A ciascuno il suo

di
genere
gay

A CIASCUNO IL SUO
Vicini di appartamento. Lui sui Trenta io Venti passati da poco. Eravamo molto diversi, in parallelo con i cani che avevamo acquistato (ops acquisito) da poco. Il suo era un superbo esemplare di Pastore Tedesco a pelo medio di alta genealogia. Aveva preso la forza dal padre (campione mondiale di riproduzione) e la compostezza dalla madre. Il mio un Beagle molto simpatico esente da tare. Spesso ci incontravamo a spasso facendo un tratto di strada insieme in compagnia dei nostri nuovi amici. Ci scambiavamo dei pareri e degli apprezzamenti che fin da subito mi sembrarono alquanto allusivi e birichini.
-”Il mio è di buona pasta”.
-”Pelo corto...”.
-”Come me”.
-”Giocherellone...”.
-”Molto”.
-”Non aggressivo...”.
-”Per niente”.
-”Molto affettuoso...”.
-”Behh sì”.
-”Ha un bel culetto e lo vibra in continuazione”
-”Il tuo non lo vibra?”
-”Molto meno”.
-”Ma che bel treno che ha”.
-”Beh sai è molto in ordine”.
-”Lo fai sterilizzare?”
-”Per ora non ci penso. Forse più avanti”.
-”A guardargli gli organi che mette in mostra diventerà un bel toro”.
-”Credo proprio di sì”.
-”E che pelo splendido che ha”.
-”L'ho voluto così. Un po' selvaggio”.
-”Ti assomiglia sai?”
-”Ti pare?”
-”Oh sì tanto. Ho letto che succede spesso. Si chiama Mimesi”.
-”L'ho letto anch'io”.
-”Dai. Una di queste sere ci facciamo una pizza in compagnia se ti va”.
-”Molto volentieri”.
-”Ciao”.
-”Ciao”.
Continuavamo a incontraci e a scambiare pareri, impressioni, esperienze dal vivo sulla tempra sui nostri cani. Fino a quando ho capito che la mimesi fra noi due e i nostri rispettivi fedeli amici era tutto un parlare a suocera perché nuora intenda. Finalmente abbiamo trovato il tempo di farci quella benedetta pizza. Black e Pussy hanno fraternizzato e anche noi ci siamo lasciati andare a conoscerci meglio. Lui da bel Maschione, io da suo secondo. Di uccello e di testicoli non aveva niente da invidiare al suo Pastore. Il sedere che ho tirato fuori gli è piaciuto subito come quello tanto decantato del mio Beagle. Lui di grande pelo, io molto sul liscio. Tutto quello che ci raccontavamo sui nostri animali ci calzava a pennello. Ce lo avevamo addosso e lo abbiamo tirato fuori a pincia pincia che se ci penso mi sembra un miracolo di come ci andavamo bene, uno per l'altro differente, quasi l'esatto contrario, due tipi che si desiderano nella diversità. Liscio che cerca pelo. Forte che cerca debole. Attivo su passivo. Non c'è che dire: il mio fondoschiena e il suo bestione non hanno per niente tradito le aspettative che fra noi umani scatenarono una tempesta di desiderio e di piacere facendoci diventare più animali dei nostri Black e Pussy. Si da molto da fare su di me destinandomi delle attenzioni davvero speciali. È molto caro anche se un po' severo e possessivo. Poco ci manca che possa fregiarmi anch'io di un bel collare per riconoscerlo come Padrone. Forse lo è e ci manca poco che in passeggiata gli vada dietro a quattro zampe tirato al guinzaglio come non sarebbe fuori posto che succeda. Io e Pussy sempre al seguito di Marco e Black.
scritto il
2026-01-22
1 1 6
visite
2
voti
valutazione
9
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Il microbo

racconto sucessivo

Per qualche centimetro in piu'

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.