Le nonne
di
FILIPPO
genere
confessioni
Le donne anziane mi hanno sempre intrigato, sin da giovane, forse perchè vivevo in un mondo femminile, dove mamma sorelle cugine ziee, erano una presenza costante, tanto che spesso non mi nascondevano le loro nudità.
Specialmente mamma, entrava in bagno anche se ero seduto sul water, si spogliava e faceva la doccia mostrandomi il suo corpo nudo, il suo seno, e non potevo nascondere il mio cazzo duro, lei mi guardava e rideva.
Così fù naturale per mè, prendere suoi indumenti intimi usati, indossarli e masturbarmi.
Anzi capitava spesso che lo facessi con quelli delle varie parenti, e la cosa no passò innosservata alle donne di famiglia, che con naturalezza, lasciavano a mia disposizione calze, slip reggiseni, ma fù mia zia Anna a farmi il regalo più bello, mi lasciò in camera un paio di decoltè.
Indossavo, e mi segavo, fantasticavo, e così un giorno decisi di lasciare aperta la porta e travestirmi.
Iniziarono, a turno a sbirciare inizialmente, e poi ad entrare, io eccitatissimo mi segavo, loro si sedevano, e guardavano, poi, iniziarono a darmi consigli come indossare, mi dettero estitini ecc, mi aiutarono nel trucco, e a breve ero una donna di casa.
E poi il regalo definitivo, un pomeriggio, ero vestita di tutto punto, reggicalze calze slip vestitino tacchi, ero stesa sul letto, cazzo in tiro, mi toccavo, ed entrò nonna, una donna di circa settant'anni, cicciotta, seno cadente, culone flaccido, si sedette sul letto, mi osservò mentre mi toccavo, e lo prese in bocca, era la mia prima volta, la sua bocca calda mi fece impazzire, poi si staccò, e si spogliò nuda, si mise al mio fianco, mi baciò, e mi spinse a leccarle la figa, mi ritrovai trà le sue cosce, la sua figa si aprì come una ferita, dentro un rosa pallido umida, un buon sapore, la feci godere come una pazza, e nel frattempo cugine e zie si misero alla porta.
Poi le leccai le tette, succhiai i capezzoli, e le introdussi, aiutato da lei il cazzo e la mantai.
Le sborrai dentro un litro di sborra, e rimanemmo abbracciati esausti.
Dal giorno dopo, divenni il suo uomo, mi trasferii in camera sua, e fummo una coppia, di lesbiche, ma poche settimane dopo mi portò nel letto la zia Paola, e poi mamma, con qui feci sesso sfrenato.
A turno le mie cugine, e dopo un anno, decisero che dovevo ingravidarle tutte, mamma fù la prima, poi due ziw, e quattro cugine, nonn era ormai sterile, ma fino alla fine fù la mia donna, mi lasciò a ottantatrè anni, lo scettro passò a zia paola ottant'anni, magra, tette flosce, figa slabbrata, le distrussi il culo, e poi passò al turno mamma, anche lei allora alla soglia dei novant'anni, era una cartina geografica, le infilavo il cazzo in figa e lei gemeva, fino alla fine le sborravo in figa.
Ora sono anziana, ho figli e nipiti, vivo con mia cugina, tutte e due ottantenni, fatico a scoparla, ma la faccio scopare dal mio primogenito, e scopa anche mè.
Specialmente mamma, entrava in bagno anche se ero seduto sul water, si spogliava e faceva la doccia mostrandomi il suo corpo nudo, il suo seno, e non potevo nascondere il mio cazzo duro, lei mi guardava e rideva.
Così fù naturale per mè, prendere suoi indumenti intimi usati, indossarli e masturbarmi.
Anzi capitava spesso che lo facessi con quelli delle varie parenti, e la cosa no passò innosservata alle donne di famiglia, che con naturalezza, lasciavano a mia disposizione calze, slip reggiseni, ma fù mia zia Anna a farmi il regalo più bello, mi lasciò in camera un paio di decoltè.
Indossavo, e mi segavo, fantasticavo, e così un giorno decisi di lasciare aperta la porta e travestirmi.
Iniziarono, a turno a sbirciare inizialmente, e poi ad entrare, io eccitatissimo mi segavo, loro si sedevano, e guardavano, poi, iniziarono a darmi consigli come indossare, mi dettero estitini ecc, mi aiutarono nel trucco, e a breve ero una donna di casa.
E poi il regalo definitivo, un pomeriggio, ero vestita di tutto punto, reggicalze calze slip vestitino tacchi, ero stesa sul letto, cazzo in tiro, mi toccavo, ed entrò nonna, una donna di circa settant'anni, cicciotta, seno cadente, culone flaccido, si sedette sul letto, mi osservò mentre mi toccavo, e lo prese in bocca, era la mia prima volta, la sua bocca calda mi fece impazzire, poi si staccò, e si spogliò nuda, si mise al mio fianco, mi baciò, e mi spinse a leccarle la figa, mi ritrovai trà le sue cosce, la sua figa si aprì come una ferita, dentro un rosa pallido umida, un buon sapore, la feci godere come una pazza, e nel frattempo cugine e zie si misero alla porta.
Poi le leccai le tette, succhiai i capezzoli, e le introdussi, aiutato da lei il cazzo e la mantai.
Le sborrai dentro un litro di sborra, e rimanemmo abbracciati esausti.
Dal giorno dopo, divenni il suo uomo, mi trasferii in camera sua, e fummo una coppia, di lesbiche, ma poche settimane dopo mi portò nel letto la zia Paola, e poi mamma, con qui feci sesso sfrenato.
A turno le mie cugine, e dopo un anno, decisero che dovevo ingravidarle tutte, mamma fù la prima, poi due ziw, e quattro cugine, nonn era ormai sterile, ma fino alla fine fù la mia donna, mi lasciò a ottantatrè anni, lo scettro passò a zia paola ottant'anni, magra, tette flosce, figa slabbrata, le distrussi il culo, e poi passò al turno mamma, anche lei allora alla soglia dei novant'anni, era una cartina geografica, le infilavo il cazzo in figa e lei gemeva, fino alla fine le sborravo in figa.
Ora sono anziana, ho figli e nipiti, vivo con mia cugina, tutte e due ottantenni, fatico a scoparla, ma la faccio scopare dal mio primogenito, e scopa anche mè.
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