Ill mio amico di chat

di
genere
confessioni

Era uma foto sbiadita fatta da un telefono vecchio e riportata in uno meno datato, uno di nuova generazione.
Fu questa la foto del mio profilo nei primi approcci ad alcuni canali. In quella foto sbiadita spiccava il mio ciuffetto rosso,non avrei mai immaginato tanto successo.
Un epiteto al mio nome forse diede un ulteriore slancio
«Ciao sono nuovo in questa chatt, in genere passo oltre, ma tu mi incuriosisci vorrei conoscerti meglio». Non so perché diedi il mio assenzo.
« È tua la foto nel profilo? Bello quel ciuffetto rosso »
Era la prima volta che mi fu fatto um apprezzamento alla mia fessa. Sentii un po di imbarazzo ,ma mi si inumidi la fessa.
Mi presentavo come troia, mi sentivo una troia
Cominciò in gioco perverso fatto di ammiccamenti, seduzione, provocazioni reciproche. Non mancavano preoccupazioni, a volte cenni di cedimento, ma anche insofferenza per la sua insistenza.
Ci siamo mandati a fanculo anche pronto tempo distanti
Poi ci ritroviamo in un altra chatt ognuno spiego le sue ragioni , troviamo la quadra torniamo a chattare in un canale piu libero, con meno censura. In questo canale ci diciamo di tutto , mo piace questo mi piace quello ecc ecc
Inizialmente l'ho lasciato li, a fare il suo monologo mentre io chattavo anzi facevo la troia von altri. Ogni tanto un si,va bene, buonanotte. Poi mi sentii piu aperta a lui, nom un'apertuta totale, ma buona parte si. Aiutata dai giochi che proponevo, vedevo che era partecipe.csono stata regina. Principessa,insegnante direttrice, ed altro ancora
Non.perfr occasione. Incalza ,mo vuole chiavare nonostante i miei diniego, nonostante fossimo ambedue sposati.
La sua corte è spietata,parole dolci si alternano a parole forti.
E vero amore fa Roma con vuore, ma sta bene anche con chiavare. Ecco quello che vuole, mi vuole chiavare
Ma a suo dire mom è una chiavata qualunque no, è l'inizio di un nuovo rapporto fatto do amore , fatto di sesso. Nom gli basta che io sia la sua amante virtuale mi vuole davvero mi vuole nel reale.
Cosa mi accade amo mio marito. ma accetto di incontrarlo.
La paura mi assale ,tu che.mi aspetti fuori a quel bar,io fes in macchina da lontano ti osservo. Non trovo il coraggio di scendere tu cominci a dar segni di insofferenza. Il tuo tambureggiare con lecita sul tavolo ti tradisce, sei ansioso . Scendo dall'auto ti vengo incontro ora siamo uno di fronte all'altro nessuno dei due si muove vicinia immobili siamo statue di sale. Il suono inconfondibile forte di un vapore chr esce dal porto mi fa sobbalzare mi ritrovo tra le tue braccia l'enoteca bocche si uniscono, le nostre lingue si cercano, si trovano. È un turbinio di emozioni, un susseguirsi di sensazion.paura, ma poi passione ,tremore di gioia .
Corriamo in stanza,gia prenotata da te . Il ghiaccio è rotto i cuori si sciolgono, i vestiti scendono. Ora siamo nudi momento do stasi, quasi vorremmo studiare i nostri corpi. "Cazzo forse il mio seno segna un po il passare degli anni? Forse il mio pelo rosso non gli piace? Forse.la voleva glabra?" Quamte domande si affollano nella mente in una ftazione di secondo.« La tua bellezza dovrebbe essere immortalata on un quadro, sr ci fosse Picasso non so seriuscirebbe a ritrarre il tuo splendore ol tuo seno è stupendo la tua linea e perfetta e quel ciuffetto fa girare ls testa. Poi mi bacia , un bacio lungo, passionale, vi era racchiuso un desiderio represso . Le nostre mani frenetiche percorreva i nostri corpi
Avanti e dietro sono invasa da dita me tre con la lingua stuzzica i miei capezzoli. Il suo cazzo nella mia mano cresce a dismisura,diventa sempre più durò. Lo bacio, lo lecco, lo prendo in bocca, lo succhio,ora l'asta mi invade la gola. È una strana sensazione, mi abituo,mi piace, ma la voglia è forte ,la mia fessa lo reclama, lo vuole avvolgere questa volta reale non virtuale
Nom è piu un gioco, è realtà , lo stendo sul letto di quella squallida stanza lo sormonto mi avvicino von la fessa a quel pezzo di carne, quel nervo che aspetta solo do entrare. Pian piano mi abbasso, lui mi viene incontro "« fermati voglio fare da sola» . Riprendo a scendere piano piano sento chiaramente come entra, la mia fessa si allarga,per poi rinchiudersi su quello che già è dentro. Wow non vi dico le sensazioni, il piacere immenso, poi vengo, allora scivola tutto dentro. Che emozione, coi miei umori gli bagno il ventre , adesso è lui che spinge
Mi sposto, mi metto a pecora,« adesso inculami ti prego,ma fammi male , in sol colpo a secco giù fino alle palle, vediamo se sei capace». Certo che è stato capace, un dolore pazzesco ma nr è valsa la pena,sentire dolore mo eccita im queste situazioni.mmmmmmmm aprimi il cilo , «fammi a metà prendimi forte,ancora ancora dai ». Mugolii , gemiti di picere si udirono anche da fuori, ansimai, poi sborra. Mi viene in bocca deglutisco tutto, quel poco che fuoriesce lo raccolgo e lo ingoio. Restiamo li nudi a parlare. Non capiterà piu decidiamo poi vado a lavarmi, lui va via quando esco dal bagno non lo trovo, vado via anch'io.
In.maccjina già penso alla prossima volta

scritto il
2026-03-09
6 5
visite
9
voti
valutazione
9
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Il vicino mi da una mano

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.