Prima sessione

di
genere
sadomaso

PRIMA SESSIONE
Un top manager al corrente dei miei metodi prende appuntamento. Mi arriva come prescritto in giacca e cravatta. Mi siedo sul trono e gli comando di avvicinarsi. Lo tengo in piedi davanti a me.
-”Raccontami cosa sei venuto a fare e di cosa hai bisogno”.
-”Sono qui per vivere un'esperienza diversa dal solito”.
-”Sarai accontentato”.
Lo squadro da capo a piedi. È un uomo veramente ben fatto.
-”Levati scarpe e calzini e consegnali al Tuo Padrone”.
Esegue e me li porge.
-”Sono di gran marca. Quanto le hai pagate?”.
-”Non ricordo. Sui mille euro”.
-Ne lancio una nel caminetto acceso. Prende fuoco.
-”Cinquecento euro che vanno su per il camino”.
-”Eh sì”.
Depongo l'altra sul pavimento.
-”Sfila la cintura e consegnala”.
Esegue e me la porge.
-”Quanto ti è costata?”
-”150”.
-”Questa può servirci”.
La distendo sopra le mie gambe.
-”Togli la cravatta”.
La slaccia e me la porge.
-”Quanto?”
-”200”.
L'aggomitolo e finisce nel caminetto.
-”Altri 200 in fumo. Tieni il conto. Quanto fa finora?”.
-”500 + 150 + 200 fa 850”.
-”Bravo”.
-”Consegnami giacca e pantaloni”.
Esegue.
-”È un completo Armani. Quanto?”
-”1.500”.
-”Lo sai dove finiscono?”
-”Nel caminetto”.
-”Ti dispiace?”
-”No no”.
-”Guarda che bella fiamma”.
-”Davvero bella”.
-”Il conto?”
-”2.350”.
-”Sbottona la camicia. Un bottone alla volta con calma. Abbiamo tempo”.
Esegue.
“Fai quello che devi”.
Se la sfila e me la consegna.
-”Seta pura”.
-”300”.
-”Vediamo se arde bene”.
Nel camino si alza una fiammata”
-”Sei imbranato? Il conto”.
-”2.650”.
-”Canotta”.
-”130”
Caminetto.
-”2.780”.
-”Slip”.
-”120”.
Caminetto.
-”2.900”.
-”Sei dispiaciuto?”
-”No no”.
Mi alzo con la cinta in pugno. Mi segue. Gli indico lo scannatoio. Prende posto.
-”Di cosa hai bisogno?”
-”Di Disciplina”.
Meno un primo fendente. S'ciaff. Caccia un urlo.
-”Proseguo?”
Mi mugola uno strano Sì.
-”Si Signore si dice”
-”Sì Signore”.
S'ciafff. Pausa. S'ciafff. Pausa. Si dimena.
-”Vado avanti?”
-”La imploro Sì Mio Signore”.
S'CIAFF S'CIAFF S'CIAFF.
-”HAAAAAAAAAA...”
-”Hai un bel culo”.
-”Grazie Mio Signore”.
-”Sei comodo?”
-”Co.modissimo Mio Signo.re”.
S'CIAFF S'CIAFF S'CIAFF.
“Fanno Nove fino ad ora. Conta gli altri”.
S'CIAAFFF.
-”Die.ci”
S'CIAAFFF.
-“Un.dici”.
S'CIAAAAFFFFF.
-”Do.di.ci”.
-”Ti bastano?”
-”Credo di Sì Signore.
Gli spargo del sale sulle natiche.
-”Ti brucia?”
-”Mo.molto.Mi.o.Si.gno.re”.
Mi scoppia a piangere come un vitellino. Segno che ho fatto centro.
-”Non sei diverso da come mi aspettavo”.
Gli allungo un completino della Coin (120 euro) di una taglia in meno della sua. Lo indossa a fatica. Si riveste. Gli si strappa di natica. Calza anche la sua scarpetta da Cenerentolo.
-”Sparisci dalla mia vista”.
È disorientato. Gli indico l'uscita. Zompetta tra singhiozzi e risatine stridule.
-”Po.Posso.Tor.nareee”.
-”Quando vuoi”.
Mi godo come cammina goffo e furtivo all'aperto. Sale in auto. Se ne va a tutto gas.
scritto il
2026-01-18
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