Mamma Federica fa le pulizie al bagno

di
genere
incesti

Federica aveva 55 anni e in quel momento si sentiva esattamente così: matura, sudata e incredibilmente viva.

Era in bagno, vestita solo di un completo intimo nero un po’ logoro, reggiseno a balconcino che faticava a contenere i suoi seni grandi e cadenti, e un paio di slip che le segnavano i fianchi morbidi. Ai piedi portava i suoi vecchi zoccoli di legno, quelli comodi che usava per fare le faccende.

Stava pulendo il bagno da mezz’ora: il vapore della doccia appena fatta aveva reso l’aria calda e umida, e lei era tutta sudata. Gocce di sudore le scivolavano lungo il collo, tra i seni pesanti, e le imperlavano la leggera pancia rotonda. I capelli mori a caschetto erano umidi e appiccicati alla fronte.Mentre passava lo straccio sul lavandino, sentì la porta aprirsi.

Fabio entrò. Ventiquattro anni, bello da far male, fisico slanciato e naturale, spalle larghe ma non esagerate, addominali appena accennati. Indossava solo i boxer. La vide così – sudata, in intimo, zoccoli ai piedi e il suo sguardo si accese immediatamente.«Cazzo, mamma… sei uno spettacolo» mormorò, avvicinandosi da dietro.

Lei sorrise allo specchio, senza smettere di pulire. «Sono tutta sudata e sporca di fatica, Fabio.»«Appunto» rispose lui, premendo il corpo contro la sua schiena.Le mani del ragazzo scivolarono sui fianchi di sua madre, accarezzando la pancia morbida e salendo fino a stringere quei seni grandi e pesanti. Li sollevò leggermente, sentendone il peso. Federica gemette piano quando lui le abbassò le coppe del reggiseno.

In pochi secondi gli slip di lei finirono abbassati sulle cosce. Fabio si liberò dei boxer e premette il membro già duro contro di lei. Federica si appoggiò con entrambe le mani al lavandino, inarcando la schiena, i seni che oscillavano pesanti mentre si guardavano riflessi nello specchio appannato.

Fabio entrò dentro di lei con un colpo deciso. Federica ansimò, sentendolo riempirla completamente. Lui cominciò a spingere con ritmo crescente, una mano sul suo fianco, l’altra che le stringeva un seno. I loro sguardi erano incatenati allo specchio: lui giovane e bello, lei matura, sudata, i capelli a caschetto scompigliati, i seni che ballavano a ogni spinta.«Guardati… quanto sei eccitante» le sussurrò Fabio all’orecchio, senza smettere di fotterla.Il rumore degli zoccoli di legno che battevano leggermente sul pavimento si mescolava ai gemiti di entrambi. Federica sentiva il sudore colarle lungo la schiena mentre lui la prendeva con forza crescente.

Dopo qualche minuto Fabio uscì da lei, ansimando.«In ginocchio» disse con voce roca.Federica si girò, si abbassò sui talloni e prese il cazzo lucido di lei tra le labbra. Lo succhiò con avidità, la lingua che lavorava esperta intorno alla cappella, una mano che accarezzava i testicoli. Fabio le teneva la testa con delicatezza, guardando nello specchio il riflesso di quella donna matura che lo stava divorando.«mamma… sto venendo…» avvertì.Lei non si fermò. Lo prese più a fondo e ingoiò tutto quando lui esplose nella sua bocca, gemendo forte.

Bevve ogni goccia, succhiando piano finché non fu completamente svuotato.Quando si rialzò, aveva le labbra lucide e un sorriso malizioso. Si appoggiò di nuovo al lavandino, i seni nudi e pesanti, il corpo ancora sudato.«Questa volta ti ho lasciato venire in bocca» disse con voce bassa, guardandolo attraverso lo specchio. «Ma la prossima volta mi devi promettere che verrai dentro di me. Voglio sentirti mentre mi riempi tutta.»Fabio, ancora col respiro corto, annuì subito.«Te lo prometto» rispose, gli occhi che brillavano. «La prossima volta… tutto dentro di te.»

Federica si voltò, gli prese il viso tra le mani e lo baciò profondamente, condividendo il sapore di lui. «Bravissimo, ragazzo mio. Ora aiutami a finire di pulire… o ricominciamo da capo.»
di
scritto il
2026-04-26
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