piena di lui, rimango scioccata, ma certamente andrò in camera sua al mio rientro.
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