A sorpresa

di
genere
gay

A SORPRESA
In sauna vado in dark room. È affollata. Un pigia pigia. Mani che si allungano. Mi prendono in mano l'uccello. Mi palpano il culetto. Fanno commenti volgari. Mi conviene uscire. Intanto che ci penso mi trovo di fronte un nordico, bello come il sole (del mediterraneo però) che preme il suo remo contro il mio, sorride e azzarda di baciarmi. Come resistere a uno scandinavo? Mi prende per mano e mi trascina ai box.
-”Tu bel culetto”.
-”I active”.
-”No problem”.
Il vichingo sta in piedi con la sua clava in mano. A gesti vuole pompa. Che fare? È il doppio di me, meglio che sto al gioco. Al momento giusto mi fermerò. Le mie succhiate lo gasano.
-”Very good”.
Continuo. Mi interrompe.
-”Tourn around”.
Cavolaccio ma questi sono ordini.
-”Come on”.
Gli ubbidisco. Mi strofina lo spadone fra le natiche. Non l'ho mai preso prima, sempre dato. Mi penetra.
-”Ahiiiooo”.
-”Piggy”.
Mica siamo in battaglia.
-”Ohh. Ohh. Ohh”.
Che gladiatore. Un leone selvaggio. Ma che dico. Mica ci sono i felini dalle sue parti. Un splendido orso polare. Mi ha addocchiato da malandrino e gli sono diventato preda. Come incula bene. Quasi quasi mi converto a passivizzare. Sta aumentando il ritmo. Mi sa che viene.
-”Ahhhhhhhhhhhhhh. Quanto seme artico”.
-”My dear”.
Si sfila. Educazione vuole che lo ripulisco. Che glande. Ha goduto come non so ma io di più.
-”Later replay please”:
Mica posso rifiutargli il bis.
scritto il
2026-03-08
9 1 8
visite
1 1
voti
valutazione
7.9
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Diciottenne allo sbaraglio

racconto sucessivo

Il mistificatore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.