Ero rovinato
di
IL MICROBO
genere
gay
ERO ROVINATO
Le prime volte mi sembrava un tipo gentile e molto disponibile.
-”Ti serve moneta per i tuoi vizi? Non farti problemi da me ne trovi sempre. Eccoti cento euro in regalo senza contropartite”.
Li ho bruciati in un colpo di mano alle macchinette. Torno da lui.
-”Dimmi tutto”.
-”Me ne daresti ancora?”
-”Eccotene altri cento. Questi li scrivo sul libro mastro”.
Che coglione che sono. Ci avevo studiato sopra. La slot era gravida. Ma li ho persi in un attimo.
-”Ti prego altri cento”.
-”Li scrivo sul libro”.
È andata avanti così per un bel po’ e sempre me ne dava. Ma in tasca non mi restava il becco di un quattrino.
-”Ancora qui?”
-”Ti prego”.
-”Ho tirato le somme sei fuori di una bella cifra”.
-”Quanto?”
-”Duemila”.
-”Te li restituisco appena posso”.
-”Subito”.
-”Non li ho. Dai dammene altri cento. Ne ho bisogno”.
-”Non ci penso proprio”.
-”Non so come fare”.
-”Un modo c’è”.
-”Quale? Dimmelo sono disposto a tutto”.
-”Proprio a tutto?”.
-”Quasi”.
-”Vuoi saperlo?”
-”Dimmi”.
-”Ho alcuni amici che ti hanno adocchiato”.
-”E allora?”
-”Gli piace il tuo culetto”.
-”Noooo”.
-”Sono in diversi e mi darebbero Cinquanta a botta”.
-”Fanno venti botte”.
-”Lo hai mai preso?”
-”No”.
-”Ti ho prenotato una stanza all’Hotel qui in fondo alla via”.
-”No bene”.
-”Fra l’uno e l’altro hai un quarto d’ora di tempo per fare igiene”.
-”Sei una canaglia”.
-”Cinque per sera, in quattro sere e siamo pari”.
-”Merda vacca”.
-”Ti faccio accompagnare”.
-”Ci vado da solo”.
-”Cosa dirai a tua moglie?”
-”Non lo so. Che sono in trasferta”.
Sbudellato in modo osceno, ho estinto l’ingente debito. Non la voglia di perdere al gioco. Chiedevo continui finanziamenti anche se ormai avevo chiaro come riuscire a ripagarli. Iniziai a fare servizi extra che mi venivano retribuiti a laute mance fuori busta. Mi sono messo in proprio. Culo: 50. Pompa: 50. Trattamento sadomaso medio : altri 50. Sadomaso deciso: 100. Diventare più di uno alla volta: 100. Facevo un sacco di soldi facili (si fa per dire) ma non bastavano mai. Soffrivo di ludopatia. Perdevo molto. Vincevo quasi mai. Almeno riuscivo a venirne a capo. Triste storia la mia. A fatica ne sono uscito. In confidenza a fare il puttano mi è venuto a piacere. Basta azzardo. Ora porto i guadagni a mia moglie che mi dice: “Hai incassato bene oggi”.
-”Sapessi quanto ci ho sudato”.
-”Hai voglia di fare qualcosa stasera?”
-”Forse domani”.
Le prime volte mi sembrava un tipo gentile e molto disponibile.
-”Ti serve moneta per i tuoi vizi? Non farti problemi da me ne trovi sempre. Eccoti cento euro in regalo senza contropartite”.
Li ho bruciati in un colpo di mano alle macchinette. Torno da lui.
-”Dimmi tutto”.
-”Me ne daresti ancora?”
-”Eccotene altri cento. Questi li scrivo sul libro mastro”.
Che coglione che sono. Ci avevo studiato sopra. La slot era gravida. Ma li ho persi in un attimo.
-”Ti prego altri cento”.
-”Li scrivo sul libro”.
È andata avanti così per un bel po’ e sempre me ne dava. Ma in tasca non mi restava il becco di un quattrino.
-”Ancora qui?”
-”Ti prego”.
-”Ho tirato le somme sei fuori di una bella cifra”.
-”Quanto?”
-”Duemila”.
-”Te li restituisco appena posso”.
-”Subito”.
-”Non li ho. Dai dammene altri cento. Ne ho bisogno”.
-”Non ci penso proprio”.
-”Non so come fare”.
-”Un modo c’è”.
-”Quale? Dimmelo sono disposto a tutto”.
-”Proprio a tutto?”.
-”Quasi”.
-”Vuoi saperlo?”
-”Dimmi”.
-”Ho alcuni amici che ti hanno adocchiato”.
-”E allora?”
-”Gli piace il tuo culetto”.
-”Noooo”.
-”Sono in diversi e mi darebbero Cinquanta a botta”.
-”Fanno venti botte”.
-”Lo hai mai preso?”
-”No”.
-”Ti ho prenotato una stanza all’Hotel qui in fondo alla via”.
-”No bene”.
-”Fra l’uno e l’altro hai un quarto d’ora di tempo per fare igiene”.
-”Sei una canaglia”.
-”Cinque per sera, in quattro sere e siamo pari”.
-”Merda vacca”.
-”Ti faccio accompagnare”.
-”Ci vado da solo”.
-”Cosa dirai a tua moglie?”
-”Non lo so. Che sono in trasferta”.
Sbudellato in modo osceno, ho estinto l’ingente debito. Non la voglia di perdere al gioco. Chiedevo continui finanziamenti anche se ormai avevo chiaro come riuscire a ripagarli. Iniziai a fare servizi extra che mi venivano retribuiti a laute mance fuori busta. Mi sono messo in proprio. Culo: 50. Pompa: 50. Trattamento sadomaso medio : altri 50. Sadomaso deciso: 100. Diventare più di uno alla volta: 100. Facevo un sacco di soldi facili (si fa per dire) ma non bastavano mai. Soffrivo di ludopatia. Perdevo molto. Vincevo quasi mai. Almeno riuscivo a venirne a capo. Triste storia la mia. A fatica ne sono uscito. In confidenza a fare il puttano mi è venuto a piacere. Basta azzardo. Ora porto i guadagni a mia moglie che mi dice: “Hai incassato bene oggi”.
-”Sapessi quanto ci ho sudato”.
-”Hai voglia di fare qualcosa stasera?”
-”Forse domani”.
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