Unna mamma trasgressiva e anticonformista 17 - Un giro tra cavalli 🐴 cani ed una moglie👩🏼‍🦰 col marito al guinzaglio 🐕‍🦺 glio

di
genere
incesti

Il mattino era arrivato dopo una nottata in cui avevo sognato di dormire abbracciata a mia madre col mio sesso dentro di lei.

Credevo che fosse un sogno ed invece ad una certa ora del mattino mia madre mi aveva bisbigliato nell'orecchio: " Sveglia porcellino dormiglione!" - "Dio mamma cos'è successo?" - "E' successo che sei un vero porcellino tentatore. Stanotte mi hai fatta godere davvero come solo tu sai fare però, dopo essere venuto, ti sei addormentato rimanendo duro dentro di me ed a quel punto mi sembrava di fare un torto a te ed a me stessa se ti avessi sfilato per mettermi a dormire e dunque, avevo stretto le gambe per impedirti di uscire e perdere il seme col quale mi avevi riempita e ti avevo stretto forte a me per impedirti di staccarti.

Non avevo mai dormito così stretta neanche con tuo padre ed è stato davvero bellissimo! Una vera notte da sogno!" - "Anch'io mamma ho passato una notte stupenda però io, credevo di sognare ed invece ero davvero ancora dentro di te. Che meraviglia, grazie mamma!"

A quel punto mia madre, dopo avermi baciato sulla bocca, si era sfilata da me ed alzandosi tenendo la mano in mezzo alle cosce per non sporcare con lo sperma che le colava dalla fica, era corsa in bagno a fare la doccia.

Quando era tornata raggiante, sorridente e profumata, mi aveva baciata in modo appassionato dicendo poi: "Cucciolo, adesso vai a prepararti anche tu perché se facciamo l'amore con la giornata che ci aspetta, rischi di fare la fine di ieri che ti stanchi troppo e perdi troppo presto la tua virilità."

Quando eravamo scesi nel bar per fare colazione, Eli e Haron erano già seduti in un salottino con un divanetto e due poltroncine rosse.

Eli e mia madre erano sedute sul divanetto e si stringevano come fidanzatine mentre noi figli le guardavamo già eccitati.

Mentre consumavamo la nostra colazione, era spuntata la figura di una donna di mezza età con un'aria imponente ed autorevole.

Accanto a lei un giovane di colore alto e con un fisico tonico messo in risalto da una camicia stretta, sbottonata sul petto e da jeans che mettevano in risalto un pacco di tutto rispetto.

Dietro la donna, tenuto al guinzaglio un uomo con indosso solo un perizoma di pizzo nero , un top di seta dello stesso colore e due ginocchiere rosse che la seguiva muovendosi a quattro zampe come fosse il suo cane.

La donna ed il ragazzo nero si erano seduti abbracciati sul divanetto mentre il "Cane" si era accucciato con davanti a se una ciotola con dentro dei biscotti annegati nel latte.

-Lei è una ereditiera araba mentre lui è il marito, un ricco industriale americano, il ragazzo è il nuovo accompagnatore di lei.-

Ci aveva spiegato Eli.

Quel trio così particolare, l'avremmo rincontrati durante il giro che avremmo fatto quel pomeriggio.

In attesa dell'ora di pranzo, Eli aveva approfittato per farci visitare il maneggio dove negli appositi box vi erano degli stupendi stalloni a disposizione degli ospiti della "Casa".

All'esterno, oltre all'ampio spazio dedicato ai cavalli, tra un gruppo di alberi, vi erano due capanni all'interno dei quali, alcuni cani di grossa tagli, giocavano a rincorrersi controllati ad un uomo abbronzato dall'aria rude che si occupava del loro addestramento, come ci aveva spiegato Eli.

Avvicinandoci, uno dei Rottveiler si era avvicinato a noi e, dopo averci girato intorno ed annusato mia madre, si era sollevato sulle zampe posteriori e le era saltato addosso in un abbraccio seguito da ampie linguate sul volto.

Mia madre tenendolo per le zampe come a volerlo allontanare, in realtà gli offriva il viso lasciandosi pennellare con la sua lunghissima lingua, la faccia e la bocca dischiusa.

-Ti ha riconosciuta subito RokY.-

Aveva detto Eli mentre un altro cane dal pelo nero, saltava addosso a lei.

-E' cresciuto.. Cristo se è cresciuto, non lo ricordavo così grande e pesante!-

Quando l'addestratore aveva richiamato quei due cani, non avevamo continuato il giro e, passando davanti ad uno dei capanni, avevamo intravisto una ragazza in ginocchio che pareva avere in groppa un cane che muoveva la coda mentre un un uomo che da dietro pareva trattenerlo per le zampe.

-A qualcuna piace giocare così!-

Aveva commentato Eli mentre ci allontanavamo.

A pranzo nel piccolo ristorante, accanto al nostro tavolo vi era la coppia con lei che si era cambiata indossando una mise sexi che non lasciava spazio alla fantasia.

Accanto a lei il ragazzo di colore con la cerniera aperta dalla quale spuntava una lunga verga nera dalla cappella gonfia color rosa.

Mentre lei con nonchalance, degustava un calice di vino rosso accarezzando il cazzo del ragazzo, accucciato tra lei e l'accompagnatore, il marito, col pistolone a pochi centimetri dal suo viso, mangiava nella solita ciotola del cane.

Uno sguardo d'intesa tra Eli che accarezzava il cazzo del figlio e la donna che segava la verga nera, pareva suggellare una intima complicità.

segue



Eravamo in una zona un po' appartata la cui vista era coperta da separè dipinte con soggetti erotici e coloratissime piante esotiche dal profumo inebriante.

S

L
scritto il
2026-02-26
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