Una mamma trasgressiva e anticonformista 12 - Pompini💋Scopate🧹Inculate🤪 e tanta sborra nel glory hole
di
Incest 2025
genere
incesti
Il bacio tra mia madre e la sua amica Eli, era stato qualcosa più di un eccitante lingua in bocca.
Mentre si baciavano infatti, le loro mani scorrevano smaniose su ogni parte del corpo e, mentre mia madre gustava dalla lingua di Eli il sapore del mio sperma, lei le strofinava la fica con le dita per aggiungere alle loro labbra il gusto della sborra di suo figlio Haaron.
Allo stesso tempo però, travolte da un turbinio di sensi, si leccavano, si succhiavano le labbra e le lingue e si bisbigliavano negli orecchi commenti entusiasti dei loro figli; Io e Haaron.
Mia madre esaltava le qualità di Haaron e del suo cazzo gagliardo, duro, pieno di crema e così simile al mio mentre Eli tremava impaziente al desiderio di sentirmi in ogni altro pertugio dopo avermi assaggiato con la bocca.
Mentre tenendoci per mano, incuranti del fatto che un filo di sperma le colava tra le gambe, io riflettevo su quello che mi stava accadendo non riuscendo a capire se essere felice per il godimento che ne traevo o ero roso dalla gelosia per quel rapporto con Eli e suo figlio che non era di solo sesso ma, coinvolgeva sentimenti ben più profondi.
Dovevo dispiacermi di essere una parte degli affetti di mia madre o compiacermi nell'essere figlio incestuoso, amante e cornuto dovendone condividere non solo il corpo ma anche l'amore?
Mentre percorrevamo i corridoi di quella grande struttura attraversando stanze dove si consumava sesso in modo promiscuo, mia madre che, grazie alla sua esperienza ed alla sua sensibilità riusciva a leggermi nel pensiero, mi aveva detto:
-Giò, non essere geloso dei rapporti tra me, Eli e suo figlio.
Per me Eli è come una sorella che amo e con la quale condivido la mia passione incestuosa ed i piaceri saffici oltre che trasgressivi.
Se ci si giudicasse da quanto ci somigliamo, potremmo essere gemelle.
Quando ci siamo conosciute proprio in questo club, lei e il marito( Prima di comperarlo e gestirlo insieme) erano semplici frequentatori come me e tuo padre con la differenza che io e mio marito eravamo complici al 100% mentre Eli dal carattere libero e trasgressivo come me, aveva sposato un suo compagno di scuola, timido, servizievole e poco interessato ai piaceri della carne.
Eli per motivi di salute, non poteva (Allora, poi è guarita) prendere la pillola e dunque, si faceva scopare da tutti col preservativo mentre, sin dal secondo giorno in cui ci siamo conosciuti, con tuo padre faceva l'amore o scopava senza protezione.
Quella prima settimana, l'avevamo trascorsa divertendoci e godendo come matti sigillando un'amicizia divenuta poi indistruttibile.
Quando, dopo alcune settimane ci siamo incontrati ancora a Cap D'Agde in Francia, Eli era rimasta incinta e siccome , senza preservativo scopava solo con tuo padre, va da se, che tu e lui siate fratelli quasi gemelli visto che anch'io in quei giorni ero rimasta incinta di te.
Capisci adesso cucciolo, perché non devi essere geloso!
E capisci anche perché il tuo coso e quello di Haaron somiglino così tanto a quello di tuo padre.
Haaron l'ho visto crescere frustrata dalla impossibile voglia di farci l'amore via via che lo vedevo diventare grande, sempre più maschio sino diventare uomo e che uomo!
D'altra parte, ho dovuto contenere anche con te la mia voglia di amarti e farmi amare ed è stato un vero peccato che tuo padre se ne sia andato prima che il nostro sogno si realizzasse.
Non puoi immaginare quante volte avevamo sognato di fare l'amore insieme a te.-
Mia madre con le sue incredibili rivelazioni riusciva a stupirmi sempre ed anche in quel momento lo stupore si era trasformato in eccitazione che, unito al fatto che tutti ci guardavano mentre camminavamo mano nella mano col filo lucente che colava sino a bagnarle le scarpe rosse dal tacco vertiginoso, mi aveva provocato una potente erezione.
Entrando nel nostro box con le pareti costellate di buchi a diverse altezze, mia madre mi aveva palpato da sopra la patta: "Cucciolo, di al tuo amichetto di stare buono che adesso ci divertiamo!"
Poi, dopo aver chiuso la porta, si era inginocchiata e mi aveva sfilato i pantaloni e le mutande e, dopo averlo baciato e leccato per qualche secondo, senza neanche spogliarsi, si era dedicata al primo cazzo che aveva fatto capolino da un buco.
Era ancora barzotto ed aveva l'aspetto di un salsicciotto con la pelle un po' raggrinzita e la cappella rossa come un pomodoro con alcune goccioline lucide sulla punta.
Mia madre, con modi delicati come a non volergli far male, aveva cominciato ad accarezzarlo massaggiandogli anche le palle penduli e poi, aveva preso a leccarlo scorrendo dal basso verso l'altro soffermandosi a picchiettare il frenulo sino a sentirselo un po'duro tra le dita.
Poi, mentre lo segava e cercava di avvicinarsi con le labbra, un gemito, simile ad un lamento, aveva anticipato l'inizio di una sborrata senza schizzo.
Il primo fiotto bianco e denso era stato seguito da colate sempre più liquide sino a divenire trasparenti.
Mia madre ne aveva raccolto un po' col palmo della mano e se l'era spalmato sul seno e nel contempo lo aveva preso in bocca per ciucciarlo, ormai molle prima di farlo ritrarre.
Negli stessi istanti dal foro accanto ne era comparso uno decisamente più virile.
lungo, non troppo tozzo, con la pelle rosea segnata da vene scure, già duro e con una invitante cappella.
Mia madre lo aveva subito afferrato con una mano e, mentre con l'altra gli accarezzava lo scroto peloso, aveva cominciato a leccarlo partendo proprio dal frenulo provocandogli della rapide contrazioni.
Poi lo aveva imboccato per spompinarlo ed umettarlo ben ben con la saliva, quindi si era sollevata sulle gambe e girandosi, se lo era puntato sul forellino anale.
Nel frattempo spingendosi verso di me, me lo aveva preso in bocca muovendosi poi in sincronismo col mio cazzo in bocca e l'altro nel buco del culo.
Dio che sensazione!
Ero in piedi col corpo e le gambe tremanti mentre mia madre non staccava lo sguardo carico di libidine e complicità dai miei occhi.
Quando si era accorta che stavo per venire, si era staccata e girandosi, aveva fatto appena in tempo per imboccare l'altro cazzo che aveva cominciato a sborrarle in bocca.
Che troia mia madre!
Dopo aver fatto il pieno, girandosi verso di me, mi aveva mostrato la lingua sborrata e con un movimento da vera professionista, aveva ingoiato tutto mostrandomi poi, sorridendo, la bocca vuota.
Subito dopo da quella parete e quella di fronte, ne arano spuntati altri due, uno nero davvero enorme e l'altro bianco tozzo e con un glande grosso come una cipolla.
Con movimenti frenetici mentre io la guardavo restando in piedi, si spostava da un cazzo all'altro segandoli e succhiandoli sino a che, alzando il culo girato verso la parete, non si era infilata nella fica il cazzo dalla cappella a cipolla e , nello stesso momento, aveva preso a spompinare ficcandoselo sino in gola, il cazzone nero.
Un colpo di tosse seguito da una specie di conato di vomito, mi aveva fatto capire che il nero le stava sborrando direttamente nell'esofago sin dentro lo stomaco mentre da dietro con un grugnito, l'altro le stava riempiendo fa fica.
La scena che ne era seguita non è facile da descrivere con mia madre in ginocchio che dalla bocca colava sperma e saliva mentre dalla fica scendeva lo sperma dello sconosciuto insieme a quello di Haaron che aveva ancora dentro di se.
Il nero si era subito ritirato mentre l'altro che non aveva perso l'erezione, fuorusciva gocciolante ancora dal buco.
Mia madre che adorava quelle situazioni, si era ripresa e lo aveva preso in bocca per succhiarlo e ripulirlo della sborra e dei suoi umori e, non riuscendo a farglielo diventare molle, lo aveva spompinato sino a farselo sborrare ancora in bocca.
Mentre mia madre ansimando era seduta su una chiazza di sperma, erano fuorusciti altri due cazzi uno bianco, liscio, lungo e sottile mentre l'altro imponente nell'aspetto, più scuro e ricoperto da un intreccio di vene bluastre si protendeva durissimo, con un'aria minacciosa.
-Amore, quello bianco è sicuramente di un ragazzo, succhialo un po' tu che mi piacerebbe prenderlo dietro io intanto mi occupo di questo qui che conosco bene avendoci giocato già altre volte.-
Il cazzo del ragazzo aveva un bel sapore ed ero contento di poterlo preparare con la mia bocca per il culo di mia madre.
Mentre leccavo il giovane, con la coda dell'occhio seguivo i movimenti di mia madre alle prese con quel cazzone dall'aspetto davvero impressionante.
Quando avevao detto a mia madre che il ragazzo cominciava a contrarsi, lei, con un movimento da gatta, si era sfilato l'orso peloso dalla fica ed era riuscita appena in tempo a prenderlo nel culo dal ragazzo che gemendo come fosse un bambino, aveva cominciato a riempirle il retto coi suoi bollenti spruzzi.
-Vieni amore, mettimelo in bocca, voglio farti godere insieme a me mentre questo mi riempie di sborra la fica.
Come un ciclone si era abbattuto su di noi l'orgasmo di mia madre, i miei gemiti di piacere ed i grugniti del bestione che scaricava i suoi potenti fiotti direttamente sull'utero di mia madre.
Mentre sfiniti io e lei eravamo seduti su un lago di sperma, altri cazzi erano spuntati e mia madre benché sudata, stanca ed ansimante, era riuscita a farne sborrare altri tre con le mani prima che Eli ci venisse a chiamare.
segue
Mentre si baciavano infatti, le loro mani scorrevano smaniose su ogni parte del corpo e, mentre mia madre gustava dalla lingua di Eli il sapore del mio sperma, lei le strofinava la fica con le dita per aggiungere alle loro labbra il gusto della sborra di suo figlio Haaron.
Allo stesso tempo però, travolte da un turbinio di sensi, si leccavano, si succhiavano le labbra e le lingue e si bisbigliavano negli orecchi commenti entusiasti dei loro figli; Io e Haaron.
Mia madre esaltava le qualità di Haaron e del suo cazzo gagliardo, duro, pieno di crema e così simile al mio mentre Eli tremava impaziente al desiderio di sentirmi in ogni altro pertugio dopo avermi assaggiato con la bocca.
Mentre tenendoci per mano, incuranti del fatto che un filo di sperma le colava tra le gambe, io riflettevo su quello che mi stava accadendo non riuscendo a capire se essere felice per il godimento che ne traevo o ero roso dalla gelosia per quel rapporto con Eli e suo figlio che non era di solo sesso ma, coinvolgeva sentimenti ben più profondi.
Dovevo dispiacermi di essere una parte degli affetti di mia madre o compiacermi nell'essere figlio incestuoso, amante e cornuto dovendone condividere non solo il corpo ma anche l'amore?
Mentre percorrevamo i corridoi di quella grande struttura attraversando stanze dove si consumava sesso in modo promiscuo, mia madre che, grazie alla sua esperienza ed alla sua sensibilità riusciva a leggermi nel pensiero, mi aveva detto:
-Giò, non essere geloso dei rapporti tra me, Eli e suo figlio.
Per me Eli è come una sorella che amo e con la quale condivido la mia passione incestuosa ed i piaceri saffici oltre che trasgressivi.
Se ci si giudicasse da quanto ci somigliamo, potremmo essere gemelle.
Quando ci siamo conosciute proprio in questo club, lei e il marito( Prima di comperarlo e gestirlo insieme) erano semplici frequentatori come me e tuo padre con la differenza che io e mio marito eravamo complici al 100% mentre Eli dal carattere libero e trasgressivo come me, aveva sposato un suo compagno di scuola, timido, servizievole e poco interessato ai piaceri della carne.
Eli per motivi di salute, non poteva (Allora, poi è guarita) prendere la pillola e dunque, si faceva scopare da tutti col preservativo mentre, sin dal secondo giorno in cui ci siamo conosciuti, con tuo padre faceva l'amore o scopava senza protezione.
Quella prima settimana, l'avevamo trascorsa divertendoci e godendo come matti sigillando un'amicizia divenuta poi indistruttibile.
Quando, dopo alcune settimane ci siamo incontrati ancora a Cap D'Agde in Francia, Eli era rimasta incinta e siccome , senza preservativo scopava solo con tuo padre, va da se, che tu e lui siate fratelli quasi gemelli visto che anch'io in quei giorni ero rimasta incinta di te.
Capisci adesso cucciolo, perché non devi essere geloso!
E capisci anche perché il tuo coso e quello di Haaron somiglino così tanto a quello di tuo padre.
Haaron l'ho visto crescere frustrata dalla impossibile voglia di farci l'amore via via che lo vedevo diventare grande, sempre più maschio sino diventare uomo e che uomo!
D'altra parte, ho dovuto contenere anche con te la mia voglia di amarti e farmi amare ed è stato un vero peccato che tuo padre se ne sia andato prima che il nostro sogno si realizzasse.
Non puoi immaginare quante volte avevamo sognato di fare l'amore insieme a te.-
Mia madre con le sue incredibili rivelazioni riusciva a stupirmi sempre ed anche in quel momento lo stupore si era trasformato in eccitazione che, unito al fatto che tutti ci guardavano mentre camminavamo mano nella mano col filo lucente che colava sino a bagnarle le scarpe rosse dal tacco vertiginoso, mi aveva provocato una potente erezione.
Entrando nel nostro box con le pareti costellate di buchi a diverse altezze, mia madre mi aveva palpato da sopra la patta: "Cucciolo, di al tuo amichetto di stare buono che adesso ci divertiamo!"
Poi, dopo aver chiuso la porta, si era inginocchiata e mi aveva sfilato i pantaloni e le mutande e, dopo averlo baciato e leccato per qualche secondo, senza neanche spogliarsi, si era dedicata al primo cazzo che aveva fatto capolino da un buco.
Era ancora barzotto ed aveva l'aspetto di un salsicciotto con la pelle un po' raggrinzita e la cappella rossa come un pomodoro con alcune goccioline lucide sulla punta.
Mia madre, con modi delicati come a non volergli far male, aveva cominciato ad accarezzarlo massaggiandogli anche le palle penduli e poi, aveva preso a leccarlo scorrendo dal basso verso l'altro soffermandosi a picchiettare il frenulo sino a sentirselo un po'duro tra le dita.
Poi, mentre lo segava e cercava di avvicinarsi con le labbra, un gemito, simile ad un lamento, aveva anticipato l'inizio di una sborrata senza schizzo.
Il primo fiotto bianco e denso era stato seguito da colate sempre più liquide sino a divenire trasparenti.
Mia madre ne aveva raccolto un po' col palmo della mano e se l'era spalmato sul seno e nel contempo lo aveva preso in bocca per ciucciarlo, ormai molle prima di farlo ritrarre.
Negli stessi istanti dal foro accanto ne era comparso uno decisamente più virile.
lungo, non troppo tozzo, con la pelle rosea segnata da vene scure, già duro e con una invitante cappella.
Mia madre lo aveva subito afferrato con una mano e, mentre con l'altra gli accarezzava lo scroto peloso, aveva cominciato a leccarlo partendo proprio dal frenulo provocandogli della rapide contrazioni.
Poi lo aveva imboccato per spompinarlo ed umettarlo ben ben con la saliva, quindi si era sollevata sulle gambe e girandosi, se lo era puntato sul forellino anale.
Nel frattempo spingendosi verso di me, me lo aveva preso in bocca muovendosi poi in sincronismo col mio cazzo in bocca e l'altro nel buco del culo.
Dio che sensazione!
Ero in piedi col corpo e le gambe tremanti mentre mia madre non staccava lo sguardo carico di libidine e complicità dai miei occhi.
Quando si era accorta che stavo per venire, si era staccata e girandosi, aveva fatto appena in tempo per imboccare l'altro cazzo che aveva cominciato a sborrarle in bocca.
Che troia mia madre!
Dopo aver fatto il pieno, girandosi verso di me, mi aveva mostrato la lingua sborrata e con un movimento da vera professionista, aveva ingoiato tutto mostrandomi poi, sorridendo, la bocca vuota.
Subito dopo da quella parete e quella di fronte, ne arano spuntati altri due, uno nero davvero enorme e l'altro bianco tozzo e con un glande grosso come una cipolla.
Con movimenti frenetici mentre io la guardavo restando in piedi, si spostava da un cazzo all'altro segandoli e succhiandoli sino a che, alzando il culo girato verso la parete, non si era infilata nella fica il cazzo dalla cappella a cipolla e , nello stesso momento, aveva preso a spompinare ficcandoselo sino in gola, il cazzone nero.
Un colpo di tosse seguito da una specie di conato di vomito, mi aveva fatto capire che il nero le stava sborrando direttamente nell'esofago sin dentro lo stomaco mentre da dietro con un grugnito, l'altro le stava riempiendo fa fica.
La scena che ne era seguita non è facile da descrivere con mia madre in ginocchio che dalla bocca colava sperma e saliva mentre dalla fica scendeva lo sperma dello sconosciuto insieme a quello di Haaron che aveva ancora dentro di se.
Il nero si era subito ritirato mentre l'altro che non aveva perso l'erezione, fuorusciva gocciolante ancora dal buco.
Mia madre che adorava quelle situazioni, si era ripresa e lo aveva preso in bocca per succhiarlo e ripulirlo della sborra e dei suoi umori e, non riuscendo a farglielo diventare molle, lo aveva spompinato sino a farselo sborrare ancora in bocca.
Mentre mia madre ansimando era seduta su una chiazza di sperma, erano fuorusciti altri due cazzi uno bianco, liscio, lungo e sottile mentre l'altro imponente nell'aspetto, più scuro e ricoperto da un intreccio di vene bluastre si protendeva durissimo, con un'aria minacciosa.
-Amore, quello bianco è sicuramente di un ragazzo, succhialo un po' tu che mi piacerebbe prenderlo dietro io intanto mi occupo di questo qui che conosco bene avendoci giocato già altre volte.-
Il cazzo del ragazzo aveva un bel sapore ed ero contento di poterlo preparare con la mia bocca per il culo di mia madre.
Mentre leccavo il giovane, con la coda dell'occhio seguivo i movimenti di mia madre alle prese con quel cazzone dall'aspetto davvero impressionante.
Quando avevao detto a mia madre che il ragazzo cominciava a contrarsi, lei, con un movimento da gatta, si era sfilato l'orso peloso dalla fica ed era riuscita appena in tempo a prenderlo nel culo dal ragazzo che gemendo come fosse un bambino, aveva cominciato a riempirle il retto coi suoi bollenti spruzzi.
-Vieni amore, mettimelo in bocca, voglio farti godere insieme a me mentre questo mi riempie di sborra la fica.
Come un ciclone si era abbattuto su di noi l'orgasmo di mia madre, i miei gemiti di piacere ed i grugniti del bestione che scaricava i suoi potenti fiotti direttamente sull'utero di mia madre.
Mentre sfiniti io e lei eravamo seduti su un lago di sperma, altri cazzi erano spuntati e mia madre benché sudata, stanca ed ansimante, era riuscita a farne sborrare altri tre con le mani prima che Eli ci venisse a chiamare.
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