Tutto per caso

di
genere
gay

TUTTO MOLTO PER CASO
A me i maschi non interessavano proprio e nemmeno a lui i maschietti come me, lui etero tassativo e di esperienza, io che spasimo per le compagne di scuola anche se finora nessuna mi ha dato spago e non ci marcio. Sto sulla terrazza del condominio che di solito è deserta, completamente nudo, per prendere tintarella integrale. Ci arriva lui e vado nel panico: Che ci fai qui? non sei un condomino dei nostri.
-Chiamato per fare manutenzione alle grondaie.
Mi sorride un po' beffardo e poi commenta: Bel sedere che hai.
-Mica sei uno di quelli?
-Maschio doc, fidanzatissimo, fedele sola alla fica. E tu?
-Vergine e inesperto.
-Non so cosa ti sto dicendo ma mi fai molta voglia.
-Non so cosa ti sto rispondendo ma credo che ci starei.
-Mai provato fra maschi?
-Mai, e tu?
-Mi fa schifo solo il pensiero.
-Cosa ti piace di me?
-Il tuo bellisimo fondoschiena. E a te di me?
-Il tuo pacco grosso.
-Meglio che lasciamo perdere.
-No dai.
Si avvicina e mi accarezza dalle spalle fino a giù: Sei più in carne di una femmina.
-Ce l'hai duro?
-Sì.
-Posso accarezzartelo?
-Sì.
-Non ti sembra che rischiamo di fare il salto della quaglia?
-Una rondine non fa primavera.
-Le inculi anche, le tue femmine?
-Qualcuna sì.
-Mi vuoi?
-Sarà il caldo che mi sta dando alla testa: Cavolo sì, mi fai voglia.
-Sarà il caldo: ho la stessa voglia anch'io.
Tira fuori una bella misura di cazzo.
-Loro di solito prima me lo succhiano.
-Vuoi che lo faccia?
-Provaci.
Sgluch, sgluch, sgluch.
-Bravo bravissimo. Mi fai impazzire.
-Che grosso che ce l'hai.
-Lo vuoi dentro?
-Sììì.
-Girati.
Le sue mani mi aprono i glutei. Gli ansimo.
-Sei pronto?
-Sììì oh sììì.
Mi punta. Mi sfonda.
-Ti vergogni?
-Sì tanto.
-Io più di te.
-Che morbido che sei.
-Stai godendo?
-Quasi. Vuoi che ti vengo?
-Sì sì sì.
Quanti fiotti.
-Ti basta?
-Che uomo che sei.
-Domani ancora?
-Se ti va bene.
-Sai che ti dico?
-Dimmi.
-Mi sei piaciuto un casino.
-Anche tu a me.
Da etero, a bsx occasionale e per fortuito caso, a gay convinto attivissimo, a tutto tondo, senza rimpianti, il passo è breve. Ha chiuso bottega con le donne. Gli vado a genio solo io.
Lo frequento e mi dice: Troppo bello. Esisti solo tu. Non fai mai storie. Al diavolo il sesso regolare. Sei il meglio del meglio.
Come mi offro alle sue ispezioni anali, vittima designata di suo bel trapano in culo dentro e fuori fino all'orgasmo che ci si dona, non immaginavo, non sapevo di starci così bene insieme.
-Troietto di merda. Puliscimelo.
-Subito, gioia mia.
-Lecca.
-Glielo lustro.
scritto il
2026-06-10
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