E' successo

di
genere
gay

È SUCCESSO
Erano cresciuti insieme, senza mostrare alcun interesse l'uno per l'altro. Due bravi ragazzi, molto riservati. Raggiunta la maggior età furono autorizzati a fare una vacanza di mare in compagnia. Stanze separate, nessuna promiscuità. Scesero in spiaggia in costume. Prima volta che si vedevano quasi nudi. Che bel costume che hai. Dove l'hai comprato? Nel negozietto qui all'angolo. Ne voglio uno uguale, mica ti dispiace? Ma ti pare. Sembriamo due gemelli. Un po' lo siamo. Ti sembra che stia bene anche a me. Lo riempi nel modo giusto. Tu hai più fagotto. Tu più natica. Fatti questi commenti arrossirono. Si erano accorti che avevano rotto un incantesimo.
Durante la cena andarono avanti con lo scavo: In camera da solo ho quasi paura. Anch'io sai. Perché non chiediamo una doppia. L'unica libera era una matrimoniale. La prendiamo? Ma sì.
Giunse la prima sera. Ti docci? Di solito sì. Anch'io: se ci entriamo insieme risparmiamo acqua. Hai ragione. Siamo grandicelli perché farci scrupoli? Mi fido di te. E io di te. Ci si si tuffarono nudi e lì dentro tra magici zaffi di vapore un brivido li percorse quando si accorsero di essere in impaccio (leggi in erezione).
Che bel coso che hai? Anche il tuo niente male. Posso farti una confidenza? Ma certo. Oggi al mare ti guardavo. Dove guardavi? Sul davanti e mi hai turbato. Ostrica! Sai una cosa? Dimmi. Anch'io ti guardavo. Dove? Mi vergogno a dirtelo. Dai, fuori il rospo. Il culo. Lo trovi bello? Non so dirti, ma di certo mi ha fatto molto effetto.
Si fecero una birretta in silenzio senza osare altro. Di buon mattino Aldo si sveglio con la mano di Sandro piazzata sul suo sedere.
Hai mai fatto niente con donne? Mai. Qui siamo soli: vorresti qualcosa? Cosa? Ti desidero: te lo posso strusciare? Che bestia che hai. Vuoi di più? Sìì. Stai ansimando. Tu no? Mi emozioni. Ti voglio. Non l'ho mai fatto. Forse è arrivato il nostro momento. Semaforo verde? Sììì. Il suo uccello duro lo penetrò.
Come lo senti? In modo strano. Vuoi che lo muova? Sìì, oh sì. Stai fermo. Fai tu. Sei sempre stato nelle mie fantasie. Da tanto? Prima non ci pensavo ma adesso sì. Dacci dentro. Tesoroo. Amoree. Vuoi che vengo? Forse sì. Lo bagnò.
Un nuovo giorno stava sorgendo. Mi sei piaciuto. Dici davvero? Molto. Ora come ci regoliamo? Tu cosa dici? Non lo so. I nostri ci capiranno? Papà è omofobo. Il mio no? Andiamo avanti di nascosto. Per quanto? Per sempre. E così fu.
scritto il
2026-04-08
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