Schiavo dell'amante di mia moglie

di
genere
dominazione

Non era strano che mia moglie dal giorno del matrimonio mi tradisse, durante il pranzo, con la scusa di cambiare abito, o rifarsi il trucco, si rintanava nella camera che co era stata assegnata per passare la nostra prima notte di nozze.
No non lo era e io ne ero al corrente, se la sono scopata e inculata in quattro e tutti miei amici, e io ero cornuto e felice, e pure omosessuale.
Si ero e sono frocio, passivo trà l'altro, e travestito.
Ma la cosa più bella è avvenuta dopo una decina di anni di matrimonio, dove Gabriella è passata da un uomo all'altro, e tutti in casa nostra, nel nostro talamo nunziale, con mè, che provvedevo a rifocillarli, dopo ore di intenso sesso.
Si, indossando intimo, e vestitinisexi, in tacco dieci, ben truccata, provvedevo ai suoi amanti, spesso miei conoscenti, o amici, suoi colleghi.
Poi circa cinque anni fà Gabriella si è invaghita di Luca, un mio dipendente, un ragazzo di venticinque anni, noi eravamo già quarantenni, e così, me lo sono trovato in casa, e non solo, ma in azienda iniziò a comandare, mettendomi in ridicolo, e la cosa devo dire che mi eccitava e molto, non era segreto che io fossi omosessuale, lo sapevano tutti.
Col passare delle settimane, si trasferì da noi, Gabriella era sempre più innamorata e succube, e dopo circa quattro mesi, rimase gravida, era diventata la sua schiava.
E di riflesso lo divenni anche io, iniziò a incularmi davanti a lei, a legarmi, a prestarmi ai suoi amici e a sconosciuti, in breve eravamo ai suoi piedi.
Poco prima che Gabriella partorisse, Luca decise che mi sarei presentata al femminile in azienda, così un lunedì mattina entrai in ufficio in camicetta, gonna con spacco laterale, collant tacco dieci, e truccata in modo sobrio.
Cosa dire, iniziarono tutti a mancarmi di rispetto, e in poche settimane, chi mi mettava la mano sul culo, chi mi portava in bagno per farsi spompinare, e chi mi inculava in reparto davanti a tutti, ormai il capo era Luca.
Dopo la nascita di nostra figlia, Luca decise di essere più dominante ancora con mè, Una sera organizzò una cena con i miei e i miei suoceri, che già erano al corrente di tutto, i miei sin da quando ero adoloscente.
M i presentai in livrea da cameriera, porno, vestitino nero, reggicalze calze tacchi, e ben esposto cazzo e culo, li servii per tutta sera, sentendo i loro commenti pesantissimi, del tipo, per fortuna che sei arrivato tù un vero maschio che ci ha donato una nipotina, non il frocione di nostrofiglio, pensa che se lo inculavano tutti nel vicinato, e ridevano.
Io ero eccitata, e quando Luca lo ha notato, mi ha costretta a segarmi davanti a tutti, e fatto leccare il mio sperma, mio padre a un certo punto ha detto a Luca, ma io e Antonio, mio suocero, potremmo portare la puttanella in camera e scoparla, fate come volete.
Ho passato due ore a spompinare e farmi inculare da mio padre e da mio suocero, per poi sparecchiare con lo sperma che mi colava dal culo sulle cosce.
Poche settimane dopo ero a servizio dei miei alla mattina e dai miei suoceri al pomeriggio, logicamente ero il loro giocattolo compreso delle donne, che mi insultavano e sottomettevano a loro piacimento, e io ne godevo, e molto.
Poi decisero che non dovevo trarre piacere dal mio membro, già compromesso negli anni, ma dovevo solo godere dal culo, e così, un anno fà, mi portarono in Svizzera, prim fecero le carte perchè diventassi donna all'anagrafe, e poi mi fecero togliere i testicoli.
Due mesi dopo sgonfiata, appariva un cazzetto piccolissimo e null'altro, e lì scoppiò la loro perversione.
Iniziai a lavorare in una camera di motel, i trè maschi e le trè donne organizzavano per mè incontri con chiunque, decisero la tariffa e io inizia a farmi scopare.
Le tariffe erano differenziate per uso o meno di preservativo, un'ora o una notte o un fine settimana, in poche settimane, ero una puttana.
Non rientravo nemmeno più a casa, passavno tutte le mattine a prendere i soldi, che si dividevano, e io in pochi mesi fui relegata in motel, e da due settimane alla catena, il cliente ha il codice e decide o meno di liberarmi.
E' fantastico credetemi, a saperlo lo avrei fatto prima, scopo con ragazzi di colore, Arabi, di tutto un pò, e il giovedì sera, mi faccio possedere da vecchi, bavosi, possibilmente sporchi e violenti, e senza protezione.
Trà qualche anno, hanno deciso di mandarmi in Marocco, in un casino di bassa lega, da dove non ritornerò, ho chiesto di anticipare ilprima possibile, vivrò nuda a disposizione di tutti, ormai il mio buco è pronto ai loro calibri, voglio solo una camera sporca senza porta e cazzi e sborra.
scritto il
2026-03-19
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