Sempre pronti
di
IL MICROBO
genere
gay
SEMPRE PRONTI
Due Frocetti erano capitati vicini di stanza di due stalloni molto ben piazzati che amavano imporsi e farsi servire.
-”Mica vi dispiace venire qui?”
Essi corsero pensando a chissà cosa.
Abbiamo lasciato le mutande sul pavimento del bagno. Fate un piacere di andare a raccoglierle. Senza azzardarsi a fiatare i due eseguirono all'istante quella specie di ordine e ricomparvero. Dove le dobbiamo mettere? Mettetevele in testa. Lo fecero, rendendosi ridicoli. Ora smammate che non abbiamo tempo per voi. Se le tolsero per non fare brutta figura sui corridoi e andarono ciascuno col proprio paio di mutande in mano da fiutare con una certa voglia. Sentite odore di maschio? Eh sì. Smammate.
Dopo un'ora furono riconvocati. Siamo a corto di birre mica andreste a comprarcele? Detto fatto gliele procurarono. Ne volete una? Ma sì. Ve la diamo solo se ci fate vedere come sapete pompare il collo della bottiglia. Consapevoli della loro inferiorità di fronte a due veri maschi diedero un saggio della loro bravura. A succhiare ve la cavate bene. Eh sì. Vi freme il buchetto? Un po'. Portatevi via le bottiglie che magari vi tornano utili.
Un'altra chiamata: Abbiamo le palle sudate per favore aiutateci. Va bene così? Oh sì che sollievo. Basta basta se no ci prendete gusto. Fuori dai coglioni.
Dopo averli soggiogati in maniera sempre più umiliante fino a trasformarli in due schiavetti ubbidienti da comandare a bacchetta, li svegliarono in piena notte. Venite.
Lo vedete come stiamo soffrendo? Datevi da fare. Come due squaw in ginocchio si ingozzarono uno a testa. Ora basta: preparatevi a squadra. A bordo del letto si misero lesti in piega e brutalmente furono inculati. Cazzi molto grossi, buchi ancora stretti: quanti strilli.
Andrà meglio nei prossimi giorni mano a mano che sarete più aperti. Grazie grazie. Tenetevi a disposizione.
Due Frocetti erano capitati vicini di stanza di due stalloni molto ben piazzati che amavano imporsi e farsi servire.
-”Mica vi dispiace venire qui?”
Essi corsero pensando a chissà cosa.
Abbiamo lasciato le mutande sul pavimento del bagno. Fate un piacere di andare a raccoglierle. Senza azzardarsi a fiatare i due eseguirono all'istante quella specie di ordine e ricomparvero. Dove le dobbiamo mettere? Mettetevele in testa. Lo fecero, rendendosi ridicoli. Ora smammate che non abbiamo tempo per voi. Se le tolsero per non fare brutta figura sui corridoi e andarono ciascuno col proprio paio di mutande in mano da fiutare con una certa voglia. Sentite odore di maschio? Eh sì. Smammate.
Dopo un'ora furono riconvocati. Siamo a corto di birre mica andreste a comprarcele? Detto fatto gliele procurarono. Ne volete una? Ma sì. Ve la diamo solo se ci fate vedere come sapete pompare il collo della bottiglia. Consapevoli della loro inferiorità di fronte a due veri maschi diedero un saggio della loro bravura. A succhiare ve la cavate bene. Eh sì. Vi freme il buchetto? Un po'. Portatevi via le bottiglie che magari vi tornano utili.
Un'altra chiamata: Abbiamo le palle sudate per favore aiutateci. Va bene così? Oh sì che sollievo. Basta basta se no ci prendete gusto. Fuori dai coglioni.
Dopo averli soggiogati in maniera sempre più umiliante fino a trasformarli in due schiavetti ubbidienti da comandare a bacchetta, li svegliarono in piena notte. Venite.
Lo vedete come stiamo soffrendo? Datevi da fare. Come due squaw in ginocchio si ingozzarono uno a testa. Ora basta: preparatevi a squadra. A bordo del letto si misero lesti in piega e brutalmente furono inculati. Cazzi molto grossi, buchi ancora stretti: quanti strilli.
Andrà meglio nei prossimi giorni mano a mano che sarete più aperti. Grazie grazie. Tenetevi a disposizione.
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