La mia intima presentazione

di
genere
saffico

Comincio questa esperienza in fatto di racconti erotici con un certo entusiasmo. Scriverò di me in prima persona e della mia femminilità. Del mio essere donna come tutte le altre, con una vita normale e con una sessualità ben radicata e consapevole, tale da farmi provare piacere anche solo nel sentirmi libera di potermi porre per quella che sono, senza il bisogno di cercare compiacenza. Essere lesbica a 43 anni nel 2026 non è così facile come potrebbe esserlo per una ventenne. Sono inserita in una società paradossalmente troppo adulta per venire meno a tutti quei pregiudizi per cui lesbica = zoccola, così come quei maschietti che si eccitano pensando a due donne nude mentre fanno sesso, senza tuttavia ragionare sul fatto che loro - i maschietti - non rientrano minimamente nelle fantasie, neanche nelle più perverse, di due femminucce che si toccano. È un luogo comune davvero stucchevole.

Mi presento: mi chiamo Silvia ma mi chiamano tutti Silly e sono di Firenze. Sono una donna piacente perché mi curo scrupolosamente, sia nel corpo che nel guardaroba. Siccome non sono qui per mostrare il mio CV o per dire qual è la mia canzone preferita, presumo mi perdonerete se salto i convenevoli e passo subito a cose ben più interessanti. Sono una donna curvy, come si dice adesso. Vesto una 48, per capirsi; ho il 39 di piede, sono alta 1,71, capelli alla spalla lisci e neri (tinti, ovvio), occhi marroni, porto la terza e le mie tette sono quelle di una donna della mia età. Ho i capezzoli piccoli, dello stesso rosa tenue delle loro areole; ho il culotto grossotto ma non troppo, un piercing all'ombelico, un tatuaggio in stile giapponese sulla coscia destra, una stellina dietro l'orecchio sinistro e una sirena stilizzata sulla caviglia sinistra. Le unghie delle mani sono di una lunghezza appena accennata, comunque sufficiente per lasciare qualche graffio ogni tanto. Porto sempre lo smalto, stesso colore per mani e piedi: colori scuri e rossi di varie sfumature.
Ho volutamente omesso la descrizione della mia passerotta perché merita un discorso a parte, e tra poco capirete perché. Come accennato all'inizio della mia descrizione, curo tantissimo il mio corpo e ho una passione per gli oli essenziali profumati con cui mi accarezzo completamente, sempre dopo la doccia. Depilo regolarmente le gambe e le ascelle e, al minimo accenno di ricrescita, vado dall'estetista. Pur essendo scura di capelli, ho la fortuna di non essere troppo pelosa, sebbene questa cosa non mi infastidisca nelle altre; anzi, a volte la trovo anche molto sensuale, purché sia rispettata l'igiene.

Il mio make-up è abbastanza sobrio: mascara, matita, a volte un velo di ombretto la cui nuance dipende dal colore dell'outfit, phard o cipria, ma giusto un accenno per non sembrare cadaverica, ed ogni tanto il rossetto, ma sempre colori tenui, visto che ho le labbra piuttosto pronunciate. Sull'abbigliamento credo di rappresentare totalmente lo stereotipo di donna. Ho perso il conto delle scarpe, ma principalmente porto al massimo un tacco 10 e mi piacciono tantissimo le décolleté con il laccino alla caviglia, ma sempre e solo senza calze. In inverno porto spesso gli stivali, ma bassi e con la punta stondata, qualche volta anche delle sneakers. In estate, invece, sandalini di tutti i tipi, sempre tacco 10 ma aperte.
Indosso indistintamente minigonne, alcune anche troppo mini, a cui comunque abbino dei collant abbastanza spessi, gonne di ogni tipo, colore e modello, da quelle sopra il ginocchio a quelle fino alla caviglia. In estate sono un po’ più spregiudicata, ma del resto, se indosso un top senza reggiseno o quei vestitini floreali leggeri con le spalline, è perché mica posso morire di caldo. Ormai non ci faccio neanche più caso - che sia sul bus o seduta su una panchina o su una sedia in un locale o in un ristorante - agli uomini che mi fissano tra le gambe aspettando che le scavalli, così da appagare la loro indole di guard... diciamo voyeur, oggi sono buona.

Mi piace l'intimo e mi piace provare un po’ tutto quello che mi ispira. Ho rinunciato ai tanga perché quel filo che si infila tra le natiche è davvero fastidioso, però passo dal perizoma di pizzo alle culotte di raso e mi spingo fino alle mutandine completamente trasparenti, prediligendo ovviamente il colore bianco. I miei reggiseni sono tutti combinati, quindi dello stesso stile delle mutandine. Mi piacciono le calze, ma non quelle velate. Ho anche dei collant color pastello, però quando sono in vena mi concedo al reggicalze e alle autoreggenti. Ma la cosa bella è che non lo faccio come forma di seduzione o per essere provocante: lo faccio esclusivamente per il mio piacere personale poiché, lo confesso, spesso mi trovo davanti allo specchio di camera, in mutande, reggiseno, reggicalze e tacchi, e mi eccito.

Ebbene, siccome l'argomento outfit è finito, credo sia giunto il momento di parlare di lei, della mia più cara amica, di colei che mi ha fatto scoprire tantissime cose. Mi sto riferendo ovviamente alla mia vagina, o passera, o fica. Quindi metto da parte le buone maniere ed entro in quella modalità talmente voluttuosa e carnale che spesso sorprende, ma che altrettanto spesso eccita e porta a condividere ogni voglia e passione. Non per vantarmi, ma credo di avere una passera stupenda. In tutti questi anni non ne ho mai trovata una più bella della mia. È leggermente gonfia e quindi morbidissima. Non la depilo completamente, perché lascio appena sopra il clitoride un piccolo triangolino di peli neri della lunghezza di un paio di millimetri. Ho molti peli sulla fica e sono neri e folti. Da ragazza non mi depilavo e, per farvi capire, immaginate un cespuglio nerissimo a forma di triangolone che lateralmente arriva ben oltre l'inguine; sopra si allunga dal clitoride per 7/8 cm buoni e sotto arriva fino a circondare il mio buchetto più stretto. Ora, invece, è tutta super liscia.
Le grandi labbra sono morbide e leggermente schiuse; ho il clitoride che, quando è eccitato, diventa duro e davvero tanto sensibile, al punto tale che, quando mi masturbo con il succhiaclitoride, ci metto meno di un minuto a venire e godere. Dentro sono piuttosto accogliente perché, se di piselli ne ho presi pochini, non posso dire lo stesso di mani, ortaggi e sex toys di varie misure. Mi bagno tantissimo e, se ci aggiungo anche il lubrificante, posso penetrarmi senza problemi, anche analmente. Ho sviluppato una certa passione per il culo perché impazzisco per quella sensazione di dolore quando mi scopo da sola o quando mi faccio scopare da qualcuna. Non da tutte quelle con cui vado o sono stata: quello è un giochino che va saputo fare e, quando avviene ed entro in fiducia, sono pronta a tutto. Sì, non ho problemi ad ammettere che mi sono infilata dentro di tutto, sia davanti che dietro. Cosa e quando lo rimando ai racconti che pubblicherò via via.
Dulcis in fundo, con un clitoride come il mio non ho potuto fare a meno di farmi un piercing che, al momento, consiste in due piccole sfere unite ai margini di un ferrettino a forma di U. Credo di aver detto tutto. Chiedo cortesemente ai signori rappresentanti il sesso maschile di non contattarmi, perché davvero non siete cosa per me, e non fate le solite manfrine fingendovi donne, perché vi sgamo subito. Niente di personale. A scanso di equivoci, non sono qui per fare incontri o chissà cosa. Questo è uno spazio che mi sono voluta prendere come un plus alla mia vita quotidiana, nella quale, per fortuna, non mi manca nulla.
A presto.
Silly
di
scritto il
2026-05-04
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