Il professore 2

di
genere
gay

Rientrammo a casa, e nel pomeriggio andammo a fare spese, un poco di intimo sexi, da ragazza perversa, chiaramente reggicalze ecc, delle scarpe con tacco, e dei vestitini, trucchi vari, e poi a casa.
Papà sarebbe rientrato verso le 20, così ebbi il tempo di prepararmi, mamma mi aiutò con il trucco, e attesi nella mia cameretta.
Al suo rientro, mamma fece in modo che papà la scopasse, lo accolse mezza nuda, e lui alla vista delle sue tette non capì più nulla, e le aprì le gambe e la scopò sul tavolo in sala, le chiese dove ero e gli rispose che ero via, e consumarono rumorosamente l'amplesso.
Poi una volta soddisfatto, mamma mentre lo accarezzava disse a papà delle mie tendenze, e lui rimase inizialmente silenzioso, e poi le disse, mi ero accorto della mancanza di ragazze, ma se la sua natura è quella, di certo non gli impedirò di seguire la sua scelta, è sempre nostro figlio, o figlia disse mamma, lui la guardò perplesso, dai, vestiti e seguimi.
Sentii aprirsi la porta e mi trovai a cospetto dei miei, mamma mi presentò, ecco Paola caro, la tua nuova figlia, papà mi guardò esterefatto, ero stupenda, vestitino aderente rosso, si intravedeva il reggiseno, le gambe inguainate da calse color carne dieci denari, agganciate al reggicalze, e ai piedi un paio di sandali tacco dieci.
Il viso finemente truccato, esaltava le mie gote femminili, i capelli biondi contornavano il mio viso femminile, abbozzai un sorriso, mi alzai, e misi le braccia al collo di papà, e gli baciai la guancia, lasciandogli un poco di rossetto.
Lui mi strinse, e mi disse, sei stupenda, credimi, sono rimasto basito, a tanta bellezza e freschezza, poi mi fece molte domande a qui risposi un pò imbarazata, e mamma finì di raccontare tutto, fino alla perdita della mia verginità.
Andammo a tavola, e mi chiese di Carla, che avrebbe avuto piacere di conoscerla, visto che avevo deciso di andare a vivere con lei, e così decidemmo di invitarla a cena l'indomani.
Io raggiunsi Carla nel pomeriggio che passammo a letto amandoci come non mai, e poi ci preparammo per la cena dai miei, verso le venti varcammo la porta di casa dei miei, mano nella mano.
Presentai papà a Carla, e poi ci sedemmo sul divano, eravamo stupende, Carla poi era un incanto, camicetta gonna, scollatura che lasciava vedere io suo piccolo seno e il capezzolo, autoreggenti e tacco dieci, io schort, e maglietta, solo intimo e tacchi.
Papà si capiva che era teso e eccitato, fece una serie di domande a Carla, notando la differenza d'età, e le difficoltà che avremmo dovuto superare, il fatto che io dovessi ancora andare all'università e altre logiche considerazioni.
Carla lo rassicurò, e poi mi diede un bacio in bocca, vede sig Aldo, papà la interruppe, chiamami papà e dami del tù, sei la compagna di mia figlia, ok papà, vedi io sono innamorata di tua figlia, e presto la sposerò se siete d'accordo, nulla in contrario dissero i miei.
Cenammo, e chiacchierammo di tutto, del futuro ecc, poi visto che era tardi ci consigliarono di rimanere a dormire da loro, visto che avevamo un'altra stanza matrimoniale, e così rimanemma, e una volta struccate e infilate nel letto, chiesi a Carla di scoparmi, lei mi baciò, e mi sollevò le gambe, e appoggiò il suo cazo al mio buchetto, e spinse con delicatezza, lo sentii entrare e chiusi gli occhi, non ero ancora del tutto abituata al suo cazzone, ma mi rilassai e iniziò a scoparmi, facendomi mugolare di piacere.
Sentii aprirsi la porta, era mamma, e si sedette sul letto, disturbo? chiese, Carla le disse che certamente non disturbava, anzi era un piacere saperla vicina, io godevo nel frattempo, lei mi accarezzò, la mia bambina, mamma le dissi di a papà che se vuole può venire, e poco dopo, papà era al mio fianco.
Osservava il cazzo di Carla svangare il mio culetto da ragazzina, era incredulo che io potessi accogliere un cazzo simile, poi iniziaia godere, e dal mio cazzo iniziarono ad uscire getti di sperma, godo amore dissi, riempimiti prego, e Carla esplose, estrasse il cazzo dal mio culo, e gettò schizzi di caldo sperma sul mio ventre, mentre il mio ano rimaneva oscenamente aperto, mamma afferrò il mio cazzo e con pochi colpi mi svuotò.
Poi abbracciai il mio amore, ti è piaciuto dissi a papà, si vedeva il risultato, il suo cazzo era duro come la pietra, scostai Carla, mi avvicinai a lui e gli afferrai il cazzo, dai papà, sono già larga se vuoi approfittane, lui guardò Carla e mamma, che dissero dai forza, e poco dopo papà entrava nella figlia.
scritto il
2026-04-13
1 7 8
visite
1
voti
valutazione
2
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Grandissimo frocio cornuto

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.