L'inferno dei sensi

di
genere
gay

L'INFERNO DEI SENSI
La festa è andata avanti normale fino a mezzanotte. Ci eravamo fatti diversi Drink.
Come da programma Enzo che è il nostro Boss ha gridato “Nacked”. Subito ci siamo liberati dei vestititi e incitati sempre dal Boss è iniziata la danza tribale delle “Stanghe”. Un ballo scomposto e sfrenato a salti e piroette con i pistoloni in volo e le natiche in mostra, al termine del quale eravamo euforici.
Sempre Enzo ha dato il via agli accoppiamenti.
-”One Two Three SEX”.
Ed è allora che è partita l'ammucchiata con uccelli che si offrivano alle bocche, bocche che si offrivano agli uccelli, culi che venivano afferrati, cazzi che ci entravano dentro, per formare tutti insieme uno sopra l'altro uno dentro l'altro un groviglio umano anzi animale di assatanati pronti alla sborra.
Dopo che ci eravamo tutti saziati oltre la misura Enzo ha intimato l'Alt.
-”Shower”.
Ci siamo trasferiti in doccia pigiati come maiali a insaponarci all'incontro con dita che massaggiavano verghe quasi tutte esauste e palle ormai vuote e ani poco vergini.
Rientrati nei nostri abiti ci siamo scambiati gli indirizzi per restare un po' amici e in coro abbiamo ringraziato Enzo pregandolo di organizzare un Secondo Evento. Cosa di cui si occuperà presto visto che anche lui cazzuto com'è non è certo restato con le mani in mano ma se ne è fatti diversi. Quasi tutti direi i Passivelli e per sbaglio anche qualche Attivone.
scritto il
2026-02-16
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