L'idraulico
di
IL MICROBO
genere
bisex
L'IDRAULICO
Una moglie e un marito che erano sempre rimasti fedeli misero gli occhi su un vicino di casa che come molti idraulici cazzutissimi di questo mondo aveva fama di essere versatile .
-”Ti piace quel tipo?”
Chiese lui a lei.
-”È un bel Maschio orpo”.
-”Dicono che sia bisex”.
-”Ma davvero?”
-”Sì. Lo ha saputo da Gianni che gli ha già dato il culo”.
-”Lo vorresti dentro anche tu?”
-”Ti dispiacerebbe?”
-”Se lo cerchiamo strano la cosa non mi disturba. Anzi. Ma dimmi hai mai provato?”
-”Ma ti pare?”
-”Lo invitiamo da noi?”
-”Dai sì”.
-”Facciamo un patto. Lasciamo scegliere a lui da chi cominciare”.
-”D'accordo”.
Lo fermo sul giroscale di ritorno dal lavoro.
-”Mi scusi le farebbe piacere passare un po' di tempo con me e Signora?”
-”Con tutti e due?”
-”Beh sì”.
-”Molto volentieri”.
Lo facciamo accomodare. Si toglie la tuta. Sotto è nudo e subito prende il comando.
-”Spogliatevi. Grziose creature”.
Stiamo al gioco.
-”Ma che bella fica e che bel culo che ha la tua femmina”.
-”Le gusta”.
-”Anche tu non sei niente male”.
Il suo cazzo già bello duro ci fa venire l'acquolina in bocca.
-”Scelga Lei cosa fare e con chi”.
-”Tanto per iniziare baciatemelo”.
Un invito a nozze. Poi rivolgendosi a me.
“Tu sei vergine vero?”
-”Assolutamente sì”.
-”Comincio da te. Girati”
Un po' mi vergogno ma ubbidisco. Me lo punta. Una spinta secca ed è dentro.
-”Come lo senti?”
-”Un'esperienza nuova. Mica male huau”.
.”Signora guarda bene cosa gli faccio”.
Mi governa a spinte ma poi mi molla.
-”Bella Signore apri le cosce”.
-”Ohh sì”.
-”Non voglio tenerti in disparte”.
Moglie si spalanca e si offre. Gli salta addosso. Se la mangia. La feconda. Lo ritrae ancora ritto.
-”Maritino a te l'onore di pulirmelo”.
Mi precipito a slappare. Lo lustro. Se ne va.
Ragioniamo fra noi due.
-”Come ti è sembrato?”
-”Tosto. E a te?”.
-”Gliel'ho data volentieri”.
-”Lo chiamiamo ancora?”
-”Certo che sì”.
-”Ti ha inculato forte”.
-”Bisogna provarle tutte”.
-”Lo subivi o ci godevi?”
-”Un po' così e un po' cosà”.
-”Speriamo che torni presto”.
-”Hai ancora voglia. Mi vuoi amore?”
-”Lui ha acceso la miccia da te voglio l'incendio”.
L'ho chiavata ed è stato bello come sempre. Anche se da quel giorno mi considera una checca buona da trombare. Ma quando glielo infilo la mando in confusione.
-”Sono meglio io o quell'altro?”
-”Tu sempre in cima”.
-”Cagna”.
-”Toro”.
-”Pensi alla sua stanga?”
-”La tua mi basta”.
Una moglie e un marito che erano sempre rimasti fedeli misero gli occhi su un vicino di casa che come molti idraulici cazzutissimi di questo mondo aveva fama di essere versatile .
-”Ti piace quel tipo?”
Chiese lui a lei.
-”È un bel Maschio orpo”.
-”Dicono che sia bisex”.
-”Ma davvero?”
-”Sì. Lo ha saputo da Gianni che gli ha già dato il culo”.
-”Lo vorresti dentro anche tu?”
-”Ti dispiacerebbe?”
-”Se lo cerchiamo strano la cosa non mi disturba. Anzi. Ma dimmi hai mai provato?”
-”Ma ti pare?”
-”Lo invitiamo da noi?”
-”Dai sì”.
-”Facciamo un patto. Lasciamo scegliere a lui da chi cominciare”.
-”D'accordo”.
Lo fermo sul giroscale di ritorno dal lavoro.
-”Mi scusi le farebbe piacere passare un po' di tempo con me e Signora?”
-”Con tutti e due?”
-”Beh sì”.
-”Molto volentieri”.
Lo facciamo accomodare. Si toglie la tuta. Sotto è nudo e subito prende il comando.
-”Spogliatevi. Grziose creature”.
Stiamo al gioco.
-”Ma che bella fica e che bel culo che ha la tua femmina”.
-”Le gusta”.
-”Anche tu non sei niente male”.
Il suo cazzo già bello duro ci fa venire l'acquolina in bocca.
-”Scelga Lei cosa fare e con chi”.
-”Tanto per iniziare baciatemelo”.
Un invito a nozze. Poi rivolgendosi a me.
“Tu sei vergine vero?”
-”Assolutamente sì”.
-”Comincio da te. Girati”
Un po' mi vergogno ma ubbidisco. Me lo punta. Una spinta secca ed è dentro.
-”Come lo senti?”
-”Un'esperienza nuova. Mica male huau”.
.”Signora guarda bene cosa gli faccio”.
Mi governa a spinte ma poi mi molla.
-”Bella Signore apri le cosce”.
-”Ohh sì”.
-”Non voglio tenerti in disparte”.
Moglie si spalanca e si offre. Gli salta addosso. Se la mangia. La feconda. Lo ritrae ancora ritto.
-”Maritino a te l'onore di pulirmelo”.
Mi precipito a slappare. Lo lustro. Se ne va.
Ragioniamo fra noi due.
-”Come ti è sembrato?”
-”Tosto. E a te?”.
-”Gliel'ho data volentieri”.
-”Lo chiamiamo ancora?”
-”Certo che sì”.
-”Ti ha inculato forte”.
-”Bisogna provarle tutte”.
-”Lo subivi o ci godevi?”
-”Un po' così e un po' cosà”.
-”Speriamo che torni presto”.
-”Hai ancora voglia. Mi vuoi amore?”
-”Lui ha acceso la miccia da te voglio l'incendio”.
L'ho chiavata ed è stato bello come sempre. Anche se da quel giorno mi considera una checca buona da trombare. Ma quando glielo infilo la mando in confusione.
-”Sono meglio io o quell'altro?”
-”Tu sempre in cima”.
-”Cagna”.
-”Toro”.
-”Pensi alla sua stanga?”
-”La tua mi basta”.
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