Dritto in culo

di
genere
gay

DRITTO IN CULO
Il giudice stava perdendo la pazienza e si rivolse all’imputato.
-Ma insomma ci vuole di dire se ha stuprato o no il querelante qui presente?
-Signor giudice non mi sono certo tirato indietro.
-Cosa le faceva pensare che lui fosse consenziente?
-Signor giudice, nel nostro mondo succede questo e altro, basta uno sguardo e ci si capisce al volo.
-Mi risulta che prima abbia infierito fustigandolo a sangue.
-L’ho fatto, con tutta l’energia che avevo in corpo.
-E lui come ha reagito?
-Mi ha solo ringraziato.
-Come se lo spiega che poi l’abbia portato in giudizio?
-Lacrime di coccodrillo, bisogno di mettersi in mostra, di farsi pubblicità.
-Lo rifarebbe?
-Fuori di qui sarà eventualmente lui a richiederlo di nuovo.
-Non ci capisco un acca. Ho bisogno di una dimostrazione.
-Io sono pronto chieda pure se anche lui lo è.
Il giudice rivolto alla parte offesa: Ha nulla in contrario?
-Sono a disposizione.
Il giudice: Appartiamoci e vediamo di trovare la bussola.
L’imputato, il querelante e il giudice si ritirarono in privato.
-Le dispiace portare a nudo il culo?
-Per niente.
-Che belle natiche.
-Grazie signor giudice.
-Frusta lei o frusto io?
-Io ho già fatto.
Il giudice sfilò la sua cintura di cuoio e la vibro sulla vittima.
-Haiii. Haiiiiooo.
-Mi pare che ci sta soffrendo e godendo al massimo.
-Mi va più che bene.
-Si rivesta.
Il verdetto fu pronunciato. Assoluzione piena.
-L’avvocato di parte: Sentenza ingiusta.
-Se il suo assistito come ho constatato di persona è un masochista che ci sta facile di suo, che male c’è se viene usato ad oltranza?
-Mi arrendo di fronte a una tale lapalissiana constatazione.
-Ce lo facciamo in tre questa sera, punto e basta.
Il querelante: non vedo l’ora di soddisfarvi.
Lo abbiamo inculato a ripetizione e non gli sembrava mai abbastanza. Non solo, il giudice a tutto cazzo (anche Lei è dei nostri?) ma pure gli avvocati a candela (anche voi?) in lieta compagnia dell’imputato, che più di tanto non si lamentava.
-Ne hai a sufficienza?
-Non mi basta mai.
-Cosa non ti basta?
-Il cazzo dei maschi arrapati.
Il giudice: Prossima volta ti mando dritto in prigione a essere di tutti e di nessuno.
-La prego, mi mandi all’ergastolo.
-Avvocati prima voi?
-Non sia mai che le manchiamo di rispetto.
Me lo sono fatto per primo (che cagna) e poi loro a seguire (a spara cazzo).
scritto il
2026-06-13
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