La mia vicna
di
FILIPPO
genere
confessioni
Devo ammetterlo, mi sono sempre piaciute le persone anziane, donne, uomini, indifferentemente, ne sono sempre stato attratto.
Da giovene sbirciavo mia nonna quando si spogliava, e vedere il suo corpo ormai sfatto con le tette cadenti, capezzoli duri e aureole enormi, mi eccitavano, al punto di segarmi come un pazzo.
Poi ho avuto esperienze omosessuali con uomini anziani, ferquentavo da giovane i cinema porno, allora ce n'erano molti a Milano, entravo, mi toglievo i pantaloni della tuta, rimanevo in regicalze calze, e tacchi, e sculettavo per il cinema, poi mi appartavo con uno di loro, di solito molto anziano e libidinoso, e lo spompinavo con ingoio, o mi portavano in bagno, e mi inculavano, o viceversa.
Ora ho cinquant'anni, vivo solo, mi sono separato una decina di anni fà, mi piaceva troppo scopare donne e uomini, e a mia moglie non andava giù.
Ora mi trovo bene, incontro chi voglio quando voglio, indistintamente uomini o donne, e quì entra in gioco la mia vicina.
Angela, ottant'anni, sposata con Franco ottantadue anni, simpatici, la classica coppia anziana, lei con due tette enormi, un culone pronunciato e la panciam una bella cicciottella, curiosa e sempre a farsi i cazzi degli altri, lui cpassico pancione, fumatore incallito e anche lui curiosone.
Incontro Angela spesso, e chiacchieriamo, e spesso mi dice, lei è un bel porcellino, e ammicca, io le dò corda, e continuo a guardarle il seno, tanto, che quando la incontro, indossa golfini scollatissimi senza reggiseno, e la cosa mi fà impazzire, ha i capezzoli sempre duri che spingono il tessuto fino a farlo quasi scoppiare, e la troia, la scollatura la porta a bordo aureola, che deve essere enorme.
Il cazzo mi si indurisce e marca i pantaloni della tuta, ho un bel cazzo grosso e lungo, lei lo luma, e mi sorride, la frase è, se avessi qualche vent'anni meno, vedrebbe lei.
UN pomeriggio di sei mesi fà rientrai a casa con un'influenza pazzesca febbre alta, e tosse, Angela mi vide, e mi aiutò ad andare a letto, e si prodigò a prepararmi un brodino, e poi ad aqcuistarmi le medicine, in capo a due giorni era la mia infermiera.
Notai che ogni volta che veniva in camera, indossava un grembiule, che a malapena conteneva le sue tette, e notai che non portava slip, era chiaro il messaggio.
MI aiutava ad andare in bagno, e aspettava fuori, ma al terzo giorno le dissi che non riuscivo da solo, che mi girava la testa, capì che non era vero, mi aiutò ad alzarmi ed ad accompagnarmi in bagno, mi abazzò i pantaloni del pigiama, e afferrò il mio cazzo duro, e mi aiutò a fare pipì.
Poi me lo lavò per bene, mentre mi reggeva e io le toccavo il seno, e più lo toccavo e più mi si induriva il cazzo.
Senta Paolo, deve decidersi,o smette di toccarmi le tette, o le scoppia il cazzo e rise.
Le slacciai il grembiule, e mi apparvero le sue meravigliose cadenti tette, mi aspetavo una sberla, ma niente, allora andai fino alla fine e lo tolsi era nuda, corpo flaccido cadente, ma mi faceva impazzire, andammo in camera, dove la scopai a forza facendola godere e molto.
Non si rivestì ritornò a casa sua nuda.
Il pomeriggio stavo molto meglio, sento aprire la porta ed entra Angela e il marito, ho pensato, cazzo lo ha detto a lui e ora è incazzato, ma nulla di tutto questo, stà meglio signor Paolo mi chiede Angela, si moto meglio, si siede mi accarezza e mi abbassa i pantaloni, lui come stà, sono imbarazzato, c'è suo marito, tranquillo, a lui piace guardare e giocare.
Un attimo dopo Angela mi stà sompinando, il marito cala la tuta e si sega un cazzo notevole, lo osservo, lui ride, lo vuole signor Paolo', MI STACCO DA aNGELA, MI GIRO, CERTO HE LO VOGLIO, LEI RIDE, MA DAI è VERO ALLORA CHE LEI è FROCIO, si lo ammetto mi piace prenderlo nel culo, lui sale sul letto nudo, e me lo infila dentro è fantastico.
Mi scopa per una decina di minuti e poi mi viene dentro, cambiamo posizione e io scopo lui, lei si smanetta la figa sbrodolando.
Rimaniamo a letto a lungo, poi nuda Angela ci prepara da mangiare è sera, mangiano e andiamo nel io letto dove scopiamo e ci addormentiamo.
Ho passato una settimana da urlo, e poi visto che abitiamo allo stesso piano, l'ultimo deciiamo di viaggiare nudi, o in reggicalze e tacchi, entriamo e usciamo dalle nostre abitazioni senza problemi, a volte rientro,mi preparo vado da loro e mi scopo Angela, o il marito o lui mi scopa, siamo un trio affiatato.
Da giovene sbirciavo mia nonna quando si spogliava, e vedere il suo corpo ormai sfatto con le tette cadenti, capezzoli duri e aureole enormi, mi eccitavano, al punto di segarmi come un pazzo.
Poi ho avuto esperienze omosessuali con uomini anziani, ferquentavo da giovane i cinema porno, allora ce n'erano molti a Milano, entravo, mi toglievo i pantaloni della tuta, rimanevo in regicalze calze, e tacchi, e sculettavo per il cinema, poi mi appartavo con uno di loro, di solito molto anziano e libidinoso, e lo spompinavo con ingoio, o mi portavano in bagno, e mi inculavano, o viceversa.
Ora ho cinquant'anni, vivo solo, mi sono separato una decina di anni fà, mi piaceva troppo scopare donne e uomini, e a mia moglie non andava giù.
Ora mi trovo bene, incontro chi voglio quando voglio, indistintamente uomini o donne, e quì entra in gioco la mia vicina.
Angela, ottant'anni, sposata con Franco ottantadue anni, simpatici, la classica coppia anziana, lei con due tette enormi, un culone pronunciato e la panciam una bella cicciottella, curiosa e sempre a farsi i cazzi degli altri, lui cpassico pancione, fumatore incallito e anche lui curiosone.
Incontro Angela spesso, e chiacchieriamo, e spesso mi dice, lei è un bel porcellino, e ammicca, io le dò corda, e continuo a guardarle il seno, tanto, che quando la incontro, indossa golfini scollatissimi senza reggiseno, e la cosa mi fà impazzire, ha i capezzoli sempre duri che spingono il tessuto fino a farlo quasi scoppiare, e la troia, la scollatura la porta a bordo aureola, che deve essere enorme.
Il cazzo mi si indurisce e marca i pantaloni della tuta, ho un bel cazzo grosso e lungo, lei lo luma, e mi sorride, la frase è, se avessi qualche vent'anni meno, vedrebbe lei.
UN pomeriggio di sei mesi fà rientrai a casa con un'influenza pazzesca febbre alta, e tosse, Angela mi vide, e mi aiutò ad andare a letto, e si prodigò a prepararmi un brodino, e poi ad aqcuistarmi le medicine, in capo a due giorni era la mia infermiera.
Notai che ogni volta che veniva in camera, indossava un grembiule, che a malapena conteneva le sue tette, e notai che non portava slip, era chiaro il messaggio.
MI aiutava ad andare in bagno, e aspettava fuori, ma al terzo giorno le dissi che non riuscivo da solo, che mi girava la testa, capì che non era vero, mi aiutò ad alzarmi ed ad accompagnarmi in bagno, mi abazzò i pantaloni del pigiama, e afferrò il mio cazzo duro, e mi aiutò a fare pipì.
Poi me lo lavò per bene, mentre mi reggeva e io le toccavo il seno, e più lo toccavo e più mi si induriva il cazzo.
Senta Paolo, deve decidersi,o smette di toccarmi le tette, o le scoppia il cazzo e rise.
Le slacciai il grembiule, e mi apparvero le sue meravigliose cadenti tette, mi aspetavo una sberla, ma niente, allora andai fino alla fine e lo tolsi era nuda, corpo flaccido cadente, ma mi faceva impazzire, andammo in camera, dove la scopai a forza facendola godere e molto.
Non si rivestì ritornò a casa sua nuda.
Il pomeriggio stavo molto meglio, sento aprire la porta ed entra Angela e il marito, ho pensato, cazzo lo ha detto a lui e ora è incazzato, ma nulla di tutto questo, stà meglio signor Paolo mi chiede Angela, si moto meglio, si siede mi accarezza e mi abbassa i pantaloni, lui come stà, sono imbarazzato, c'è suo marito, tranquillo, a lui piace guardare e giocare.
Un attimo dopo Angela mi stà sompinando, il marito cala la tuta e si sega un cazzo notevole, lo osservo, lui ride, lo vuole signor Paolo', MI STACCO DA aNGELA, MI GIRO, CERTO HE LO VOGLIO, LEI RIDE, MA DAI è VERO ALLORA CHE LEI è FROCIO, si lo ammetto mi piace prenderlo nel culo, lui sale sul letto nudo, e me lo infila dentro è fantastico.
Mi scopa per una decina di minuti e poi mi viene dentro, cambiamo posizione e io scopo lui, lei si smanetta la figa sbrodolando.
Rimaniamo a letto a lungo, poi nuda Angela ci prepara da mangiare è sera, mangiano e andiamo nel io letto dove scopiamo e ci addormentiamo.
Ho passato una settimana da urlo, e poi visto che abitiamo allo stesso piano, l'ultimo deciiamo di viaggiare nudi, o in reggicalze e tacchi, entriamo e usciamo dalle nostre abitazioni senza problemi, a volte rientro,mi preparo vado da loro e mi scopo Angela, o il marito o lui mi scopa, siamo un trio affiatato.
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