Essere compiacenti
di
IL MICROBO
genere
gay
ESSERE COMPIACENTI
Ero in cerca di occupazione.
-”Se vuoi lavorare qui da me devi stare alle nostre regole”.
Ma quali regole.
-”Abbiamo una clientela di maturi recchioni”.
-”Ahh!”
-”Ti faranno delle proposte”.
-”E allora?”
-”A qualcuno che ti sta sulle palle gli puoi dire di no ma non di certo a tutti”..
-”Cosa dovrò fare?”
-”Dare loro soddisfazione”.
-”Spiegati meglio”.
-”Hai un bel culetto e ti cercheranno pure di bocca buona. Regolati di conseguenza”.
-”Orpo”.
-”I nostri camerieri sono molto apprezzati”.
-”Ma non dirmi”.
-”Se non fa per te dimmelo subito, Il locale si regge su questo”.
-”E se ti dico che sono vergine?”
-”Ancora meglio. Andrai a ruba”.
-”Ehhh dai”.
-”Pensi di essere etero?”
-”Non lo so. Sono in bilico”.
-”Dopo chiusura ti metto alla prova”.
-”Ok”.
Mi ha inculato forte e da come ci sono stato mi ha detto che potevo andare bene.
-”Sei un tipo che può piacere molto”.
È stata la mia prima volta. Quanto bel cazzo che ho preso in utero.
-”Sono tutti come te?”
-”Non ci sperare troppo. Dovrai adattarti”.
Migliori di Lui non ce n'erano proprio. Tutte mezze calzette pieni di pretese.
-”Non li giudicare. Lo so che sono dei miseri”:
-”E se non gli tira come devo comportarmi?”
-”Succhiaglielo. Li farai felici”.
Che mi trombano bene ce ne sono pochi. Nessuno alla sua altezza. Alcuni posso solo pomparli e se li faccio rizzare giusti ci scappa una buona mancia.
A fine serata vengo sempre convocato a rapporto.
-”Quanti ne hai accontentati?”
-”Tre”.
-”A succhio?”
-”Sì”.
-“Girati che ora ti sregolo io”
Caspita che maciste.
Ero in cerca di occupazione.
-”Se vuoi lavorare qui da me devi stare alle nostre regole”.
Ma quali regole.
-”Abbiamo una clientela di maturi recchioni”.
-”Ahh!”
-”Ti faranno delle proposte”.
-”E allora?”
-”A qualcuno che ti sta sulle palle gli puoi dire di no ma non di certo a tutti”..
-”Cosa dovrò fare?”
-”Dare loro soddisfazione”.
-”Spiegati meglio”.
-”Hai un bel culetto e ti cercheranno pure di bocca buona. Regolati di conseguenza”.
-”Orpo”.
-”I nostri camerieri sono molto apprezzati”.
-”Ma non dirmi”.
-”Se non fa per te dimmelo subito, Il locale si regge su questo”.
-”E se ti dico che sono vergine?”
-”Ancora meglio. Andrai a ruba”.
-”Ehhh dai”.
-”Pensi di essere etero?”
-”Non lo so. Sono in bilico”.
-”Dopo chiusura ti metto alla prova”.
-”Ok”.
Mi ha inculato forte e da come ci sono stato mi ha detto che potevo andare bene.
-”Sei un tipo che può piacere molto”.
È stata la mia prima volta. Quanto bel cazzo che ho preso in utero.
-”Sono tutti come te?”
-”Non ci sperare troppo. Dovrai adattarti”.
Migliori di Lui non ce n'erano proprio. Tutte mezze calzette pieni di pretese.
-”Non li giudicare. Lo so che sono dei miseri”:
-”E se non gli tira come devo comportarmi?”
-”Succhiaglielo. Li farai felici”.
Che mi trombano bene ce ne sono pochi. Nessuno alla sua altezza. Alcuni posso solo pomparli e se li faccio rizzare giusti ci scappa una buona mancia.
A fine serata vengo sempre convocato a rapporto.
-”Quanti ne hai accontentati?”
-”Tre”.
-”A succhio?”
-”Sì”.
-“Girati che ora ti sregolo io”
Caspita che maciste.
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
I tre moschettieri
Commenti dei lettori al racconto erotico