Sono tuo
di
FILIPPO
genere
dominazione
Ho sempre avuto un'atrazione per i maschi, maschi ben piazzati, con una pancia prominente, barba e baffi, possibilmente volgari, rudi, e dominanti.
Ne sono attratto in maniera pesante, devo ammettere che essere dominato, anzi dominata, visto che otre ad essere omosessuale sono trav, adoro sottomettermi al maschio, essere beta difronte al maschio Alpha.
Essere insultata e davanti ad estranei essere mortificata, maltrattata, presentarmi con trucco pesante e abbigliamento da troia.
Così un paio di anni fà, all'età di cinquant'anni, una sera in un bar di Milano, ho conosciuto Antonio, un muratore Calabrese, barba, baffi, volgare, bevitore, e fumatore.
Io ero al maschile, ero seduta a un tavolino a fianco, e sentivo i suoi discorsi con amici, suo froci, i culattoni come li chiamava lui, sulle sue esperienze, come se li inculava e poi picchiava, e tutti ridevano.
A fine serata l'ho seguito al parcheggio, era ubriaco, mi sono avvicinata, e con fare da gay l'ho salutato atteggiandomi a frociona, lui mi ha subito insultata e palpeggiata, gli ho toccato il pacco e ho notato un vero mostro, così l'hon invitato da mè, e poco dopo eravamo in salotto, gli ho offerto da bere e mi sono assentata per preparami, lo sentivo parlare, insultarmi, dove sei troia, finocchio vieni quì, io velocemente indosso reggicalze calze, tacchi e una vestaglia trasparente, e lo raggiungo in sala.
Appena mi vede rimane colpito, sei una vacca mi dice, io mi inginocchio e gli slaccio i pantaloni, e sfilo il mostro dagli slip, lo oimbocco, sà di pipì, ma non fà nulla, riesco a ingoiare solo la cappella, succhio, lui mi spimge la testa, a momenti soffoco.
Dopo una decina di minuti andiamo in camera da letto, la mia camera è rosa, da vera frocia, lui lo nota e mi insulta pesantemente, vieni che ti inculo frocio, prendo il barattolo del fistan, ne metto molta al suo cazzo, e nel mio buco, che non è di certo vergine,anzi.
Lu appoggia e spinge con violenza, mi scivola dentro, e mi sfonda.
Godiamo e molto, è difficile trovare cazzi così massicci, me lo godo tutto, fino a farlo venire dentro.
Poi si addormenta, lo spoglio e mi metto al suo fianco, alla mattina quando si accorge di essere a letto con mè, si arrabbia, e mi molla due sberle, io lo abbraccio, tranquillo amore mi hai scopata io non ti ho fatto nulla.
Si alza, và in bagno e poi esce col cazzo duro, me lo infila in culo e mi viene dentro.
La sera stessa ritorna, e iniziamo una relazione, trà alti ebassi, insulti botte, violenze, ma mi innamoro sempre di più.
H a iniziato a mettermi nel letto di amici, si impossessa del mio conto corrente e smette di lavorare.
Ora provvedo io a lui, la sera batto, lui mi accompagna e viene a riprendermi, e se incasso poco sono guai, spesso li nascondo a posto, per essere picchiata e scopata.
Ne sono attratto in maniera pesante, devo ammettere che essere dominato, anzi dominata, visto che otre ad essere omosessuale sono trav, adoro sottomettermi al maschio, essere beta difronte al maschio Alpha.
Essere insultata e davanti ad estranei essere mortificata, maltrattata, presentarmi con trucco pesante e abbigliamento da troia.
Così un paio di anni fà, all'età di cinquant'anni, una sera in un bar di Milano, ho conosciuto Antonio, un muratore Calabrese, barba, baffi, volgare, bevitore, e fumatore.
Io ero al maschile, ero seduta a un tavolino a fianco, e sentivo i suoi discorsi con amici, suo froci, i culattoni come li chiamava lui, sulle sue esperienze, come se li inculava e poi picchiava, e tutti ridevano.
A fine serata l'ho seguito al parcheggio, era ubriaco, mi sono avvicinata, e con fare da gay l'ho salutato atteggiandomi a frociona, lui mi ha subito insultata e palpeggiata, gli ho toccato il pacco e ho notato un vero mostro, così l'hon invitato da mè, e poco dopo eravamo in salotto, gli ho offerto da bere e mi sono assentata per preparami, lo sentivo parlare, insultarmi, dove sei troia, finocchio vieni quì, io velocemente indosso reggicalze calze, tacchi e una vestaglia trasparente, e lo raggiungo in sala.
Appena mi vede rimane colpito, sei una vacca mi dice, io mi inginocchio e gli slaccio i pantaloni, e sfilo il mostro dagli slip, lo oimbocco, sà di pipì, ma non fà nulla, riesco a ingoiare solo la cappella, succhio, lui mi spimge la testa, a momenti soffoco.
Dopo una decina di minuti andiamo in camera da letto, la mia camera è rosa, da vera frocia, lui lo nota e mi insulta pesantemente, vieni che ti inculo frocio, prendo il barattolo del fistan, ne metto molta al suo cazzo, e nel mio buco, che non è di certo vergine,anzi.
Lu appoggia e spinge con violenza, mi scivola dentro, e mi sfonda.
Godiamo e molto, è difficile trovare cazzi così massicci, me lo godo tutto, fino a farlo venire dentro.
Poi si addormenta, lo spoglio e mi metto al suo fianco, alla mattina quando si accorge di essere a letto con mè, si arrabbia, e mi molla due sberle, io lo abbraccio, tranquillo amore mi hai scopata io non ti ho fatto nulla.
Si alza, và in bagno e poi esce col cazzo duro, me lo infila in culo e mi viene dentro.
La sera stessa ritorna, e iniziamo una relazione, trà alti ebassi, insulti botte, violenze, ma mi innamoro sempre di più.
H a iniziato a mettermi nel letto di amici, si impossessa del mio conto corrente e smette di lavorare.
Ora provvedo io a lui, la sera batto, lui mi accompagna e viene a riprendermi, e se incasso poco sono guai, spesso li nascondo a posto, per essere picchiata e scopata.
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