La notte che mi ha cambiato la vita
di
FILIPPO
genere
gay
Mi sono sempre piaciute le donne, e ne ho avute un discreto numero, giovani, meno giovani, belle e meno belle, ma con loro sono sempre stato attivo e le ho godute e fatte godere.
Poi una sera, ero a Roma per lavoro, quando ho conosciuto una donna non più giovanissima, io tretacinque anni lei oltre i conquanta, elegantissima, e molto intelligente.
Eravamo nel salottino dell'albergo, un albergo blasonato, e stavamo, ognuno per conto suo, sorseggiando un brandy.
Mi sono permesso di apprezzare il fatto che una donna lo bevesse, mi ha sorriso e così abbiamo iniziato a chiacchierare.
Sarebbe rimasta una settimana, io quattro giorni, così, si è organizzato di andare a cena la sera dopo.
Alle otto si è presentata, una visione, camicetta scollata, che mostrava il suo seno, una quartam gonna con spacco e si intravedeva il reggicalze, tacco dieci, ben truccata, e estremamente sexi.
Ceniamo, e non stacco gli occhi dal suo seno, e lei se ne accorge, e non fà nulla per nasconderlo, e a fine serata, al rientro in albergo, la invito in camera per un cognac, lei mi guarda e mi dice, sicuro? e se trovassi una sorpresa?, non capivo ma ero eccitato, e andiamo da mè.
Dopo aver sorseggiato il cognac, mi avvicino e le accarezzo le gambe e salgo alle cosce, ci baciamo, lepalpo il seno, le tolgo lacamicetta e ammiro il reggiseno, che contiene le sue mammelle.
Lo slaccio, e succhio i capezzoli lei gode, poi tolgo la gonna, ammiro il reggicalze, le dona, lei tiene chiuseble cosce, io le forzo, le apre, e infilo la mano nello slip, e trovo una sorpresa.
Ha il cazzo, la guardo, te lo avevo detto che rischiavi di trovare una sorpresa, e intanto diventa duro, lo tocco, lei chiude gli occhi, se continui mi fai venire la bacio, e mi spoglio nudo, i nostri cazzi si toccano, e le faccio un pompino, il primo della mia vita e lei mi viene in bocca, e ricambia.
INEVITABILMENTE POCO DOPO LA INCULO, e godiamo io dentro di lei e lei sul lenzuolo.
Rimane a dormire da mè, e io giorno dopo andiamo per Roma, e al ritorno sesso, e poi, le chiedo di scoparmi, mi bacia, sei sicuro, poi non tornerai indietro credimi, e così, mi svergina, mi sfonda il culo, e mi riempie di sborra.
Sono rimasto a Roma un mese, con lei e mi ha insegnato a travestirmi e truccarmi, e al ritorno a Milano, ho mollato le donne e sono diventata una vera troia.
Poi una sera, ero a Roma per lavoro, quando ho conosciuto una donna non più giovanissima, io tretacinque anni lei oltre i conquanta, elegantissima, e molto intelligente.
Eravamo nel salottino dell'albergo, un albergo blasonato, e stavamo, ognuno per conto suo, sorseggiando un brandy.
Mi sono permesso di apprezzare il fatto che una donna lo bevesse, mi ha sorriso e così abbiamo iniziato a chiacchierare.
Sarebbe rimasta una settimana, io quattro giorni, così, si è organizzato di andare a cena la sera dopo.
Alle otto si è presentata, una visione, camicetta scollata, che mostrava il suo seno, una quartam gonna con spacco e si intravedeva il reggicalze, tacco dieci, ben truccata, e estremamente sexi.
Ceniamo, e non stacco gli occhi dal suo seno, e lei se ne accorge, e non fà nulla per nasconderlo, e a fine serata, al rientro in albergo, la invito in camera per un cognac, lei mi guarda e mi dice, sicuro? e se trovassi una sorpresa?, non capivo ma ero eccitato, e andiamo da mè.
Dopo aver sorseggiato il cognac, mi avvicino e le accarezzo le gambe e salgo alle cosce, ci baciamo, lepalpo il seno, le tolgo lacamicetta e ammiro il reggiseno, che contiene le sue mammelle.
Lo slaccio, e succhio i capezzoli lei gode, poi tolgo la gonna, ammiro il reggicalze, le dona, lei tiene chiuseble cosce, io le forzo, le apre, e infilo la mano nello slip, e trovo una sorpresa.
Ha il cazzo, la guardo, te lo avevo detto che rischiavi di trovare una sorpresa, e intanto diventa duro, lo tocco, lei chiude gli occhi, se continui mi fai venire la bacio, e mi spoglio nudo, i nostri cazzi si toccano, e le faccio un pompino, il primo della mia vita e lei mi viene in bocca, e ricambia.
INEVITABILMENTE POCO DOPO LA INCULO, e godiamo io dentro di lei e lei sul lenzuolo.
Rimane a dormire da mè, e io giorno dopo andiamo per Roma, e al ritorno sesso, e poi, le chiedo di scoparmi, mi bacia, sei sicuro, poi non tornerai indietro credimi, e così, mi svergina, mi sfonda il culo, e mi riempie di sborra.
Sono rimasto a Roma un mese, con lei e mi ha insegnato a travestirmi e truccarmi, e al ritorno a Milano, ho mollato le donne e sono diventata una vera troia.
5
voti
voti
valutazione
2.6
2.6
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Ingravidare mia figlia
Commenti dei lettori al racconto erotico