Una calda estate in città
di
ToroBsx
genere
bisex
Ero arrivato da poco in città nell’appartamento messomi a disposizione.
La prima cosa che mi colpì fu il fatto che i miei vicini erano molto espansivi. Non perdevano occasione per intraprendere delle conversazioni. Erano anche molto caldi, li sentivo infatti spesso scopare in modo rumoroso. Sarà stato il fatto che le pareti sono sempre più sottili o che loro erano molto rumorosi ma a volte sembrava di essere in camera loro.
Essendo appena arrivato in ufficio fui costretto a lavorare ad agosto.
Un pomeriggio, mentre ero ancora a lavoro, mi telefona la mia vicina per chiedermi se potevo fermarmi da loro perché lei è il marito dovevano farmi vedere dei documenti che non capivano.
Dopo un po’ suonai alla loro porta. Sandra, circa quarant’anni mi aprì la porta e mi fece accomodare.
Il vestito di tessuto bianco mi colpì immediatamente. Era talmente trasparente da farla sembrare nuda e sotto non portava niente.
Chiamò il marito dicendogli che ero arrivato e Giorgio, quarantacinque anni, si presenta in mutande.
Mi sentii su Scherzi a parte e lì per lì pensai di andar via ma non riuscii a muovermi. Peraltro nei miei boxer il mio cazzo si era gonfiato.
“Sai, fa molto caldo” disse Sandra “e noi siamo molto spontanei, liberi, disinibiti. Spero non ti dia fastidio” . Un po’ per cortesia, un po’ per l’eccitazione dissi subito che non mi dispiaceva.
Giorgio mi invitò a mettermi comodo e ad alleggerirmi. Sandra allora inizio a sbottonare la camicia mentre lei e il marito si scambiarono uno sguardo malizioso.
In un men che non si dica, Sandra era in ginocchio tra me e Giorgio con la bocca sui nostri cazzi. Giorgio tolse lo slip e liberò l’uccello, lo stesso feci io mentre Sandra ci spompinava avidamente.
Poi Sandra si concentrò sul mio cazzo e Giorgio iniziò ad accarezzarmi.
Era chiaro dove volessero arrivare. Mi lasciai andare.
Quando Sandra riprese in bocca il cazzo del marito mi dedicai alla sua figa bagnata e iniziai a lavorare di lingua sul clitoride. “Scopami dai, voglio sentirti dentro”. Non me lo feci ripetere, era talmente bagnata che il cazzo entrò immediatamente dentro e iniziai a scoparla a pecorina mentre lei si alternava tra il buco e il cazzo del marito. Pompai più forte, il rumore del mio inguine sulle sue chiappe sode si univa a gemiti di piacere.
Dopo un po’ mi sfilai e le infilai il cazzo in bocca mentre il marito iniziò a scoparla. “Godi troia” le urlò “quanto ti piace il cazzo?” “Tanto” rispose “e lo voglio anche in culo anzi voglio che poi mi scopiate entrambi i buchi”.
Il marito si sfilò e si avvicinò al mio cazzo, lo prese in bocca e la moglie gli mise della crema nel buco. Gli allargò le chiappe e mi invitò a scoparlo.
Mi posi dietro e spinsi, il buco era molto stretto ma io forzai mentre la moglie si infilò sotto e gli prese il cazzo in bocca. Lo sfilai e lo reinfilai un po’ di volte per farlo aprire meglio poi iniziai a pompare sempre più forte e lo colpivo sulle chiappe. Le urla aumentavano, un misto di dolore e piacere “Basta per favore basta mi stai spaccando il culo” urlò Giorgio mentre Sandra ci ricordò che anche lei voleva la sua dose di cazzo in culo.
Tolsi il mio cazzo dal culo di Giorgio e lo infilai in bocca a Sandra mentre Giorgio bagnava e poi cospargeva di crema il buco della moglie. Giorgio si sdraiò e Sandra si sedette sul cazzo chinandosi in avanti e si aprì il buco del culo. Misi un po’ di lubrificante, mi avvicinai al buco e spinsi. All’inizio eravamo un po’ impacciati ma poi trovammo coordinazione. I due cazzi sembrano toccarsi mentre si muovevano in lei. Lei urlava di piacere e anche noi finché non uscimmo e, all’unisono, le sborrammo addosso inondandole faccia e tette di calda sborra bianca.
La prima cosa che mi colpì fu il fatto che i miei vicini erano molto espansivi. Non perdevano occasione per intraprendere delle conversazioni. Erano anche molto caldi, li sentivo infatti spesso scopare in modo rumoroso. Sarà stato il fatto che le pareti sono sempre più sottili o che loro erano molto rumorosi ma a volte sembrava di essere in camera loro.
Essendo appena arrivato in ufficio fui costretto a lavorare ad agosto.
Un pomeriggio, mentre ero ancora a lavoro, mi telefona la mia vicina per chiedermi se potevo fermarmi da loro perché lei è il marito dovevano farmi vedere dei documenti che non capivano.
Dopo un po’ suonai alla loro porta. Sandra, circa quarant’anni mi aprì la porta e mi fece accomodare.
Il vestito di tessuto bianco mi colpì immediatamente. Era talmente trasparente da farla sembrare nuda e sotto non portava niente.
Chiamò il marito dicendogli che ero arrivato e Giorgio, quarantacinque anni, si presenta in mutande.
Mi sentii su Scherzi a parte e lì per lì pensai di andar via ma non riuscii a muovermi. Peraltro nei miei boxer il mio cazzo si era gonfiato.
“Sai, fa molto caldo” disse Sandra “e noi siamo molto spontanei, liberi, disinibiti. Spero non ti dia fastidio” . Un po’ per cortesia, un po’ per l’eccitazione dissi subito che non mi dispiaceva.
Giorgio mi invitò a mettermi comodo e ad alleggerirmi. Sandra allora inizio a sbottonare la camicia mentre lei e il marito si scambiarono uno sguardo malizioso.
In un men che non si dica, Sandra era in ginocchio tra me e Giorgio con la bocca sui nostri cazzi. Giorgio tolse lo slip e liberò l’uccello, lo stesso feci io mentre Sandra ci spompinava avidamente.
Poi Sandra si concentrò sul mio cazzo e Giorgio iniziò ad accarezzarmi.
Era chiaro dove volessero arrivare. Mi lasciai andare.
Quando Sandra riprese in bocca il cazzo del marito mi dedicai alla sua figa bagnata e iniziai a lavorare di lingua sul clitoride. “Scopami dai, voglio sentirti dentro”. Non me lo feci ripetere, era talmente bagnata che il cazzo entrò immediatamente dentro e iniziai a scoparla a pecorina mentre lei si alternava tra il buco e il cazzo del marito. Pompai più forte, il rumore del mio inguine sulle sue chiappe sode si univa a gemiti di piacere.
Dopo un po’ mi sfilai e le infilai il cazzo in bocca mentre il marito iniziò a scoparla. “Godi troia” le urlò “quanto ti piace il cazzo?” “Tanto” rispose “e lo voglio anche in culo anzi voglio che poi mi scopiate entrambi i buchi”.
Il marito si sfilò e si avvicinò al mio cazzo, lo prese in bocca e la moglie gli mise della crema nel buco. Gli allargò le chiappe e mi invitò a scoparlo.
Mi posi dietro e spinsi, il buco era molto stretto ma io forzai mentre la moglie si infilò sotto e gli prese il cazzo in bocca. Lo sfilai e lo reinfilai un po’ di volte per farlo aprire meglio poi iniziai a pompare sempre più forte e lo colpivo sulle chiappe. Le urla aumentavano, un misto di dolore e piacere “Basta per favore basta mi stai spaccando il culo” urlò Giorgio mentre Sandra ci ricordò che anche lei voleva la sua dose di cazzo in culo.
Tolsi il mio cazzo dal culo di Giorgio e lo infilai in bocca a Sandra mentre Giorgio bagnava e poi cospargeva di crema il buco della moglie. Giorgio si sdraiò e Sandra si sedette sul cazzo chinandosi in avanti e si aprì il buco del culo. Misi un po’ di lubrificante, mi avvicinai al buco e spinsi. All’inizio eravamo un po’ impacciati ma poi trovammo coordinazione. I due cazzi sembrano toccarsi mentre si muovevano in lei. Lei urlava di piacere e anche noi finché non uscimmo e, all’unisono, le sborrammo addosso inondandole faccia e tette di calda sborra bianca.
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