In fila indiana

di
genere
gay

IN FILA INDIANA
Sono bravo a chiavare i maschietti. Di passivelli ce ne sono tanti in circolazione e sempre affamatissimi di minchia. Non occorre che li vada a cercare si fanno avanti da soli con il passaparola. Ieri per esempio ho inculato un certo Giorgetto (nome d'arte) che deve essersi confidato con Amelio, il quale mi telefona.
-”Sono un amico di Giorgio. Mi ha detto che fai le cose bene”.
-”E allora?”
-”Mi chiedevo se puoi ricevermi”.
-”Vieni che ti sistemo”.
Amelio parla delle mie qualità con Luchino (altro nome d'arte) che mi chiama.
-”Sono Luchino. Collega di Amelio che mi ha raccontato di ieri”.
-”E allora?”
-”Niente. Pensavo che forse vorresti conoscermi”.
-”Vieni”.
Ne cambio uno per sera. Mai che vada deserto. Poi quando me ne capita a tiro uno che sia meglio degli altri lo faccio ritornare diverse volte e se nel frattempo qualche suo socio come sempre capita mi chiede udienza lo metto in attesa ad aspettare che venga il suo turno.
-”Ti chiamo io la prossima settimana”.
-”Ci conto dai”.
scritto il
2026-02-20
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