Dallo psichiatra
di
IL MICROBO
genere
sadomaso
DALLO PSICHIATRA
Sto troppo male e mi sono deciso a fare un bel tagliando interiore come mi è stato consigliato da un amico il quale ci è già passato.
Prendo appuntamento e ci vado.
-”Prego si accomodi”.
-”Grazie”.
Mi distendo sul divano.
-”Spero di esserLe di aiuto”.
-”Grazie”.
-”Non si faccia problemi a raccontarsi. Siamo a tu per tu. Tutto resta qua dentro”.
-”Da dove comincio?”
-”Da dove vuole Lei”.
-”Sono separato. Ho un matrimonio alle spalle che non ha funzionato”.
-”Behh. Può succedere”.
-”I primi anni sono andati bene. Poi ho avuto delle nostalgie”.
-”Di quale tipo?”
-”Ho cercato degli uomini”.
-”Ne aveva già frequentati?”
-”Sì”.
-”In base a quali fantasie?”
-”Fantasie di dominio che ho sempre avuto dentro”.
-”Può dirmi in quale ruolo?”
-”Di sottomesso”.
-”Quali erano le Sue esigenze?”
-”Di venire punito”.
-”E basta?”
-”Anche di essere usato malamente”.
-”Si spieghi meglio”.
-”Ho fatto di tutto. Mi sembrava una cosa più che normale”.
-”Li ha succhiati?”
-”Sì”.
-”Presi dentro?”
-”Sì”.
-”Cosa provava?”
-”Tanta sofferenza ma anche un immenso piacere”.
-”Guardi. Avrei bisogno di capire meglio i dettagli. Mi venga qui e si metta in ginocchio”.
Cavolo qui andiamo sul pratico.
-”Si insinui fra le mie gambe”.
Ma cosa mi chiede? Ho ubbidito giusto per capire dove andava a parare.
-”I tipi come è Lei so bene come trattarli”.
-”In che modo se posso chiedere?”
-”Col metodo dell'immedesimazione”.
Ahh behh!
-”Mi dica cosa vede”.
-”Una patta molto grossa Signore”.
-”Vorrebbe aprirmela?”
-”Se mi è consentito”.
-”Apra”.
Ero disorientato.
-”Lo tiri fuori e si dia da fare”.
Ma in che razza di pasticcio mi sono infilato.
-”Svelto”.
Mi è uscito d'un balzo un cazzo durissimo. L'ho preso in pompa.
-”Ora si giri. Dovrebbe gentilmente calarsi i pantaloni e anche gli slip”.
Mi è saltato addosso più sopra che altro fiondandomelo dritto in ano. Si è levato poco prima di venire.
-”Guardi. Se vuole il mio parere non ho difficoltà a dirLe che tutto ciò che La turba è una partita persa in partenza”.
-”In che senso?”
-”Nel senso che Lei è molto adatto ad essere dominato punto e a capo. Si rassegni”.
-”Cosa mi consiglia di fare?”
-”Venga a casa mia stasera e lo capirà”.
Ci sono andato. Mi ha condotto nel dungeon. Ho subito delle attenzioni molto pesanti al termine delle quali ho ascoltato il suo verdetto come il Verbo che esce dalla bocca di una Divinità.
-”Guarire dai Suoi disturbi non è proprio possibile sono troppo radicati. Professionalmente non posso fare un granché ma per altri versi conti pure su di me al 100%. Dovrà accontentarsi di cure solo palliative che sono disponibile ad erogarLe in modo continuativo e a titolo gratuito senza alcuna spesa basta che non mi faccia troppo il difficile”.
Le volte successive siamo andati in crescita. Lo ammiro per come sa maneggiare la frusta e credo che mi abbia capito nel profondo. Nessuno ci era riuscito prima così bene e così tanto in quel modo che da subito mi ha stregato e conquistato.
Sto troppo male e mi sono deciso a fare un bel tagliando interiore come mi è stato consigliato da un amico il quale ci è già passato.
Prendo appuntamento e ci vado.
-”Prego si accomodi”.
-”Grazie”.
Mi distendo sul divano.
-”Spero di esserLe di aiuto”.
-”Grazie”.
-”Non si faccia problemi a raccontarsi. Siamo a tu per tu. Tutto resta qua dentro”.
-”Da dove comincio?”
-”Da dove vuole Lei”.
-”Sono separato. Ho un matrimonio alle spalle che non ha funzionato”.
-”Behh. Può succedere”.
-”I primi anni sono andati bene. Poi ho avuto delle nostalgie”.
-”Di quale tipo?”
-”Ho cercato degli uomini”.
-”Ne aveva già frequentati?”
-”Sì”.
-”In base a quali fantasie?”
-”Fantasie di dominio che ho sempre avuto dentro”.
-”Può dirmi in quale ruolo?”
-”Di sottomesso”.
-”Quali erano le Sue esigenze?”
-”Di venire punito”.
-”E basta?”
-”Anche di essere usato malamente”.
-”Si spieghi meglio”.
-”Ho fatto di tutto. Mi sembrava una cosa più che normale”.
-”Li ha succhiati?”
-”Sì”.
-”Presi dentro?”
-”Sì”.
-”Cosa provava?”
-”Tanta sofferenza ma anche un immenso piacere”.
-”Guardi. Avrei bisogno di capire meglio i dettagli. Mi venga qui e si metta in ginocchio”.
Cavolo qui andiamo sul pratico.
-”Si insinui fra le mie gambe”.
Ma cosa mi chiede? Ho ubbidito giusto per capire dove andava a parare.
-”I tipi come è Lei so bene come trattarli”.
-”In che modo se posso chiedere?”
-”Col metodo dell'immedesimazione”.
Ahh behh!
-”Mi dica cosa vede”.
-”Una patta molto grossa Signore”.
-”Vorrebbe aprirmela?”
-”Se mi è consentito”.
-”Apra”.
Ero disorientato.
-”Lo tiri fuori e si dia da fare”.
Ma in che razza di pasticcio mi sono infilato.
-”Svelto”.
Mi è uscito d'un balzo un cazzo durissimo. L'ho preso in pompa.
-”Ora si giri. Dovrebbe gentilmente calarsi i pantaloni e anche gli slip”.
Mi è saltato addosso più sopra che altro fiondandomelo dritto in ano. Si è levato poco prima di venire.
-”Guardi. Se vuole il mio parere non ho difficoltà a dirLe che tutto ciò che La turba è una partita persa in partenza”.
-”In che senso?”
-”Nel senso che Lei è molto adatto ad essere dominato punto e a capo. Si rassegni”.
-”Cosa mi consiglia di fare?”
-”Venga a casa mia stasera e lo capirà”.
Ci sono andato. Mi ha condotto nel dungeon. Ho subito delle attenzioni molto pesanti al termine delle quali ho ascoltato il suo verdetto come il Verbo che esce dalla bocca di una Divinità.
-”Guarire dai Suoi disturbi non è proprio possibile sono troppo radicati. Professionalmente non posso fare un granché ma per altri versi conti pure su di me al 100%. Dovrà accontentarsi di cure solo palliative che sono disponibile ad erogarLe in modo continuativo e a titolo gratuito senza alcuna spesa basta che non mi faccia troppo il difficile”.
Le volte successive siamo andati in crescita. Lo ammiro per come sa maneggiare la frusta e credo che mi abbia capito nel profondo. Nessuno ci era riuscito prima così bene e così tanto in quel modo che da subito mi ha stregato e conquistato.
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
A domanda rispondoracconto sucessivo
Seconda volta
Commenti dei lettori al racconto erotico