Ingravidare mia figlia

di
genere
incesti

Io e mia moglie ci siamo lasciati, dopo una decina di anni di matrimonio, lei amava troppo il cazzo quello degli altri maschi.+
Dopo aver partorito Anna la nostrta bambina, ha iniziato a frequentare un suo collega, e poi un'altro, e via via è diventata una troia, e la cosa ha compromesso il matrimonio.
Io divorzio quando Anna ha soli sei anni, il giudice decide che deve rimanere con la madre, e io la vedo sporadicamente, un pò perchè la mia ex me lo impediva, un pò perchè il lavoro mi mandava in giro per il mondo.
La sentivo regolarmente telefonicamente, e intanto Anna cresceva, e diventava una donna.
Poi quando ha compiuto i diciotto anni, siamo riusciti ad organizzarle una bella festa con i nonni, e parenti vari, dove hopotuto costatare che era veramente bella, e donna.
Sicuramente la vicinanza alla madre ha fatto sì, che avesse molte esperienze sessuali regresse, ma credo sia normale ai giorni nostri, di certo la donna che avevo davanti, era una donna vissuta, che aveva e ha esperienze sessuali.
Succede che Anna dopo la festa mi chiede di passare del tempo con mè, io ero rientrato dall'estero, e la mia azienda mi aveva mandato nella sede vicino casa, e così le dissi che non vi erano problemi, anzi ne ero felice.
Si trasferì da mè un mese dopo il suo compleanno, e si insediò nella camera degli ospiti, dove svuotò le sue valige.
Ne i giorni successivi, notai che avere una donna per casa, non era semplice, o almeno io non ero abituato, a trovarmi reggiseni slip appesi in bagno, e che reggiseni e slip, indossati mostravano tutto, e devo dire che mi eccitavano.
Poi Anna iniziò ad aggirarsi in intimo, o di poco vestita, il suo seno, ereditato dalla madre una quarta abbondante, con aureole ben definite e capezzoli turgidi, mi distoglievano dal fatto che ero il padre, e cosa dire della sua fighetta, si poteva notare il taglio netto della figa, le grandi labbra incorporavano parte dello slip, mi trovavo spesso con il cazzo duro.
Anna lo notava, e così, si sedeva sulle mie ginocchia, e io impazzivo, ma non le dicevo nulla, non ne ero capace, ne ero rapito, poi andavo in bagno, prendevo dalla cesta uno slip, e mi segavo sborrandogli dentro.
Di sicuro se ne era accorta, tanto, che mi lasciava tutti i giornisul lavandino un paio di slip ben piegati, io gli sborravo dentro e li rimettevo al loro posto, così iniziò un gioco perverso.
Un giorno trovai un biglieetini al posto degli slip, mi indicava di andare in camera sua, e di guardare sul letto, ci andai, e trovai un paio di collant, indossali e riempili, li indossai, e gli venni dentro, e poi li lasciai sul letto, la sera Anna li aveva indossati, sporchi del mio sperma, mi guardò, e si leccò le labbra.
Il giorno dopo slip suoi umidi di lei, li riempii di sborra e lei li indossò, e via via ogni giorno una nuava esperienza.
Poi mi lasciò sue foto nuda, con le gambe aperte e in vista la sua fighetta, e io sega e sborra, era ormai nella mia testa.
Iniziammo a toccarci casualmente in cucina, io ero in slip e maglietta, lei maglietta e mutandine, le appoggiavo inavertitamente il cazzo al culetto, o le sfioravo il seno, lei con la mano toccava il io pacco, e poi il patratac.
Una sera la spinsi al frigo, il cazzo era di marmo, lei mi abbracciò, e la baciai, ricambiò.
Mise la mano sul cazzo, le sfilai gli slip, la misi sul tavolo, aprì le gambe e penetrai, la scopai con foga, e godendo le sborrai nella figa.
Rimanemmo abbracciati a lungo, baciandoci con trasporto, avevo scopato la mia bambina, per un attimo mi vergognai.
La notte si trasferì da mè, e scopammo come pazzi, e nelle settimane dopo diventammo una coppia.
Anna però continuava a frequentare i suoi amici, ci mancava altro, e spesso si portava a casa i suoi amanti, era tale e quale alla madre, li sentivo scopare e godere, e poi una volta sola, la raggiungevo, le leccavo lo sperma dei suoi amanti e la scopava a mia volta, ero diventato il suo schiavo, e lecchino.
Il massimo lo raggiunse quando lo raccontò alla madre e lei le disse che avrebbe voluto che fossi così durante il matrimonio, una nullità al suo servizio, ma ne era felice, che lo fossi con la figlia.
Poi iniziò a farmi indossare intimo suo e reggicalze, a truccarmi, era bellissimo mi eccitavo ancora di più, ma era un suo piano, e ci cascai in pieno.
Nei mesi successivi mi trasformò in una colf, e inevitabilmente mi mise nel letto di un uomo, che mi sverginò, e mi fece apprezzare il mio lato omosessuale.
Le cose cambiarono, lei scopava con altri, io ripulivo e servivo travestita, e spesso mi inculavano davanti a lei, aveva ormai vent'anni, quando invitò la mia ex e mi presentò in reggicalze, calze tacchi, e grembiulino, truccata da troia, a servire loro il tè, e poi assistere alla scopata mia e di un amico di Anna, che mi sfondava con un cazzo notevole e mi faceva godere come non mai.
Ero ormai il suo schiavo, dormivamo sempre insieme e scopavamo spesso, poi un pomeriggio mi dice, papà voglio un figlio, lo capisco le dissi e chi sarebbe il padre?, mi guarda e ride, ma tù frocio, non lo avevi capito?, io? ma sei matta, per risposta, mi afferra il cazzo, stringe le palle e il cazzo e e mi fà inginocchiare, tù frocio fai quello che dico intesi' ACCENNAI DI Sì. E MI LASCIò LA PRESA.
Dopo aver sospeso la pillola scopò solo con mè, gli altri avevano a disposizione il culo, ormai sfondato, e per dimostrare il suo dominiosù di mè, assistevo a tutte le sue inculate, e spesso il bis i suoi maschi lo faceva nel mio culo.
Anna rimase in cinta sei mesi dopo, e si scatenò con chiunque volesse scoparla, era un via vai di uomini a casa nostra, e poi partòrì nostra figli, una bellissima bambina.
Mi ha dato altri quattro figli, due femmine e trè maschi, tutti miei.
Ora sono grandi e non sanno di essere miei figli, io nel frattempo sono diventato Paola, all0anagrafe, omosessuale di fatto, e loro donna di servizio, lavo, cucino, entre Anna si è spoasata con un suo ex.
Sono ormai del tutto passivo, la natura ha voluto così, frequento un bar di gay, e spesso incontro maschi, vita meravigliosa.
scritto il
2026-04-16
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