Secondo incontro

di
genere
dominazione

SECONDO INCONTRO
-”Oggi la va di culo. Il tuo”.
-”Sì Signore”.
-”Chinati sulla sella che io chiamo lo scannatoio”.
Prendo posto. Vengo esaminato e commentato. Palpate e pizzicotti sui glutei. Infila un dito.
-”Sei stretto. Devo allargarti”.
Non fiato. Mi esplora con due dita. Ahia. Tre.
-”Ti fa vergogna?”
-”Sì Signore. Proprio molto”.
-”Hai desiderio di essere stuprato?”
-”Sono qui per questo”.
Mi prende per le palle e mi solleva di bacino. Punta. Scrash. Entra di bruto. Caccio un urletto.
-”Non fare storie. Resisti”.
Batte e ribatte. Sento un ariete che oscilla con forza e mi sfonda senza fare sconti. Si ferma dentro.
-”Strizza e rilascia. Fammi godere”.
Eseguo. Mi pulsa un fiotto. Si ritira soddisfatto. Gli colo sul pavimento.
-”Pulisci”.
Vado a caccia di gocce che continuamente spando. Sembro una trottola. Ride forte. Si diverte un sacco.
-”Hai finito di sporcare?”
Lecco l'ultima goccia del suo clistere.
-”Mi sei piaciuta cagna. Ora sei mia”.
-”Grazie Signore che mi ha iniziato”.
-”Dici bene. Questo è solo l'inizio”.
-”Ha bisogno d'altro?”
-”Che ti levi dai coglioni. Torna domani”.
Mi ritiro in anticamera. Mi rivesto. Cavolo come sono stato conciato. Ora sì che si ragiona. Quanto è Toro.
-”A domani Signore”.
-”Ti aspetto merdaccia”.
scritto il
2026-03-11
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