La corriera - parte 1
di
Andrea MCMLXXXIV
genere
gay
Gabriele è cresciuto in una famiglia dove i soldi non bastavano mai, questo l' ha portato ad avere una doppia vita, di mattina studente e di sera lavorava.
Insomma, anche se in maniera così repentina, ha capito che nella vita, meno si gozzoviglia meglio è.
Però era veramente portato per lo studio, ogni volta che i suoi genitori andavano a parlare con i professori, quest'ultimi li liquidavano quasi subito.
"Signori, cosa vi devo dire su Gabriele, i voti parlano per lui".
Finita la maturità i genitori, sempre compatibilmente alle loro possibilità economiche, avevano deciso di dare una piccola festa a casa sua ma, finito di sistemare e pulire la casa, per Gabriele era tempo di pensare all' università.
Così, in anticipo, si iscrive a Giurisprudenza e, forte di un diploma preso con il massimo dei voti, riesce a vincere una borsa di studio che gli permette di dedicarsi agli studi senza dover lavorare.
Ma Gabriele custodisce un segreto da anni, già da quando aveva 16 anni, aveva capito di essere attratto più dai maschi, ma dirlo a casa sarebbe stato un delirio, un figlio così perfetto ma gay avrebbe rappresentato un'onta troppo grande per loro.
L' università dista quaranta minuti di corriera ma questo non era affatto un problema per Gabriele abituato a prendere autobus in quanto anche il liceo distava molto ma l' inverno, con le strade innevate, faceva allungare di molto i tempi e, in alcuni casi, anche saltare le corse, costringendo il ragazzo ad uscire un ora prima.
La mattina presto la corriera è vuota, ci sono sempre le stesse facce, ma, da una settimana a questa parte, Gabriele nota un volto nuovo.
Un ragazzo con capelli rasati, un fisico possente e carnagione mulatta.
Ne rimane subito fulminato. Appena può si masturba pensando di succhiargli il cazzo e di farsi inculare con il risultato di eiaculazioni copiose.
Ogni volta che aspetta la corriera si ripete che doveva trovare il modo per parlargli ma la timidezza vinceva sempre.
Quel giorno di Gennaio sembra un giorno come tanti ma Gabriele non sta proprio bene, ha qualche piccola difficoltà a respirare e le gambe non le sente benissimo ma decide di andare lo stesso. L' aria gelida sembra ridargli un po' di sollievo ma, appena arriva la corriera il ragazzo sale ma nel corridoio dei sedili sviene.
L' autista blocca la marcia, si appresta a soccorrerlo ma arriva prima un ragazzo qualificandosi come infermiere.
Il ragazzo misterioso soccorre Gabriele che rinviene.
Il ragazzo misterioso lo fa sedere vicino a lui e gli misura il polso.
Gabriele lo guarda, prova a dire qualcosa ma il ragazzo lo zittisce.
Quando finisce di misurare il polso gli dice che dà una prima occhiata la situazione non gli piace e che sarebbe meglio che scendesse con lui all' ospedale.
Quella voce così da uomo, con leggera inflessione caraibica ed il tono calmo e deciso vinceva senza sforzi il senso del dovere di Gabriele che decide di seguire il consiglio nonostante quel giorno avesse un esame.
Dopo vari controlli Gabriele viene rimandato a casa, mentre aspettava la madre gli si fa incontro il ragazzo misterioso, dopo avergli chiesto come stesse, gli dà un foglio.
Gabriele, ancora mezzo intontito, se lo infila in tasca.
Mentre si toglie i vestiti si imbatte in questo foglio, finalmente la vita stava per fargli un regalo, infatti c'era scritto un numero di telefono. Gabriele lo salva, si sdraia sul letto felice a guardare il soffitto.
Completamente rimesso in sesto la sera manda un messaggio al ragazzo misterioso.
Dopo il primo scambio di messaggi circa le condizioni di salute di Gabriele è proprio lui a passare sul personale chiedendogli di dove era.
Il ragazzo risponde che era cubano ma viveva in Italia da sempre.
Alla fine si è fatta la mezzanotte.
I due si lasciano dandosi appuntamento sulla corriera.
Dopo una notte insonne Gabriele aspettava con ansia quella corriera.
Eccola!. Gabriele sale ed il ragazzo misterioso gli fa un cenno.
Gabriele si siede e gli sorride.
I due parlano e finalmente si presentano.
Il ragazzo misterioso si chiama Francisco ma tutti lo chiamano Fran e ha 25 anni.
I giorni passano e, tra corriera e massaggi Gabriele e Fran si scambiano messaggi sempre più confidenziali.
Tra i due nasce un piccolo sospetto, ossia che entrambi sono gay e che si piacciono.
Dopo un mese Fran decide di invitare il ragazzo a cena, Gabriele rimane piacevolmente scosso ma rimanda l' invito a dopo che avrà dato l' esame che ha rimandato per via del malore.
L' esame è andato a meraviglia, 30.
"Ciao Fran, l' esame è andato bene, vorrei tanto festeggiare, è ancora valido quell' invito a cena?".
Il cubano risponde che è sempre valido.
Decidono per l' indomani sera.
Gabriele arriva sotto casa di Fran, un piccolo appartamento che si trova nel paese vicino.
Fran sale in macchina e partono verso un agriturismo.
Dopo aver fatto il pieno di ghiottonerie locali e qualche brindisi si ritrovano di nuovo in macchina.
I due non si parlano ma si guardano fissi negli occhi.
Gabriele decide di sondare il terreno, con la mano destra comincia ad accarezzare la coscia di Fran. Pian piano sale verso il pube ma poi si blocca.
"Qualsiasi cosa tu voglia fare... Falla".
Incoraggiato dalle parole di Fran Gabriele tocca il cazzo già turgido di Fran mentre le loro labbra si uniscono.
"Sai, vorrei prenderlo in bocca ma... È la prima volta... Quindi non vorrei fare brutta figura".
Fran si tira fuori il pisello. Gabriele, alla vista di quei 20 cm di verga rimane di sasso.
"Dai, prendilo in mano".
Gabriele esegue cominciando a massaggiarlo e masturbarlo.
Poi, pian piano comincia a prendere confidenza iniziando a succhiare.
Il primo approccio non è stato dei migliori con Fran che gli diceva di non usare i denti ma, una volta capito come doveva fare nessuno poteva più fermarlo.
Prendendo esempio dai film gay visti in precedenza Gabriele prima lo succhia e lo masturba dentro la sua bocca.
Fran comincia a godere da matti.
Anche le palle e l' asta non sfuggono alla voracità di Gabriele e, mentre era intento a masturbarlo leccandogli l' asta Fran viene.
Due fiotti di sperma incontrollati che gli finiscono tutti sulla camicia.
Visto che era la serata delle prime volte, Gabriele decide di assaggiare anche lo sperma prendendone un po' dalla cappella.
Fran è esausto. Gabriele soddisfatto.
I due si salutano con un bacio e promettendo di rivedersi presto.
Continua...
Insomma, anche se in maniera così repentina, ha capito che nella vita, meno si gozzoviglia meglio è.
Però era veramente portato per lo studio, ogni volta che i suoi genitori andavano a parlare con i professori, quest'ultimi li liquidavano quasi subito.
"Signori, cosa vi devo dire su Gabriele, i voti parlano per lui".
Finita la maturità i genitori, sempre compatibilmente alle loro possibilità economiche, avevano deciso di dare una piccola festa a casa sua ma, finito di sistemare e pulire la casa, per Gabriele era tempo di pensare all' università.
Così, in anticipo, si iscrive a Giurisprudenza e, forte di un diploma preso con il massimo dei voti, riesce a vincere una borsa di studio che gli permette di dedicarsi agli studi senza dover lavorare.
Ma Gabriele custodisce un segreto da anni, già da quando aveva 16 anni, aveva capito di essere attratto più dai maschi, ma dirlo a casa sarebbe stato un delirio, un figlio così perfetto ma gay avrebbe rappresentato un'onta troppo grande per loro.
L' università dista quaranta minuti di corriera ma questo non era affatto un problema per Gabriele abituato a prendere autobus in quanto anche il liceo distava molto ma l' inverno, con le strade innevate, faceva allungare di molto i tempi e, in alcuni casi, anche saltare le corse, costringendo il ragazzo ad uscire un ora prima.
La mattina presto la corriera è vuota, ci sono sempre le stesse facce, ma, da una settimana a questa parte, Gabriele nota un volto nuovo.
Un ragazzo con capelli rasati, un fisico possente e carnagione mulatta.
Ne rimane subito fulminato. Appena può si masturba pensando di succhiargli il cazzo e di farsi inculare con il risultato di eiaculazioni copiose.
Ogni volta che aspetta la corriera si ripete che doveva trovare il modo per parlargli ma la timidezza vinceva sempre.
Quel giorno di Gennaio sembra un giorno come tanti ma Gabriele non sta proprio bene, ha qualche piccola difficoltà a respirare e le gambe non le sente benissimo ma decide di andare lo stesso. L' aria gelida sembra ridargli un po' di sollievo ma, appena arriva la corriera il ragazzo sale ma nel corridoio dei sedili sviene.
L' autista blocca la marcia, si appresta a soccorrerlo ma arriva prima un ragazzo qualificandosi come infermiere.
Il ragazzo misterioso soccorre Gabriele che rinviene.
Il ragazzo misterioso lo fa sedere vicino a lui e gli misura il polso.
Gabriele lo guarda, prova a dire qualcosa ma il ragazzo lo zittisce.
Quando finisce di misurare il polso gli dice che dà una prima occhiata la situazione non gli piace e che sarebbe meglio che scendesse con lui all' ospedale.
Quella voce così da uomo, con leggera inflessione caraibica ed il tono calmo e deciso vinceva senza sforzi il senso del dovere di Gabriele che decide di seguire il consiglio nonostante quel giorno avesse un esame.
Dopo vari controlli Gabriele viene rimandato a casa, mentre aspettava la madre gli si fa incontro il ragazzo misterioso, dopo avergli chiesto come stesse, gli dà un foglio.
Gabriele, ancora mezzo intontito, se lo infila in tasca.
Mentre si toglie i vestiti si imbatte in questo foglio, finalmente la vita stava per fargli un regalo, infatti c'era scritto un numero di telefono. Gabriele lo salva, si sdraia sul letto felice a guardare il soffitto.
Completamente rimesso in sesto la sera manda un messaggio al ragazzo misterioso.
Dopo il primo scambio di messaggi circa le condizioni di salute di Gabriele è proprio lui a passare sul personale chiedendogli di dove era.
Il ragazzo risponde che era cubano ma viveva in Italia da sempre.
Alla fine si è fatta la mezzanotte.
I due si lasciano dandosi appuntamento sulla corriera.
Dopo una notte insonne Gabriele aspettava con ansia quella corriera.
Eccola!. Gabriele sale ed il ragazzo misterioso gli fa un cenno.
Gabriele si siede e gli sorride.
I due parlano e finalmente si presentano.
Il ragazzo misterioso si chiama Francisco ma tutti lo chiamano Fran e ha 25 anni.
I giorni passano e, tra corriera e massaggi Gabriele e Fran si scambiano messaggi sempre più confidenziali.
Tra i due nasce un piccolo sospetto, ossia che entrambi sono gay e che si piacciono.
Dopo un mese Fran decide di invitare il ragazzo a cena, Gabriele rimane piacevolmente scosso ma rimanda l' invito a dopo che avrà dato l' esame che ha rimandato per via del malore.
L' esame è andato a meraviglia, 30.
"Ciao Fran, l' esame è andato bene, vorrei tanto festeggiare, è ancora valido quell' invito a cena?".
Il cubano risponde che è sempre valido.
Decidono per l' indomani sera.
Gabriele arriva sotto casa di Fran, un piccolo appartamento che si trova nel paese vicino.
Fran sale in macchina e partono verso un agriturismo.
Dopo aver fatto il pieno di ghiottonerie locali e qualche brindisi si ritrovano di nuovo in macchina.
I due non si parlano ma si guardano fissi negli occhi.
Gabriele decide di sondare il terreno, con la mano destra comincia ad accarezzare la coscia di Fran. Pian piano sale verso il pube ma poi si blocca.
"Qualsiasi cosa tu voglia fare... Falla".
Incoraggiato dalle parole di Fran Gabriele tocca il cazzo già turgido di Fran mentre le loro labbra si uniscono.
"Sai, vorrei prenderlo in bocca ma... È la prima volta... Quindi non vorrei fare brutta figura".
Fran si tira fuori il pisello. Gabriele, alla vista di quei 20 cm di verga rimane di sasso.
"Dai, prendilo in mano".
Gabriele esegue cominciando a massaggiarlo e masturbarlo.
Poi, pian piano comincia a prendere confidenza iniziando a succhiare.
Il primo approccio non è stato dei migliori con Fran che gli diceva di non usare i denti ma, una volta capito come doveva fare nessuno poteva più fermarlo.
Prendendo esempio dai film gay visti in precedenza Gabriele prima lo succhia e lo masturba dentro la sua bocca.
Fran comincia a godere da matti.
Anche le palle e l' asta non sfuggono alla voracità di Gabriele e, mentre era intento a masturbarlo leccandogli l' asta Fran viene.
Due fiotti di sperma incontrollati che gli finiscono tutti sulla camicia.
Visto che era la serata delle prime volte, Gabriele decide di assaggiare anche lo sperma prendendone un po' dalla cappella.
Fran è esausto. Gabriele soddisfatto.
I due si salutano con un bacio e promettendo di rivedersi presto.
Continua...
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