La mia prima schiavetta parte 3

di
genere
orge

Il giorno seguente apro gli occhi ma non vedo le ragazze accanto a me. Esco dalla camera del piacere e sento il rumore dell’acqua nella doccia. Entro e vedo una scena bellissima: tutte e due dentro la doccia, Luna in piedi con le gambe aperte e Chiara sotto di lei che gliela lecca. Apro il box doccia e gli dico:

Roberto: «E brave, vi divertite senza di me?»

Luna, mentre trema dal godere, mi dice:

Luna: «Ci volevamo solo lavare ma toccandoci abbiamo pensato a quello che abbiamo fatto ieri e ci siamo arrapate tanto.»

Chiara si scolla dalla figa di Luna e mi dice una cosa che non sapevo:

Chiara: «All’università stavamo in camera insieme. Non sai quante volte ci siamo leccate a vicenda.»

Roberto: «Davvero? E non me l’avevate detto?»

Luna: «Volevamo farti una sorpresa. Ti piace scoprire che siamo due troie da tanto tempo?»

Roberto: «Mi fate impazzire.»

Solo con quelle frasi e con quella scena il cazzo mi diventa duro ed entro nella doccia con loro. Mentre Chiara si era alzata, tutte e due prendono la spugna e incominciano a lavarmi. Ogni tanto si soffermano sul cazzo e ci giocano con la spugna e con le mani. Dopo mi sciacquano.

Allora prendo Chiara, la giro, la faccio mettere a 45 gradi appoggiata al box doccia e le punto il cazzo nella figa forte dal primo colpo. Lei inizia ad urlare di piacere. Io le dico:

Roberto: «Godi, puttana.»

E lei mi risponde:

Chiara: «Sì, sto impazzendo, non ti fermare!»

Mentre Luna da dietro mi abbraccia e mi accarezza. Mi dice:

Luna: «Padrone, usciamo dalla doccia e ci mettiamo comodi.»

E io le rispondo:

Roberto: «Troia, esci, asciugati e vai sul divano. Ci vediamo lì.»

Luna: «Subito, padrone.»

Mentre lei esce, esco il cazzo dalla figa di Chiara e glielo metto nel culo. Lei urla ancora di più e inizia a squirtare.

Chiara: «Oh dio… nel culo… sì… così…»

Roberto: «Prendilo tutto, troia.»

Dopo di che usciamo anche noi, ci asciughiamo e andiamo sul divano.

Vediamo Luna coricata che si masturbava con un vibratore. Vedendomi arrivare mi dice:

Luna: «Padrone, scusami. Voi non arrivavate più, io sentivo urlare Chiara di piacere e non ce la facevo più.»

Roberto: «Troia impaziente. Adesso vi scopo tutte e due.»

Allora prendo Chiara e la faccio mettere a pecora. Mi giro verso Luna, la faccio alzare dal divano, le tolgo il vibratore dalle mani e la faccio mettere anche lei a pecora. Le punto il cazzo nel buco del culo e inizio a scoparla forte. Mentre con una mano ero aggrappato al culo di Luna, con l’altra prendo il vibratore e glielo ficco nella figa di Chiara.

Luna: «Sì… nel culo… più forte padrone…»

Chiara: «Oddio… quel vibratore… mi fa impazzire…»

Poi esco il cazzo dal culo di Luna e glielo metto nella figa. Le tremano le gambe e mi squirta sopra il cazzo.

Luna: «Sto venendo… cazzo… sto venendo…»

Poi vado da Chiara e le faccio lo stesso trattamento.

Chiara: «Anche io… padrone… sto per venire…»

Quando sto per venire, ordino loro di mettersi in ginocchio. Infilo il cazzo in bocca a Luna e le sborro in bocca, ma prima che finisco di sborrare glielo infilo in bocca a Chiara. Mi rivolgo a loro e dico:

Roberto: «Puttane, pulitemi bene il cazzo.»

Rispondono:

Luna e Chiara: «Sì, padrone.»

Nel frattempo si erano fatte le undici del mattino. Mi rivolgo a loro e dico:

Roberto: «Preparatevi, che dobbiamo uscire. Ci facciamo una passeggiata, dopo andiamo a mangiare fuori e infine accompagniamo Chiara alla stazione.»

Chiara: «Già devo andare via? Non voglio…»

Luna: «Dai, facciamo una bella giornata insieme prima che torni a Torino.»

Roberto: «Luna, prestale uno dei tuoi vestiti.»

Luna: «Certo. Vieni Chiara, scegli quello che vuoi.»

Si vestono, vanno in bagno, si truccano e si fanno i capelli. Mentre loro sono in bagno mi preparo io e prenoto al ristorante per le 13.

Appena siamo pronti usciamo e andiamo in centro. Tra guardare le vetrine e parlare, il tempo vola e andiamo a mangiare al ristorante. Loro tutto il pranzo mi stuzzicano sotto il tavolo.

Roberto: «Siete proprio due puttane. Non riuscite a stare ferme nemmeno al ristorante.»

Luna: «È colpa tua che ci hai abituate bene.»

Chiara: «Già, adesso non riusciamo più a fare a meno del tuo cazzo.»

Dopo pranzo andiamo a lasciare Chiara alla stazione. Ci baciamo in bocca e Chiara mi manda un messaggio su WhatsApp. Vedo che è un gruppo dove c’è scritto come titolo “Le troie di Roby”. E io le dico:

Roberto: «E brava Chiara, hai fatto bene.»

E Luna mi risponde:

Luna: «Così saremo in due che ti faremo impazzire mentre sei al lavoro.»

Chiara: «Preparati padrone, ti bombarderemo di messaggi.»

Roberto: «Non vedo l’ora, puttane.»

Ultimo saluto e Chiara va via. Io e Luna torniamo a casa e già Chiara manda qualche chat nel gruppo.

Chiara: «Sono già sul treno e sto pensando a questo weekend… che scopate pazzesche.»

Luna: «Anche io non smetto di pensarci. Ho ancora il culo che mi fa male.»

Roberto: «Bene. Così vi ricordate chi è il vostro padrone.»

Chiara: «Come faccio a dimenticarlo… ho ancora il sapore del tuo cazzo in bocca.»

Luna: «Troia, anche tu eh?»

Chiara: «Ovvio. Siamo le sue puttane, no?»

Roberto: «Esatto. E non lo dimenticate.»

Passano qualche mese tra messaggi e scopate con Luna. Ogni tanto facevamo videochiamate e Chiara si masturbava vedendoci scopare.

Una sera, distrutto dal lavoro, eravamo coricati che facevamo la videochiamata con Chiara. Senza che Luna sapesse niente, prendo e dico:

Roberto: «Chiara, vorresti vivere con noi?»

Luna mi guarda stranita ed eccitata nello stesso tempo e risponde:

Luna: «Cosa? Sul serio?»

Roberto: «Perché no? Così abbiamo due troie sempre a disposizione.»

Luna: «Oddio sì! Chiara, dì di sì!»

Dopo risponde Chiara tutta contenta:

Chiara: «Sì! Cazzo se sì! Non vedo l’ora!»

Roberto: «Bene. Quando sei pronta mi chiami e vengo con il furgone dell’azienda a prenderti.»

Chiara: «Posso venire già a fine settimana?»

Roberto: «Perfetto. Sabato vengo a Torino.»

Chiara: «Grazie padrone… non vedo l’ora di essere la vostra troia a tempo pieno.»

Luna: «Sarà bellissimo. Ci divertiremo un sacco.»

Così è stato. Sabato vado da lei a Torino, carico tutte le sue cose e ci mettiamo in viaggio. Mentre eravamo in autostrada, lei mi tira fuori il cazzo dai pantaloni e me lo succhia forte. Ogni tanto lo esce dalla bocca e mi dice:

Chiara: «Questo è per ringraziarti per quello che stai facendo per me.»

E io le rispondo:

Roberto: «Zitta, puttana, e continua.»

Chiara: «Sì, padrone.»

Lei incomincia a succhiarmelo sempre più forte fino a quando non le sborro in bocca.

Roberto: «Bevilo tutto.»

Chiara: «Mmm… buonissimo padrone.»

Arrivati a casa, Luna non c’era, era al suo lavoro. Ancora eccitato dal pompino, le tolgo i vestiti di dosso, mi spoglio nudo, me la prendo in braccio, la metto sopra il tavolo della cucina e inizio a leccarle la figa. Ogni tanto le leccavo anche il buco del culo.

Chiara: «Oh sì… leccami tutta… sono la tua troia…»

Mi alzo, le punto il cazzo nella figa e inizio a scoparla forte. Mentre lei se ne viene, inizia a gridare:

Chiara: «Sì, padrone, rompimi tutta!»

Roberto: «Prendilo tutto, puttana.»

Senza pensarci due volte inizio a scoparla sempre più forte. Lei urla di piacere e inizia a squirtare. Allora la prendo, la faccio scendere, la faccio girare e la faccio piegare con il petto appoggiato sul tavolo. Le punto il cazzo nel culo e inizio a scoparle forte il culo. Le dico:

Roberto: «Troia, ti spacco il culo.»

E lei risponde:

Chiara: «Sì, padrone, più forte! Rompimi tutta! Sfondami il culo!»

Roberto: «Di chi è questo culo?»

Chiara: «È tuo, padrone! Tutto tuo!»

Mi siedo sulla sedia. Lei si alza, si gira, si siede su di me, se lo infila nella figa e inizia con movimenti leggeri su e giù, poi aumenta il ritmo. Io, vedendo quelle tette sballonzolare davanti alla faccia, impazzisco e mi ci fiondo in mezzo. Con le mani le acchiappo il culo e l’aiuto con i movimenti, mentre con la bocca gioco con i suoi capezzoli, ogni tanto mordendoli.

Chiara: «Sì… così… mi fai impazzire…»

Roberto: «Cavalca questo cazzo, troia.»

Chiara: «Sto per venire… padrone… sto per venire…»

Ad un certo punto lei sente che sto per venire, io sento che lei sta per squirtare. Aumentiamo il ritmo e veniamo insieme. Le sborro tutto dentro la figa mentre lei non smette di urlare.

Chiara: «Sì! Riempimi! Sborrami dentro!»

Dopo di che sistemiamo le sue cose, sempre nudi. Ogni tanto le schiaffeggiavo il culo.

Chiara: «Mmm… mi piace quando mi sculacci.»

Roberto: «Lo so, puttana.»

E dopo abbiamo preparato la cena aspettando Luna che arrivasse dal lavoro.

Luna arriva, ci vede nudi e ci dice:

Luna: «E bravi, vi siete divertiti senza di me.»

E io le rispondo:

Roberto: «Stai tranquilla che stasera io e Chiara ci dedichiamo a te.»

Luna: «Davvero? Oddio, non vedo l’ora.»

Chiara: «Stasera ti facciamo impazzire.»

Finito di mangiare, andiamo direttamente in camera da letto normale. Luna si spoglia salendo le scale mentre io la stuzzico toccandole il culo e Chiara era dietro di me.

Luna: «Mmm… non vedo l’ora di farmi scopare da voi due.»

Entrati in camera da letto, è già tutta nuda. La faccio sedere ai piedi del letto, io salgo nel letto e le infilo il cazzo in bocca mentre Chiara si mette in ginocchio tra le gambe di Luna e inizia a leccarle la figa.

Roberto: «Succhialo bene, troia.»

Luna: «Mmm…»

Chiara: «Che figa bagnata che hai… sei già arrapata.»

Dopo di che la faccio sdraiare sul letto. Chiara si mette accanto a lei con la testa sopra la figa di Luna e le inizia a leccare il clitoride mentre io punto il cazzo nella figa di Luna e inizio a scoparla forte. Ogni tanto esco il cazzo e glielo ficco nella bocca di Chiara.

Luna: «Sì… così… scopami forte…»

Chiara: «Mmm… che buono questo cazzo…»

Roberto: «Prendilo tutto, puttane.»

Faccio così fino a quando Luna urla di piacere e squirta. Allora prendo la testa di Chiara e gliela sbatto nella figa di Luna e le dico:

Roberto: «Bevi, puttana, e pulisci tutto.»

Chiara: «Sì, padrone.»

Mentre lei le pulisce con la bocca la figa, io punto il cazzo nel culo di Luna e glielo scopo. Lei inizia ad urlare di piacere fino a quando non squirta di nuovo. E io nel mentre le sborro nel culo.

Luna: «Sì! Nel culo! Riempimi il culo!»

Roberto: «Prendilo tutto, troia.»

Luna: «Grazie, padrone…»

Ci corichiamo nel letto e ci addormentiamo.

Fine terza parte… continua
scritto il
2026-05-03
4 0 9
visite
3
voti
valutazione
8.7
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La mia prima schiavetta parte 2

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.