Il microbo

di
genere
gay

IL GIARDINIERE
Apro la finestra e che ti vedo? Un bel giardiniere a torso nudo. Lo hanno cambiato un'altra volta. Da perderci la testa. Si accorge di me e mi saluta con la mano. A gesti mi fa capire che ha sete. Ci credo col caldo che fa. Gli faccio segno di salire e preparo delle bibite.
-”Ciao”.
-”Ciao”.
-”Di solito sono le signore che mi offrono da bere. Ma con loro poco ci so fare”.
-”Ma guarda te”.
-”Aggiungi un po' di alcool dai”.
Beviamo insieme. Gronda di sudore. Mi chiede se può fare una doccia. Di quel poco che ha si spoglia in salotto e raggiunge il bagno in parata.
-”Faccio veloce”.
-”Con tuo comodo”.
Ha capito al volo come lo guardo. Mi chiama per un asciugamano. Corro. Rimango senza fiato davanti alla sua erezione.
-”Ti piace il mio mestolo?”
-”Behh!”
-”Toccalo dai. Aiutami ad asciugarmi”.
Come rifiutarmi? Usciamo di lì e per sbaglio mi imbocca la camera da letto. Gli vado dietro. Mi salta addosso. Mi strappa via la tuta. Giornata storica. Che manzo! Torna domani per finire il prato che ha cominciato.
Ha firmato il contratto per due manutenzioni al mese.
-”Mi pagano bene”.
-”Buon per te”.
-”Tranquillo: la tua aiuola la accomodo gratis”.
scritto il
2026-01-22
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