Sliding Doors parte 2
di
Falanghinas
genere
bisex
Quando raggiunsi Manuel, quel venerdì mattina, mi attendeva con un pantalaccio bianco e una canotta. Mi strinse la mano e mi chiese subito come andasse.
"Avevi ragione, con la mia ragazza è andata alla grande. Abbiamo fatto sesso per due sere consecutive e ho provato lo stesso piacere"
"Visto, non dovevi preoccuparti. Sai, molti uomini scoprono la bisessualità quasi per caso ed all'inizio hanno tutti la stessa preoccupazione, funzionerò ancora? Io dico che si funziona meglio"
"Ma magari perché nel ruolo attivo"
"Non c'entra il ruolo, ma la predisposizione. Hai notato che eri vergine eppure il tuo culetto mi ha subito accolto?"
"Si"
"Perché semplicemente eri pronto a quel tipo di piacere che inconsciamente desideravi"
"Come fai ad esserne così certo?"
"Beh non sei il primo, comprenderai"
"Certo"
"E come mai sei qui? Vuoi rilassarti?"
"Volevo raccontarti e ringraziarti"
"Non devi ringraziarmi, ho solo aperto la tua mente"
"Non solo quella" risposi ridendo.
"Beh forse non ti è dispiaciuto" nel dire questa frase mi poggiò la mano sulla gamba.
"No"
"Sei molto donna sai?"
"In che senso?"
"Nel senso che durante il nostro rapporto, hai avuto movenze e sensibilità femminile"
"Non ci ho fatto caso"
"È innato, è la natura. Poi lo sei anche fisicamente in parte. Gambe snelle culetto sodo, tondo"
"Grazie"
"La natura sa cosa fare, bisogna assecondarla"
"Tu lo fai?"
"Io sempre da quando l'ho capito. E ora ad esempio so che cosa stai pensando"
"Cosa starei pensando?"
Si alzò abbassando i pantaloni e mostrandomi la sua erezione.
"Stai pensando che vuoi provare a prenderlo senza la pantomima del massaggio"
Lo guardai un attimo poi fui richiamato dal suo cazzo che era dinanzi a me.
"Allora? Sbaglio?"
"Non so..."
"Se non sai cosa dire, sai cosa fare"
Lo guardai nuovamente e poi allungai una mano ad afferrargli il cazzo.
Lo accarezzai piano, mentre lui mi osservava, poi provai a scappellarlo, ma mi fermò.
"Non così, devi inumidirlo "
Mi stava davvero chiedendo un pompino? Pensai. Ma era chiaro. In cuore mio ci stavo già pensando.
Si avvicinò di più e senza pensarci due volte aprii la bocca e me lo ficcai dentro.
"Brava"
Non sapevo bene cosa fare, ma cercai di copiare ciò che faceva Stefania a me.
Lo iniziai a succhiare piano, fino poi a farlo scivolare in gola.
Poi lo tirai fuori e con la lingua iniziai a giocare sulla sua cappella.
"Molto bene. Non ti ci vuole molto"
Continuai così qualche minuto alternando leccate e succhiate, poi Manuel mi fece alzare.
"Vieni"
Ci dirigemmo in camera sua.
"Spogliati"
Una volta denudato lo raggiunsi sul letto.
Continuai il pompino, poi mi fece stendere a pancia in giù e inizio a leccarmi la schiena andando poi a terminare la corsa della sua lingua sul mio culo.
Mi leccò avidamente per diversi minuti, mentre il piacere mi assaliva.
Poi si mise sopra di me, appoggio il cazzo al mio buco e spinse.
Anche stavolta mi diede qualche attimo per adattarmi mentre sentivo il suo cazzo dentro le mie viscere, poi inizio a scoparmi.
"Ohhh siii"
"Che bel culo che tieni, una femmina vera"
"Mmm ooo mmm sii"
Andava lentamente affondando tutto ed uscendo quasi del tutto e durò circa 5 minuti poi mi fece girare sollevando le gambe sulle sue spalle e infilandomelo di nuovo dentro.
"Mmm" mugolavo dal piacere di essere preso così.
"Che bello, che corpo meraviglioso, sei stupenda"
Io ansimavo e godevo. Poi aumentò il ritmo ed io mi toccai appena sentendo il suo cazzo spingere così in profondità venni copiosamente.
Prese ancora maggiore ritmo e poi si liberò anche lui urlando e riempiendomi il culo con la sua sborra.
"Oooo siiii cazzooo"
Si lasciò andare su di me baciandomi il viso.
"Sei bellissima, ti scoperei tutto il giorno"
Avevo il cuore a mille dal piacere appena vissuto e mi venne spontaneo dirgli che anche io lo desideravo.
Dopo qualche minuto ci staccammo e ci diedimo una ripulita.
"Spero ti sia piaciuto" mi chiese
"Si Manuel, molto"
"So di chiederti molto, ma vorresti venire da me lunedì? Ho la giornata libera"
"Non lo so, ti devo fare sapere"
"Dai provaci"
Ci salutammo con la promessa di aggiornarlo.
Mentre tornavo in auto ripensavo a quanto avevo vissuto in quei pochi giorni e mi ritrovai a pensare che ne volevo ancora...
Continua
"Avevi ragione, con la mia ragazza è andata alla grande. Abbiamo fatto sesso per due sere consecutive e ho provato lo stesso piacere"
"Visto, non dovevi preoccuparti. Sai, molti uomini scoprono la bisessualità quasi per caso ed all'inizio hanno tutti la stessa preoccupazione, funzionerò ancora? Io dico che si funziona meglio"
"Ma magari perché nel ruolo attivo"
"Non c'entra il ruolo, ma la predisposizione. Hai notato che eri vergine eppure il tuo culetto mi ha subito accolto?"
"Si"
"Perché semplicemente eri pronto a quel tipo di piacere che inconsciamente desideravi"
"Come fai ad esserne così certo?"
"Beh non sei il primo, comprenderai"
"Certo"
"E come mai sei qui? Vuoi rilassarti?"
"Volevo raccontarti e ringraziarti"
"Non devi ringraziarmi, ho solo aperto la tua mente"
"Non solo quella" risposi ridendo.
"Beh forse non ti è dispiaciuto" nel dire questa frase mi poggiò la mano sulla gamba.
"No"
"Sei molto donna sai?"
"In che senso?"
"Nel senso che durante il nostro rapporto, hai avuto movenze e sensibilità femminile"
"Non ci ho fatto caso"
"È innato, è la natura. Poi lo sei anche fisicamente in parte. Gambe snelle culetto sodo, tondo"
"Grazie"
"La natura sa cosa fare, bisogna assecondarla"
"Tu lo fai?"
"Io sempre da quando l'ho capito. E ora ad esempio so che cosa stai pensando"
"Cosa starei pensando?"
Si alzò abbassando i pantaloni e mostrandomi la sua erezione.
"Stai pensando che vuoi provare a prenderlo senza la pantomima del massaggio"
Lo guardai un attimo poi fui richiamato dal suo cazzo che era dinanzi a me.
"Allora? Sbaglio?"
"Non so..."
"Se non sai cosa dire, sai cosa fare"
Lo guardai nuovamente e poi allungai una mano ad afferrargli il cazzo.
Lo accarezzai piano, mentre lui mi osservava, poi provai a scappellarlo, ma mi fermò.
"Non così, devi inumidirlo "
Mi stava davvero chiedendo un pompino? Pensai. Ma era chiaro. In cuore mio ci stavo già pensando.
Si avvicinò di più e senza pensarci due volte aprii la bocca e me lo ficcai dentro.
"Brava"
Non sapevo bene cosa fare, ma cercai di copiare ciò che faceva Stefania a me.
Lo iniziai a succhiare piano, fino poi a farlo scivolare in gola.
Poi lo tirai fuori e con la lingua iniziai a giocare sulla sua cappella.
"Molto bene. Non ti ci vuole molto"
Continuai così qualche minuto alternando leccate e succhiate, poi Manuel mi fece alzare.
"Vieni"
Ci dirigemmo in camera sua.
"Spogliati"
Una volta denudato lo raggiunsi sul letto.
Continuai il pompino, poi mi fece stendere a pancia in giù e inizio a leccarmi la schiena andando poi a terminare la corsa della sua lingua sul mio culo.
Mi leccò avidamente per diversi minuti, mentre il piacere mi assaliva.
Poi si mise sopra di me, appoggio il cazzo al mio buco e spinse.
Anche stavolta mi diede qualche attimo per adattarmi mentre sentivo il suo cazzo dentro le mie viscere, poi inizio a scoparmi.
"Ohhh siii"
"Che bel culo che tieni, una femmina vera"
"Mmm ooo mmm sii"
Andava lentamente affondando tutto ed uscendo quasi del tutto e durò circa 5 minuti poi mi fece girare sollevando le gambe sulle sue spalle e infilandomelo di nuovo dentro.
"Mmm" mugolavo dal piacere di essere preso così.
"Che bello, che corpo meraviglioso, sei stupenda"
Io ansimavo e godevo. Poi aumentò il ritmo ed io mi toccai appena sentendo il suo cazzo spingere così in profondità venni copiosamente.
Prese ancora maggiore ritmo e poi si liberò anche lui urlando e riempiendomi il culo con la sua sborra.
"Oooo siiii cazzooo"
Si lasciò andare su di me baciandomi il viso.
"Sei bellissima, ti scoperei tutto il giorno"
Avevo il cuore a mille dal piacere appena vissuto e mi venne spontaneo dirgli che anche io lo desideravo.
Dopo qualche minuto ci staccammo e ci diedimo una ripulita.
"Spero ti sia piaciuto" mi chiese
"Si Manuel, molto"
"So di chiederti molto, ma vorresti venire da me lunedì? Ho la giornata libera"
"Non lo so, ti devo fare sapere"
"Dai provaci"
Ci salutammo con la promessa di aggiornarlo.
Mentre tornavo in auto ripensavo a quanto avevo vissuto in quei pochi giorni e mi ritrovai a pensare che ne volevo ancora...
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