Alta nobilta'

di
genere
gay

ALTA NOBILTÀ
Discendo da un'antica famiglia piena di glorie e vista la mia indole e le mie preferenze sessuali sarò anche l'ultimo della dinastia. Ho a servizio un bel gruppetto di servitori che uno alla volta entrano nel mio letto. Intorno ai trent'anni me ne disfo e li faccio licenziare perché perdo interesse per loro. Il mio maggiordomo che se ne intende molto a selezionare dei subentranti, me li rimpiazza facilmente. Ha buon gusto e dal villaggio sotto il castello ne trova sempre di carini e anche più che disponibili. Se non lo sono li abitua finché non si rassegnano o meglio si piegano, in genere comunque di buon grado, a imparare come sollazzarmi.
Ogni tanto viene a trovarmi un lontano cugino e allora mi dedico esclusivamente a lui. È molto affettuoso nei miei confronti e lo ricambio di cuore e di qualche cosa d'altro a spinta per sodomizzarlo come merita. Quando lo monto e lo squasso ride, piange, geme, si dispera ma poi mi ringrazia. Fra tutte i pali che ha ricevuto dentro mi dice che il mio è quello che gli è arrivato più in profondità. In effetti la qualità e l'entità delle verghe di noi Duchi di Terragona hanno goduto, e al presente ancora la mia gode, di una fama quasi leggendaria. Nessuno dei miei antenati lo aveva meno di 20 cm, geneticamente robusto e quasi inesauribile, tale da poter soddisfare bene sia fiche che culi.
Stasera mi arriva un giovanotto nuovo che credo sia ancora vergine però gli è già stato spiegato come dovrà comportarsi e da quel che ho saputo si è detto onorato di entrare a far parte dello staff e di poter confrontarsi in privato e stare in intimità con un titolato del mio rango. Poveretto egli ancora non sa che una volta nudi le credenziali non sono i blasoni ma piuttosto i palmarès, in relazione alle dimensioni e struttura, al vigore e funzionamento e sopratutto alla perizia fisica e di testa, frutto solo di praticaccia acquisita e sviluppata nel tempo. che il membro in questione è in grado di erogare. Caro Diario ti saprò raccontare nel dettaglio come sia andata. Ho già l'acquolina in bocca e le giberne cariche di munizioni.
P.S.: Esito del tutto inaspettato. Suo strumento più grosso del mio. Di sorpresa sono stato scopato con vero impeto. Gliel'ho perdonata soltanto per il buon motivo che ci ha saputo davvero fare e perché ho scoperto che a me, ohibò, non è per niente dispiaciuto.
scritto il
2026-03-07
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