Di male in peggio

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genere
incesti

DI MALE IN PEGGIO
Era una famiglia molto chiusa in sé stessa: Padre, Madre, tre figli maschi, di cui due gemelli, e una sorella, tutti alle superiori. Bravi giovani, un po' schivi, cresciuti secondo la lezione dei genitori, soprattutto del Padre, che li aveva educati a diffidare del prossimo.
-”State sempre in guardia”.
Il monito rivolto ai maschietti era di stare attenti alle ragazze che frequentavano.
-”Non tutte sono come vostra Madre”.
E anche Giusy era stata avvertita che gli uomini a volte si comportano da malandrini.
-”Non tutti sono come tuo Padre”.
Rincarava la dose la Moglie e Madre. Col bel risultato che a meno di farsi suora lei e preti o frati loro, non avrebbero avuto altra via d'uscita che rimanere scapoli e per giunta astinenti.
Ma già da un po' la Natura premeva forte all'altezza delle loro Terre di Mezzo e spiando qualche volta di nascosto i Genitori cosa facevano in camera da letto avevano capito che non era altrettanto bello arrangiarsi da soli. Che fare?
I due gemelli spesso dormivano insieme. Si toccavano. Si confrontavano. Si piacevano anche e non andò via molto che volessero provare a comportarsi da Grandi.
-”Basta che tu me lo infili dietro e poi lo tiri fuori. Poi ti ricambio”.
Le prime volte erano impacciati ma poi ci presero su la mano o meglio tanto di uccello e di culo, indirizzandosi fatalmente a crescere da gay a circuito chiuso.
Giusy dal canto suo era curiosa delle intimità del fratello Corrado, che gli voleva molto bene e la trovava straordinariamente bella benché ancora misteriosa a livello di slip. Una sera che erano da soli in casa decisero di giocare e il risultato fu una prima e piuttosto goffa scopatina. Ma la strada era aperta e non riuscirono più a smettere diventando bravi ad amarsi in quel modo che avevano sperimentato.
Istruzioni sui pericoli dell'Incesto e dell'Omosessualità non ne avevano mai ricevute. Proibizioni particolari non sembrava che ve fossero. Perché non approfittarne?
Per tutta la vita restarono conviventi e dopo la triste scomparsa dei Genitori il sesso lo facevano tutti insieme in seduta comune, senza sapere che si chiamava Orgia e a Corrado, il più spigliato di tutti, cominciarono a stuzzicare anche i Gemelli che dal canto loro non ci trovavano niente di male a concedersi tutti e due uno dopo l'altro al tremendo bastone da energumeno del Fratello Più Grande, che in una certa misura subentrò nel ruolo di Capofamiglia incaricandosi di preservare intatto l'Onore di casa.
-”Prudenza con gli estranei. Non fatevi corrompere. Restiamo autosufficienti”.
Non ritenevano di vivere nel Peccato e vissero felici e contenti senza curarsi di rivelare le loro Trasgressioni Multiple a nessuno, meno che meno al Parroco che tutte le settimane nel segreto della Confessione raccoglieva le loro banalissime confidenze.

“A chi dar Merito di tali risultati?
Uno per uno ai Quattro scapestrati?
Ai Due Maggiori che li resero tali?
O a Sei su Sei in parti quasi uguali?”

Chissà mai l'Aretino come ci avrebbe ragionato!

“Nel dubbio meglio un reo di troppo
che uno solo impunito sul groppo”.
scritto il
2026-01-21
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