Sesso incompleto
di
IL MICROBO
genere
gay
SESSO INCOMPLETO
Sono bravo a succhiare cazzi. Fin dal primo incontro mi sono cimentato a prenderli in bocca e a lasciarmi manovrare e scopare in questo modo. Nell'ambiente mi chiamano “Il Pompinaro”. Un po' per inclinazione naturale e un po' per esperienza non c'è nessuno che mi batte. Faccio godere molto, forse troppo, perché poi non mi viene chiesto di più. Non sono mai stato inculato. Dietro sono ancora perfettamente vergine. Li sazio così, li tramortisco, li stendo, diciamo pure che li svuoto, e tutto finisce lì senza procedere oltre. Mi ci vorrebbe un “Toro” di quelli che vengono più volte senza esaurire l'energia e soprattutto la voglia di passare al secondo tempo, scandito a colpi di bastone ben piazzato in ano, per farmi provare l'emozione e il brivido di essere squinternato di sedere. Quando chiedo se mi prendono mi rispondono che lo faremo in seguito. Ho cercato di capire come trovano il mio culetto e tutti indistintamente lo giudicano fantastico. Faccio lo stesso sogno da sempre che qualche uomo innamorato delle mie chiappe subito mi chiava con gran gusto suo e mio e alla fine mi dice che è stato bello e che non vuole perdermi e mi aspetta ancora.
Ieri ero nel bosco e tre maschi che non sono del giro mi hanno avvicinato chiedendomi i soliti bocchini (uffa) ma gli ho detto che non ci so fare. Erano pieni di voglia e non volevano perdere tempo in quisquiglie. Subito mi hanno spianato a squadra e sono stato aperto da uno dopo l'altro in serie. Tre contemporaneamente era al di là di ogni aspettativa. Anche che si comportassero in modo così spiccio non me lo ero mai immaginato. I loro commenti entusiasti poi e volgari sulla mia fica anale mi hanno tirato su il morale. Mi hanno detto pure che se mi buscavano ancora me ne avrebbero dato un'altra dose. È stata una vera sorpresa. Sono euforico. Mi sento sdoganato e pronto a diventare più troia che mai, con ogni altro che abbia la sana intenzione di prendermi per il verso giusto portandomi in volo di schiena sulle montagne russe delle sue vigorose e incredibili spinte.
Sono bravo a succhiare cazzi. Fin dal primo incontro mi sono cimentato a prenderli in bocca e a lasciarmi manovrare e scopare in questo modo. Nell'ambiente mi chiamano “Il Pompinaro”. Un po' per inclinazione naturale e un po' per esperienza non c'è nessuno che mi batte. Faccio godere molto, forse troppo, perché poi non mi viene chiesto di più. Non sono mai stato inculato. Dietro sono ancora perfettamente vergine. Li sazio così, li tramortisco, li stendo, diciamo pure che li svuoto, e tutto finisce lì senza procedere oltre. Mi ci vorrebbe un “Toro” di quelli che vengono più volte senza esaurire l'energia e soprattutto la voglia di passare al secondo tempo, scandito a colpi di bastone ben piazzato in ano, per farmi provare l'emozione e il brivido di essere squinternato di sedere. Quando chiedo se mi prendono mi rispondono che lo faremo in seguito. Ho cercato di capire come trovano il mio culetto e tutti indistintamente lo giudicano fantastico. Faccio lo stesso sogno da sempre che qualche uomo innamorato delle mie chiappe subito mi chiava con gran gusto suo e mio e alla fine mi dice che è stato bello e che non vuole perdermi e mi aspetta ancora.
Ieri ero nel bosco e tre maschi che non sono del giro mi hanno avvicinato chiedendomi i soliti bocchini (uffa) ma gli ho detto che non ci so fare. Erano pieni di voglia e non volevano perdere tempo in quisquiglie. Subito mi hanno spianato a squadra e sono stato aperto da uno dopo l'altro in serie. Tre contemporaneamente era al di là di ogni aspettativa. Anche che si comportassero in modo così spiccio non me lo ero mai immaginato. I loro commenti entusiasti poi e volgari sulla mia fica anale mi hanno tirato su il morale. Mi hanno detto pure che se mi buscavano ancora me ne avrebbero dato un'altra dose. È stata una vera sorpresa. Sono euforico. Mi sento sdoganato e pronto a diventare più troia che mai, con ogni altro che abbia la sana intenzione di prendermi per il verso giusto portandomi in volo di schiena sulle montagne russe delle sue vigorose e incredibili spinte.
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