Tranquilla, so quello che faccio

di
genere
incesti

Maria, una donna di 51 anni dal corpo ancora morbido e generoso, era in cucina con la sua vestaglia da casa rosa aperta sul davanti

I seni pesanti dondolavano liberi mentre era piegata in avanti, le mani ben appoggiate sul bordo del lavandino.

Ai piedi portava i suoi zoccoli di legno neri, quelli comodi che usava sempre in casa.

Dietro di lei, Luca, il figlio ventiquattrenne la stava scopando con forza.

Il suo cazzo giovane e duro entrava e usciva ritmicamente dalla figa matura e bagnata di Maria, producendo schiocchi umidi e osceni

«Ahh… Luca… più piano, cazzo…» ansimava lei, con la voce roca di piacere.
«Mi stai sfondando…»
«Ti piace così, vero?» ringhiò lui, stringendole i fianchi larghi con le mani forti.
«Dillo, mamma… ti piace il cazzo ?»

«S-sì… mi piace… ma fai attenzione!» disse lei voltando appena la testa, i capelli spettinati. «Non sborrarmi dentro, mi raccomando! Sono nel periodo sbagliato… tiralo fuori quando stai per venire, hai capito?»

Luca accelerò le spinte, sbattendo il bacino contro il culo abbondante di lei.

Gli zoccoli di Maria battevano leggermente sul pavimento ogni volta che lui la penetrava a fondo.

«Tranquilla… non ti preoccupare,» le rispose lui con voce rassicurante, continuando a martellarla. «Ti vengo sulla schiena, promesso. Non sono mica scemo.»

Maria gemette più forte, spingendo indietro il sedere per prenderlo tutto. La vestaglia le era scivolata completamente dalle spalle, lasciandola quasi nuda.

«Bravo… così… oddio che bello… continua così… ma ricordati quello che ti ho detto!»Luca sorrise malizioso, senza rallentare. Le sue palle sbattevano contro la figa di lei. Sentiva il piacere salire rapidamente.«Sto per venire…» disse dopo qualche minuto, con la voce strozzata.

«Tiralo fuori! Luca, tiralo fuori adesso!» urlò Maria, preoccupata.Invece lui spinse fino in fondo, tenendola ferma per i fianchi, e cominciò a sborrare con potenti getti caldi direttamente dentro la sua figa.«Cazzo… sììì!» urlò lui mentre veniva.

«NO! Porca troia, Luca! Ti ho detto di no!» gridò Maria furiosa, sentendo chiaramente gli schizzi caldi riempirla.

Appena Luca uscì da lei, con il cazzo ancora mezzo duro e sporco di sborra, Maria si voltò di scatto. Aveva il viso rosso di rabbia e di piacere residuo.

«Stronzo! Figlio di puttana!» urlò afferrando uno zoccolo dal piede.Luca rise nervosamente e cominciò a indietreggiare, tirandosi su i pantaloni alla svelta.«Scusa mamma, non sono riuscito a trattenermi… era troppo bello!»«Ti faccio vedere io quanto è bello!»Maria gli corse dietro zoppicando con un solo zoccolo al piede, brandendo l’altro come un’arma. I seni nudi ballonzolavano pesantemente mentre lo inseguiva per il corridoio.

«Vieni qui, bastardo!»Paf! Un ciabattata secca lo colpì sulla spalla.«Ahi! Maria, cazzo!»Paf! Paf! Altri due colpi sul sedere mentre Luca scappava ridendo verso la porta.«Se mi metti incinta ti ammazzo, hai capito?! Torna qui che ti do altre due ciabattate!»Luca riuscì a uscire di casa ridendo, con i pantaloni ancora mezzi abbassati, mentre Maria rimaneva sulla soglia, vestaglia aperta, un piede nudo e l’altro con lo zoccolo, incazzata nera ma con la sborra del ragazzo che le colava lentamente lungo le cosce.
di
scritto il
2026-05-18
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