Tutto in famiglia
di
APPARENZA1
genere
incesti
Con Maira ci eravamo conosciuti ad un convegno sindacale. Tutte e due eravamo impiegati come personale amministrativo nelle scuole. Io ero separato da 4 anni, mentre Maira lo era da una decina, io senza figli lei invece ne aveva avuti 2. Gianni ormai 24 anni che conviveva con Lucia mentre Laura, 22 anni era ragazza madre con un bimbo di 3 anni. Quando avevo conosciuto Maira era da un paio di anni che frequentavo, con altra amica, locali per scambisti, era stato naturale che lo proponessi anche a lei, inizialmente lei aveva accettato per curiosità, ma dopo le prime volte era stato chiaro che lo gradiva molto a volte anche più di me. Avevamo deciso di convivere ed avendo avuto la possibilità di trasferirci, come lavoro, nello stesso luogo. Con vendita delle nostre case, avevamo comprato una bella villetta con giardino in un paesino alle porte di Milano, proprio per il fatto che a Milano c’erano i migliori locali per scambisti di cui eravamo assidui frequentatori. Alla villetta avevamo aggiunto una bella piscinetta 8x4 e visto che eravamo in periferia con alta siepe, da maggio a settembre giravamo sempre nudi.
Maria aveva 45 anni, alta 1,65 bionda occhi azzurri e come si dice adesso, curvy, era prosperosa ma non grassa, sessualmente non disdegnava nulla, ma aveva scoperto 2 cose che gli piacevano tantissimo. La prima erano i cazzi grossi in circonferenza non importava lunghezza. La seconda era quella di leccare la figa a ragazze molto giovani, il massimo per lei era fare dei bei 69. Io; Alberto, di anni ne avevo 42, 1,70, dicevano un bell’uomo. Avevo una buona dotazione sui 21 cm ma non troppo grosso, Maira con me amava molto i rapporti anali perché riusciva ad avere orgasmo. Anche io ero bisex attivo, non disdegnavo un bel pompino fatto da un uomo e se avessi trovato ragazzo giovane con un bel culetto avrei adorato montarlo. Maira, nonostante io fossi contrario, aveva voluto avvertire i figli delle nostre trasgressioni, dicendo che preferiva che lo sapessero da lei piuttosto che venire a saperlo da estranei, loro non avevano obiettato.
Eravamo a giugno ed avevamo approfittato di fare un week end lungo al mare in una località ad una cinquantina di chilometri dal paese di origine di Maira. Avevamo ricevuto da Laura una telefonata che ci comunicava che essendo quel week end in cui il bambino lo passava con il papà lei sarebbe venuta a trovarci. Era arrivata il sabato mattina presto, per prima cosa aveva comunicato alla madre che da un paio di mesi frequentava un collega di lavoro una decina di anni più grande di lei. Essendo Laura una ragazza molto ingenua ed anche sessualmente sprovveduta Maira si era preoccupata di metterla in guardia per non ritrovarsi di nuovo incinta e gli consigliava di andare da ginecologo per farsi ordinare pillola anticoncezionale, consiglio risultato inutile poiché lei lo aveva già fatto.
Avevamo passato la mattinata al mare a crogiolarsi al sole, mentre ritornavamo al campeggio nel nostro bungalow, Laura camminava un paio di metri davanti a noi, non potevo fare a meno di ammirare il suo culo era di una bellezza straordinaria e ad un certo punto, rivolto a Maira, gli avevo detto:
- Madonna che culo che ha Laura, se non fosse tua figlia me la inculerei.
- Il culo? E non hai visto la figa! Stamattina l’ho vista nuda mentre indossava il costume e nonostante sia mia figlia c’è stato un momento che volevo saltargli addosso.
- Ammazza che pervertiti che siamo. Ci scoperemmo chiunque.
Eravamo scoppiati in una risata, ma eravamo consapevoli che era solo la verità. Avevamo preparato il pranzo e mangiato con calma, dopo il caffè, Laura si era offerta di lavare i piatti ed una volta finito l’avevamo vista preparare la borsa del mare a quel punto Maira gli aveva chiesto:
- Torni subito in spiaggia? Fa troppo caldo adesso.
- Ne approfitto per abbronzarmi, così potete fare pisolino con scopatine.
- Ahahahha tranquilla lo faremmo lo stesso anche con te nell’altra stanza non ci scandalizziamo.
Laura aveva sorriso, ma presa la borsa ci aveva salutato ed era uscita. Rimasti soli, avevamo seguito il consiglio di Laura ed avevamo scopato poi avevamo fatto davvero un pisolino.
La sera eravamo andati a cena fuori a fare una cenetta a base di pesce. Durante la cena Maira stuzzicava Laura per sapere di più sull’uomo che frequentava, le battute a doppio seno su susseguivano incessantemente. Eravamo ormai alla seconda bottiglia di bianco e si era un po' tutti euforici, Maira su tutti, ad un certo punto Laura facendosi seria e rivolgendosi a Maira gli aveva chiesto:
- Mamma ma tu sei brava a fare i pompini?
Eravamo rimasti tutte e due a bocca aperta, poi eravamo scoppiati a ridere. Io gli avevo risposto
- Ti assicuro che è bravissima: Tanto brava che potrebbe aprire una scuola e dare lezioni.
- Insegneresti a me come si fanno? Il mio amico dice che non lo so fare?
Maira l’aveva guardata un po' sorpresa ed un po' divertita poi gli aveva risposto.
- Tu sei tutta matta, credi a lui che ci sono scuole per imparare a fare pompini? Si impara con la pratica. Deve piacerti e ci devi mettere passione e vedrai che imparerai.
Finita la cena eravamo andati in un bar a prendere un gelato e dopo un po’ avevamo deciso di rientrare. Io ero andato in camera e come sempre, soprattutto in estate, mi ero messo nudo e steso sul letto. Devo ammettere che le battute della serata mi avevano eccitato parecchio, in modo quasi automatico avevo portato la mano al cazzo che era diventato subito duro. Quando era arrivata Maira mi aveva trovato disteso a letto con il cazzo in mano che lo menavo, mi aveva guardato sorridendo ed aveva detto
- Wow si prospetta una serata molto interessante dammi tempo di spogliarmi e ti raggiungo.
Era andata in bagno e dopo una decina di minuti era arrivata anche lei nuda. Si era stesa accanto mi aveva baciato mentre mi palpava il cazzo poi lo aveva preso in bocca iniziando a succhiarlo. Lo aveva fatto subito diventare durissimo, stavo quasi per andargli sopra quando si era staccata ed aveva detto:
- Aspetta un attimo, mi è venuta una bella idea
Si era alzata si era avviata verso la cucina ma poi l’avevo sentita dire a laura
- Volevi imparare come si fanno i pompini? Allora vieni che ti insegno.
Laura era entrata nella stanza, indossava solo un piccolo perizoma, aveva due belle tette sode. Maira si era sdraiata accanto a me poi rivolgendosi a Laura gli aveva detto:
- Adesso sdraiati accanto ed avvicinati e guarda bene come faccio io.
Maira aveva iniziato a succhiarmi il cazzo, mentre Laura guardava la sua bocca, la situazione mi aveva fatto eccitare molto, ma il mio sguardo era fisso su Laura, era davvero una gran figa.
- Ecco adesso che hai guardato prova a farlo tu.
La voce di Maira aveva un tono che riconoscevo benissimo, anche lei era molto eccitata. Quando laura aveva preso in bocca il mio cazzo mi ero dovuto trattenere l’eccitazione era così tanta che stavo per sborrargli in bocca. Maira continuava a dargli istruzioni raccomandandogli di essere delicata ma decisa. Poi ad un certo punto si era spostata e dopo avergli sfilato il perizoma aveva iniziato a leccargli la figa
- Mamma!!! Ma cosa stai facendo?
- Stai buona e continua a succhiare il cazzo. Stanotte ti insegneremo tutto.
Laura aveva continuato a succhiarmi il cazzo, ma presto le sue leccate si erano diradate lasciando spazio ai suoi gemiti di piacere. Ormai si era sdraiata sul letto teneva stretto in mano il mio cazzo ed aveva iniziato a godere. Maira con la testa fra le se gambe continuava a leccarla come una assatanata facendolo godere ad ogni leccata. Ero eccitatissimo anche io ad un certo punto Maira si era staccata dicendomi
- Scopa questa puttanella, sta sbrodolando come una maiala. Falla godere il più possibile. Non sborrargli dentro, non corriamo il rischio di metterla incinta, quando devi venire scopi me.
Laura era davvero bagnatissima, il cazzo gli era scivolato tutto dentro con facilità. Aveva iniziato a godere ancora, ormai ad ogni colpo era un orgasmo. Maira aveva prima iniziato a succhiargli capezzoli poi aveva iniziato a baciarla in bocca. Ormai per laura era un orgasmo continuo, ad un certo punto aveva iniziato ad urlare ed a divincolarsi, a quel punto Maira si era sdraiata ed allargando le gambe mi aveva chiesto
- Adesso vieni da me, lei non ce la fa più, scopa me fammi godere.
Anche lei ci aveva messo pochissimo ed aveva iniziato a godere ed a quel punto anche io mi ero lasciato andare sborrandogli in figa, poi mi ero accasciato al suo fianco. Laura era stesa immobile sul letto ad occhi chiusi e con respiro affannoso. Maira si era alzata ed era andata in bagno a farsi un bidet, dopo 2 minuti era ritornata aveva dato una botta sul culo a Laura dicendogli
- Adesso torna nella tua stanza, per oggi hai imparato fin troppo.
Laura si era alzata senza dire nulla e barcollando era andata nella sua camera. Maira con mia grossa sorpresa, si era messa supina dandomi le spalle ed aveva spento la luce. Non gli avevo detto nulla credendo che quello che era successo l’avesse scioccata. Eravamo rimasti in silenzio per un bel po', poi si era girata verso di me e in modo abbastanza serio mi aveva chiesto
- Ti sei divertito abbastanza? In un colpo solo hai scopato mamma e figlia.
Avevo temuto che si sentisse in colpa per quello che era successo ed allora prima che continuasse a parlare gli avevo raccontato che anche io da giovane avevo avuto una esperienza incestuosa con mia sorella Giusy più grande di 10 anni. Lei mi faceva non solo da sorella ma anche da mamma, e quando mi faceva il bagno era successo che mi prendeva il pisello in bocca. La storia era andata avanti per parecchio anche quando ormai sui 14/15 anni mi ero sviluppato ed avevo un bel cazzo. Poi tutto era finito perché Giusy si era sposata ed era andata a vivere lontano. Non gli avevo nascosto il fatto che il mio più grande desiderio, ancora adesso, era quello di scopare con mia sorella e quando ci pensavo mi eccitavo, al punto che dovevo segarmi. Maira mi aveva guardato era scoppiata a ridere poi mi aveva detto:
- Ma tu pensi che noi donne siamo fatte di legno? Quello che è successo a te con tua sorella è lo stesso di quello che è successo con me e Gianni. Anche a me è venuta voglia di succhiarglielo quando gli era venuto un bel cazzo e l’ho fatto parecchie volte. Mi sono fermata quando lui una volta che era particolarmente eccitato ha tentato di mettermelo dentro.
- Azz. Ed io che pensavo che fossi andata in crisi per quello che è successo con Laura.
- In effetti hai intuito bene, ma non perché abbiamo scopato, anche io lo volevo. Mi è sorto il timore che da oggi in poi, sarai più interessato a laura che a me.
- Ma non dire cazzate, mica è la prima volta che ci scopiamo una ragazza giovane.
A quel punto l’avevo baciata e visto che le nostre confessioni ci avevano fatto eccitare avevo allungato una mano a toccargli la figa, era già bagnata e non aveva perso tempo attirandomi sopra di sé.
Il mattino dopo lo avevamo passato in spiaggia. Dopo pranzo Laura aveva iniziato a preparare suo borsone, continuava ad andare avanti ed indietro la sua camera, non riusciva a stare ferma e continuava a guardare orologio ad un certo punto Maira che stava lavando piatti gli chiede:
- A che ora hai intenzione di partire?
- Vorrei partire massimo verso 17/18 che dopo cena mi porta bambino.
Maira mi aveva guardato facendo un sorrisetto, poi sempre sorridendo mi fa:
- Portala di là e fagli fare esperienza con pompini. È da stamattina che sbava come una lumaca.
Quando mi ero alzato Laura mi aveva preceduto in camera, quando ero entrato era già nuda e si stava stendendo sul letto. A togliere il costume ci avevo impiegato un attimo, ed appena mi ero disteso lei mi aveva preso il cazzo in bocca. A me non sembrava affatto inesperta, leccava bene ed in un attimo mi era venuto il cazzo duro. Erano passati pochi minuti ed era arrivata Maira. Laura vedendola entrare si era distesa allargando le gambe pensando che Maira volesse leccarla ma Maira guardandola gli aveva detto
- Eh no! Cocca di mamma oggi mi leccherai tu. Anche a me piace quando mi leccano.
Laura aveva subito eseguito, io le stavo a guardare mentre Maira gemendo gli diceva
- Brava così. Continua sei una brava troietta.
Quando Maira aveva avuto il primo orgasmo io ero andato dietro Laura e gli avevo infilato il cazzo in figa. Anche lei aveva iniziato a gemere ma aveva smesso di leccare. Maira volendo essere leccata l’aveva fatta sdraiare e gli era andata sopra a 69. Io non volevo stare a guardare e mi ero fiondato dietro Maira scopandola. Continuavano a gemere tutte e due avevano goduto a lungo. Avrei voluto scopare ancora Laura ma Maira mi aveva fatto stendere ed aveva invitato Laura a succhiarmi il cazzo insieme a lei. Mentre si passavano il cazzo da una bocca all’altra Maira aveva infilato la lingua in bocca a laura che ricambiava, quando li avevo avvertite che stavo per venire Maira aveva invitato laura a prendere il mio cazzo in bocca invitandola a ingoiare tutto. Avevo sborrato in bocca a laura ed ultimi schizzi in bocca a Maira. Si erano baciate con ancora le bocche piene della mia sborra poi avevano continuato a leccarmi il cazzo pulendolo per bene. Eravamo stati ancora un po' a baciarci e leccarci poi era arrivato il momento della partenza di Laura. Al momento dei saluti ci aveva promesso che avrebbe tenuto da parte qualche giorno di ferie per venire a trovarci a Milano e gli avevamo risposto che ci avrebbe fatto molto piacere poi era partita.
Maria aveva 45 anni, alta 1,65 bionda occhi azzurri e come si dice adesso, curvy, era prosperosa ma non grassa, sessualmente non disdegnava nulla, ma aveva scoperto 2 cose che gli piacevano tantissimo. La prima erano i cazzi grossi in circonferenza non importava lunghezza. La seconda era quella di leccare la figa a ragazze molto giovani, il massimo per lei era fare dei bei 69. Io; Alberto, di anni ne avevo 42, 1,70, dicevano un bell’uomo. Avevo una buona dotazione sui 21 cm ma non troppo grosso, Maira con me amava molto i rapporti anali perché riusciva ad avere orgasmo. Anche io ero bisex attivo, non disdegnavo un bel pompino fatto da un uomo e se avessi trovato ragazzo giovane con un bel culetto avrei adorato montarlo. Maira, nonostante io fossi contrario, aveva voluto avvertire i figli delle nostre trasgressioni, dicendo che preferiva che lo sapessero da lei piuttosto che venire a saperlo da estranei, loro non avevano obiettato.
Eravamo a giugno ed avevamo approfittato di fare un week end lungo al mare in una località ad una cinquantina di chilometri dal paese di origine di Maira. Avevamo ricevuto da Laura una telefonata che ci comunicava che essendo quel week end in cui il bambino lo passava con il papà lei sarebbe venuta a trovarci. Era arrivata il sabato mattina presto, per prima cosa aveva comunicato alla madre che da un paio di mesi frequentava un collega di lavoro una decina di anni più grande di lei. Essendo Laura una ragazza molto ingenua ed anche sessualmente sprovveduta Maira si era preoccupata di metterla in guardia per non ritrovarsi di nuovo incinta e gli consigliava di andare da ginecologo per farsi ordinare pillola anticoncezionale, consiglio risultato inutile poiché lei lo aveva già fatto.
Avevamo passato la mattinata al mare a crogiolarsi al sole, mentre ritornavamo al campeggio nel nostro bungalow, Laura camminava un paio di metri davanti a noi, non potevo fare a meno di ammirare il suo culo era di una bellezza straordinaria e ad un certo punto, rivolto a Maira, gli avevo detto:
- Madonna che culo che ha Laura, se non fosse tua figlia me la inculerei.
- Il culo? E non hai visto la figa! Stamattina l’ho vista nuda mentre indossava il costume e nonostante sia mia figlia c’è stato un momento che volevo saltargli addosso.
- Ammazza che pervertiti che siamo. Ci scoperemmo chiunque.
Eravamo scoppiati in una risata, ma eravamo consapevoli che era solo la verità. Avevamo preparato il pranzo e mangiato con calma, dopo il caffè, Laura si era offerta di lavare i piatti ed una volta finito l’avevamo vista preparare la borsa del mare a quel punto Maira gli aveva chiesto:
- Torni subito in spiaggia? Fa troppo caldo adesso.
- Ne approfitto per abbronzarmi, così potete fare pisolino con scopatine.
- Ahahahha tranquilla lo faremmo lo stesso anche con te nell’altra stanza non ci scandalizziamo.
Laura aveva sorriso, ma presa la borsa ci aveva salutato ed era uscita. Rimasti soli, avevamo seguito il consiglio di Laura ed avevamo scopato poi avevamo fatto davvero un pisolino.
La sera eravamo andati a cena fuori a fare una cenetta a base di pesce. Durante la cena Maira stuzzicava Laura per sapere di più sull’uomo che frequentava, le battute a doppio seno su susseguivano incessantemente. Eravamo ormai alla seconda bottiglia di bianco e si era un po' tutti euforici, Maira su tutti, ad un certo punto Laura facendosi seria e rivolgendosi a Maira gli aveva chiesto:
- Mamma ma tu sei brava a fare i pompini?
Eravamo rimasti tutte e due a bocca aperta, poi eravamo scoppiati a ridere. Io gli avevo risposto
- Ti assicuro che è bravissima: Tanto brava che potrebbe aprire una scuola e dare lezioni.
- Insegneresti a me come si fanno? Il mio amico dice che non lo so fare?
Maira l’aveva guardata un po' sorpresa ed un po' divertita poi gli aveva risposto.
- Tu sei tutta matta, credi a lui che ci sono scuole per imparare a fare pompini? Si impara con la pratica. Deve piacerti e ci devi mettere passione e vedrai che imparerai.
Finita la cena eravamo andati in un bar a prendere un gelato e dopo un po’ avevamo deciso di rientrare. Io ero andato in camera e come sempre, soprattutto in estate, mi ero messo nudo e steso sul letto. Devo ammettere che le battute della serata mi avevano eccitato parecchio, in modo quasi automatico avevo portato la mano al cazzo che era diventato subito duro. Quando era arrivata Maira mi aveva trovato disteso a letto con il cazzo in mano che lo menavo, mi aveva guardato sorridendo ed aveva detto
- Wow si prospetta una serata molto interessante dammi tempo di spogliarmi e ti raggiungo.
Era andata in bagno e dopo una decina di minuti era arrivata anche lei nuda. Si era stesa accanto mi aveva baciato mentre mi palpava il cazzo poi lo aveva preso in bocca iniziando a succhiarlo. Lo aveva fatto subito diventare durissimo, stavo quasi per andargli sopra quando si era staccata ed aveva detto:
- Aspetta un attimo, mi è venuta una bella idea
Si era alzata si era avviata verso la cucina ma poi l’avevo sentita dire a laura
- Volevi imparare come si fanno i pompini? Allora vieni che ti insegno.
Laura era entrata nella stanza, indossava solo un piccolo perizoma, aveva due belle tette sode. Maira si era sdraiata accanto a me poi rivolgendosi a Laura gli aveva detto:
- Adesso sdraiati accanto ed avvicinati e guarda bene come faccio io.
Maira aveva iniziato a succhiarmi il cazzo, mentre Laura guardava la sua bocca, la situazione mi aveva fatto eccitare molto, ma il mio sguardo era fisso su Laura, era davvero una gran figa.
- Ecco adesso che hai guardato prova a farlo tu.
La voce di Maira aveva un tono che riconoscevo benissimo, anche lei era molto eccitata. Quando laura aveva preso in bocca il mio cazzo mi ero dovuto trattenere l’eccitazione era così tanta che stavo per sborrargli in bocca. Maira continuava a dargli istruzioni raccomandandogli di essere delicata ma decisa. Poi ad un certo punto si era spostata e dopo avergli sfilato il perizoma aveva iniziato a leccargli la figa
- Mamma!!! Ma cosa stai facendo?
- Stai buona e continua a succhiare il cazzo. Stanotte ti insegneremo tutto.
Laura aveva continuato a succhiarmi il cazzo, ma presto le sue leccate si erano diradate lasciando spazio ai suoi gemiti di piacere. Ormai si era sdraiata sul letto teneva stretto in mano il mio cazzo ed aveva iniziato a godere. Maira con la testa fra le se gambe continuava a leccarla come una assatanata facendolo godere ad ogni leccata. Ero eccitatissimo anche io ad un certo punto Maira si era staccata dicendomi
- Scopa questa puttanella, sta sbrodolando come una maiala. Falla godere il più possibile. Non sborrargli dentro, non corriamo il rischio di metterla incinta, quando devi venire scopi me.
Laura era davvero bagnatissima, il cazzo gli era scivolato tutto dentro con facilità. Aveva iniziato a godere ancora, ormai ad ogni colpo era un orgasmo. Maira aveva prima iniziato a succhiargli capezzoli poi aveva iniziato a baciarla in bocca. Ormai per laura era un orgasmo continuo, ad un certo punto aveva iniziato ad urlare ed a divincolarsi, a quel punto Maira si era sdraiata ed allargando le gambe mi aveva chiesto
- Adesso vieni da me, lei non ce la fa più, scopa me fammi godere.
Anche lei ci aveva messo pochissimo ed aveva iniziato a godere ed a quel punto anche io mi ero lasciato andare sborrandogli in figa, poi mi ero accasciato al suo fianco. Laura era stesa immobile sul letto ad occhi chiusi e con respiro affannoso. Maira si era alzata ed era andata in bagno a farsi un bidet, dopo 2 minuti era ritornata aveva dato una botta sul culo a Laura dicendogli
- Adesso torna nella tua stanza, per oggi hai imparato fin troppo.
Laura si era alzata senza dire nulla e barcollando era andata nella sua camera. Maira con mia grossa sorpresa, si era messa supina dandomi le spalle ed aveva spento la luce. Non gli avevo detto nulla credendo che quello che era successo l’avesse scioccata. Eravamo rimasti in silenzio per un bel po', poi si era girata verso di me e in modo abbastanza serio mi aveva chiesto
- Ti sei divertito abbastanza? In un colpo solo hai scopato mamma e figlia.
Avevo temuto che si sentisse in colpa per quello che era successo ed allora prima che continuasse a parlare gli avevo raccontato che anche io da giovane avevo avuto una esperienza incestuosa con mia sorella Giusy più grande di 10 anni. Lei mi faceva non solo da sorella ma anche da mamma, e quando mi faceva il bagno era successo che mi prendeva il pisello in bocca. La storia era andata avanti per parecchio anche quando ormai sui 14/15 anni mi ero sviluppato ed avevo un bel cazzo. Poi tutto era finito perché Giusy si era sposata ed era andata a vivere lontano. Non gli avevo nascosto il fatto che il mio più grande desiderio, ancora adesso, era quello di scopare con mia sorella e quando ci pensavo mi eccitavo, al punto che dovevo segarmi. Maira mi aveva guardato era scoppiata a ridere poi mi aveva detto:
- Ma tu pensi che noi donne siamo fatte di legno? Quello che è successo a te con tua sorella è lo stesso di quello che è successo con me e Gianni. Anche a me è venuta voglia di succhiarglielo quando gli era venuto un bel cazzo e l’ho fatto parecchie volte. Mi sono fermata quando lui una volta che era particolarmente eccitato ha tentato di mettermelo dentro.
- Azz. Ed io che pensavo che fossi andata in crisi per quello che è successo con Laura.
- In effetti hai intuito bene, ma non perché abbiamo scopato, anche io lo volevo. Mi è sorto il timore che da oggi in poi, sarai più interessato a laura che a me.
- Ma non dire cazzate, mica è la prima volta che ci scopiamo una ragazza giovane.
A quel punto l’avevo baciata e visto che le nostre confessioni ci avevano fatto eccitare avevo allungato una mano a toccargli la figa, era già bagnata e non aveva perso tempo attirandomi sopra di sé.
Il mattino dopo lo avevamo passato in spiaggia. Dopo pranzo Laura aveva iniziato a preparare suo borsone, continuava ad andare avanti ed indietro la sua camera, non riusciva a stare ferma e continuava a guardare orologio ad un certo punto Maira che stava lavando piatti gli chiede:
- A che ora hai intenzione di partire?
- Vorrei partire massimo verso 17/18 che dopo cena mi porta bambino.
Maira mi aveva guardato facendo un sorrisetto, poi sempre sorridendo mi fa:
- Portala di là e fagli fare esperienza con pompini. È da stamattina che sbava come una lumaca.
Quando mi ero alzato Laura mi aveva preceduto in camera, quando ero entrato era già nuda e si stava stendendo sul letto. A togliere il costume ci avevo impiegato un attimo, ed appena mi ero disteso lei mi aveva preso il cazzo in bocca. A me non sembrava affatto inesperta, leccava bene ed in un attimo mi era venuto il cazzo duro. Erano passati pochi minuti ed era arrivata Maira. Laura vedendola entrare si era distesa allargando le gambe pensando che Maira volesse leccarla ma Maira guardandola gli aveva detto
- Eh no! Cocca di mamma oggi mi leccherai tu. Anche a me piace quando mi leccano.
Laura aveva subito eseguito, io le stavo a guardare mentre Maira gemendo gli diceva
- Brava così. Continua sei una brava troietta.
Quando Maira aveva avuto il primo orgasmo io ero andato dietro Laura e gli avevo infilato il cazzo in figa. Anche lei aveva iniziato a gemere ma aveva smesso di leccare. Maira volendo essere leccata l’aveva fatta sdraiare e gli era andata sopra a 69. Io non volevo stare a guardare e mi ero fiondato dietro Maira scopandola. Continuavano a gemere tutte e due avevano goduto a lungo. Avrei voluto scopare ancora Laura ma Maira mi aveva fatto stendere ed aveva invitato Laura a succhiarmi il cazzo insieme a lei. Mentre si passavano il cazzo da una bocca all’altra Maira aveva infilato la lingua in bocca a laura che ricambiava, quando li avevo avvertite che stavo per venire Maira aveva invitato laura a prendere il mio cazzo in bocca invitandola a ingoiare tutto. Avevo sborrato in bocca a laura ed ultimi schizzi in bocca a Maira. Si erano baciate con ancora le bocche piene della mia sborra poi avevano continuato a leccarmi il cazzo pulendolo per bene. Eravamo stati ancora un po' a baciarci e leccarci poi era arrivato il momento della partenza di Laura. Al momento dei saluti ci aveva promesso che avrebbe tenuto da parte qualche giorno di ferie per venire a trovarci a Milano e gli avevamo risposto che ci avrebbe fatto molto piacere poi era partita.
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