Cime tempestose
di
Monic@
genere
confessioni
Il film è tristissimo, ma coinvolgente, ti senti partecipe. Hai amato e sofferto, compreso il tradimento e affrontato il destino. Condiviso i turbamenti del cuore e del pube. I turbamenti e soprattutto i godimenti. Se non fossi stata in un cinema , avresti tirato giù le calze collant insieme alla gonna , tastato le mutandine umide a contatto con la pelle del sedile, assorbito il freddo sulle labbra umide, scostando lo slip . Strusciato le dita e poi assaggiate , ridendo silenziosamente per un pop corn condito e mangiato.
E poi nel mentre di un dialogo noioso venirtene tra le dita, ansimante con il palmo premuto nella conclusione ...ma non puoi e il pensiero è partito quasi chissà dove...quasi letteralmente venivi con il pensiero e sommessamente l'improvvisa eccitazione se ne è andata, lasciandoti trepidante di emozioni. Come un super potere nel cogliere scintille di opportunità tra la gente e le situazioni.
Il film si è concluso e cazzo se ti sei divertita! Andare al cinema da sole è stata un'ottima idea. Hai pianto e sperato, sei quasi venuta nel mezzo di una platea semipiena ...direi che ti sei divertita.
Non hai voglia di mettere ancora la parola fine a questa serata, a queste ore di libertà non solo personale ma anche emotiva. Devi andare in bagno, guardarti allo specchio il viso mentre non c'è nessuno, fissarti sulle labbra umide e piene, accennare la lingua e goderti la stretta tra le gambe al pensiero di toccarti in un bagno pubblico da lì a un minuto . Ti volti e un pensiero ti si infila nella testa, fallo nel bagno degli uomini.
Ok il cuore batte a 2000 , la testa è surriscaldata ma il corpo sembra prendere da se le decisioni,non stai più comandando stai seguendo il corso e trepidante aspetti di vedere. Ora non è proprio una bella sensazione perché c'è la paura che ti blocca, ma ormai non puoi farne a meno. Sei razionale e controlli che non ci sia nessuno e così è. Qualcuno nel bagno delle femmine ma silenzio assoluto in quello degli uomini.
Entri.
Le gambe si sostengono grazie a Lei ( la figa) che vuole arrivare a destinazione. Due passi e un "Hey" . Oh. Un uomo grande no non grande imponente , spalle larghe, barba folta ma curata, sorriso aperto, occhi gentili scuri e profondi si gira solo col volto, concludendo con calma la silenziosa pisciata. Per due secondi forse l'hai intravisto, la punta morbida e gocciolante. Veloce ma fissata come un istantanea.
Lo sai che l'hai visto, ti si legge in faccia.
"Mi scusi, ho sbagliato..." Provi a dire. " Scusami tu che ti accolgo così " aprendo il palmo della mano a sipario del cazzo. Chiuso e zippato, ma evidente come una collina in pianura. "Forse però non hai sbagliato...forse non sei capitata qui per caso."
"In che senso ?" Le orecchie fumano e senti come un rumore bianco nelle orecchie, il petto potrebbe esplodere, vuoi scappare, ma le ginocchia potrebbero staccarsi e rotolare per terra. Quindi resti lì , pietrificata.
"Ero seduto dietro di te" e fa un passo avanti, verso te. "ti ho osservata tutto il tempo, mi hai ipnotizzato anche se non ho mai visto completamente il tuo viso. Chissà perché...il rumore della tua borsa sul sedile, un attimo come milioni di volte e passati 10 minuti non seguivo più il film o meglio lo seguivo si, per guardare te, guardare cosa facevi o, cercavo di indovinare, provassi. Volevo cingerti quando piangevi , mi piace questa parola, mi dà l'idea di stringerti tra le braccia... Sei affascinante cazzo!
Ma lo è ancora di più osservarti." Lui continua a parlare e senti il tuo respiro nella stanza, il petto si alza e si abbassa come a una lady del 1800. Sei tu ad essere ipnotizzata?
"Poi ad un certo punto" e avanza...
" hai iniziato ad eccitarti, l'ho capito perché ho sentito dei piccoli trattenuti mugolii, il tuo respiro era affannoso. Ho percepito il tuo odore e questa cosa mi ha eccitato tantissimo.
Ho sentito il tuo odore e mi è diventato duro. Non ho potuto fare altro. Ti ho seguita in bagno e poi ...eccoti qua. Ti avrei aspettato fuori, ma sei venuta tu" Silenzio per secondi che sono minuti dilatati.
"Non sono venuta. ..."
"Lo so, per questo sei qui, ". Però è simpatico.
"Intendevo che non sono venuta qui per te. Io non avevo idea della tua esistenza fino a 5 minuti fa."
" E che ci fai nel bagno degli uomini? Ti ho vista entrare nel bagno delle donne e poi sei venuta qui...non per me ? E perché allora?"
"Perché..."
Diglielo!
Minuti secondi.
"Volevo toccarmi. Volevo farlo nel bagno degli uomini, anzi no volevo venire nel bagno degli uomini.' abbassi lo sguardo come una monaca penitente.
"Come ti chiami?" Dici tu. La testa su con troppo slancio. Piano stai calma , È un sogno erotico niente di più.
"Max e tu?"
"Non ho voglia di dirti il mio nome, mi conosci già, praticamente meglio quasi tutte le persone che conosco, lasciami un po' di mistero... indovina? Ti va? Potresti indovinare. O potrebbe solo piacermi il nome , non te lo dirò" Alza gli occhi al cielo (bello che si dica così anche se ti trovi in un cesso dai soffitti bianchi), mentre pensa al mio nome.
" Monica? È il primo nome che ho visto..., è lui ...o ti piace?"
"È quello giusto"
Ehh... Perso di nuovo il controllo. Lei comanda, come una zia zitella giovane e bella che non ne può più di pazientare... avesse almeno del gin.
Ti incammini verso i bagni con le porte. Non c'è il cielo ma è un bel bagno, arabeggiante in stile moderno. Il passo è deciso e sai esattamente cosa stai facendo. Apri l'ultimo ed entri . È pulitissimo. Lasci la porta spalancata e ti giri. Lui è davanti a te e ti guarda, ti attraversa con gli occhi. Sollevi la testa e agganci il suo sguardo. Ti alzi la gonna fino alla vita e abbassi le collant. Lo guardi e dici " voglio fare quello per cui sono entrata . Appoggiati contro quella porta e guardami ".
Ti appoggi allo stipite, allarghi le gambe , una v di ombra sul pavimento del corridoio. Le mutandine sono gelate fuori, ancora leggermente bagnate, mentre poggi le dita, avverti il calore di un umidità nuova, e ci premi il dito come a volerla reprimere per poi farla esplodere , ancora un pochino di strusciate, sono piccole scariche di estasi. Tu puoi essere tutto quello che vuoi, tu sei tutto. Istinto che piacere sentirti.
Alzi lo sguardo su di lui, lo sguardo insieme attento e languido, la mano infilata nei pantaloni.
"Voglio guardarti mentre ti tocchi" gli dici, e nel farlo stringi la mano tra le gambe. Lui lo tira fuori e con mano esperta lo prende in mano , se lo accarezza fino in fondo. Aspetti che la punta riappaia , come la luce di un faro.
Continui a toccarti mentre immagino di assaporarlo. Inizialmente con qualche tocco di lingua sulla punta morbida, come labbra su un cono gelato, dopo qualche giro una succhiata che sembra un bacio. Tre passi e sei in ginocchio, e la fantasia diventa realtà nella fantasia.
Mentre sei lì che non sai se è passato un minuto o un quarto d'ora senti le sue mani sulle spalle e lo senti sussurrare "non ce la faccio" e ti senti sollevare . Ti bacia tenendoti sollevata sotto le ascelle come una bambola, e ti rimette giù girata dalla parte opposta. Ora sei davanti a lui, dandogli le spalle. Il suo braccio sinistro ti stringe a se, ti abbraccia, il suo respiro è nel tuo orecchio, il suo membro ,grazie ai tacchi nel punto giusto. Ti stringe il culo con la mano destra e ti allontana lentamente. "Cammina fino alla porta" , tu procedi consapevole di essere una visione oscena con la mini a fascia sollevata e le collant a mezza coscia . Ti senti toccare la spalla...
"Signorina ... signorina si svegli il film è finito"
E poi nel mentre di un dialogo noioso venirtene tra le dita, ansimante con il palmo premuto nella conclusione ...ma non puoi e il pensiero è partito quasi chissà dove...quasi letteralmente venivi con il pensiero e sommessamente l'improvvisa eccitazione se ne è andata, lasciandoti trepidante di emozioni. Come un super potere nel cogliere scintille di opportunità tra la gente e le situazioni.
Il film si è concluso e cazzo se ti sei divertita! Andare al cinema da sole è stata un'ottima idea. Hai pianto e sperato, sei quasi venuta nel mezzo di una platea semipiena ...direi che ti sei divertita.
Non hai voglia di mettere ancora la parola fine a questa serata, a queste ore di libertà non solo personale ma anche emotiva. Devi andare in bagno, guardarti allo specchio il viso mentre non c'è nessuno, fissarti sulle labbra umide e piene, accennare la lingua e goderti la stretta tra le gambe al pensiero di toccarti in un bagno pubblico da lì a un minuto . Ti volti e un pensiero ti si infila nella testa, fallo nel bagno degli uomini.
Ok il cuore batte a 2000 , la testa è surriscaldata ma il corpo sembra prendere da se le decisioni,non stai più comandando stai seguendo il corso e trepidante aspetti di vedere. Ora non è proprio una bella sensazione perché c'è la paura che ti blocca, ma ormai non puoi farne a meno. Sei razionale e controlli che non ci sia nessuno e così è. Qualcuno nel bagno delle femmine ma silenzio assoluto in quello degli uomini.
Entri.
Le gambe si sostengono grazie a Lei ( la figa) che vuole arrivare a destinazione. Due passi e un "Hey" . Oh. Un uomo grande no non grande imponente , spalle larghe, barba folta ma curata, sorriso aperto, occhi gentili scuri e profondi si gira solo col volto, concludendo con calma la silenziosa pisciata. Per due secondi forse l'hai intravisto, la punta morbida e gocciolante. Veloce ma fissata come un istantanea.
Lo sai che l'hai visto, ti si legge in faccia.
"Mi scusi, ho sbagliato..." Provi a dire. " Scusami tu che ti accolgo così " aprendo il palmo della mano a sipario del cazzo. Chiuso e zippato, ma evidente come una collina in pianura. "Forse però non hai sbagliato...forse non sei capitata qui per caso."
"In che senso ?" Le orecchie fumano e senti come un rumore bianco nelle orecchie, il petto potrebbe esplodere, vuoi scappare, ma le ginocchia potrebbero staccarsi e rotolare per terra. Quindi resti lì , pietrificata.
"Ero seduto dietro di te" e fa un passo avanti, verso te. "ti ho osservata tutto il tempo, mi hai ipnotizzato anche se non ho mai visto completamente il tuo viso. Chissà perché...il rumore della tua borsa sul sedile, un attimo come milioni di volte e passati 10 minuti non seguivo più il film o meglio lo seguivo si, per guardare te, guardare cosa facevi o, cercavo di indovinare, provassi. Volevo cingerti quando piangevi , mi piace questa parola, mi dà l'idea di stringerti tra le braccia... Sei affascinante cazzo!
Ma lo è ancora di più osservarti." Lui continua a parlare e senti il tuo respiro nella stanza, il petto si alza e si abbassa come a una lady del 1800. Sei tu ad essere ipnotizzata?
"Poi ad un certo punto" e avanza...
" hai iniziato ad eccitarti, l'ho capito perché ho sentito dei piccoli trattenuti mugolii, il tuo respiro era affannoso. Ho percepito il tuo odore e questa cosa mi ha eccitato tantissimo.
Ho sentito il tuo odore e mi è diventato duro. Non ho potuto fare altro. Ti ho seguita in bagno e poi ...eccoti qua. Ti avrei aspettato fuori, ma sei venuta tu" Silenzio per secondi che sono minuti dilatati.
"Non sono venuta. ..."
"Lo so, per questo sei qui, ". Però è simpatico.
"Intendevo che non sono venuta qui per te. Io non avevo idea della tua esistenza fino a 5 minuti fa."
" E che ci fai nel bagno degli uomini? Ti ho vista entrare nel bagno delle donne e poi sei venuta qui...non per me ? E perché allora?"
"Perché..."
Diglielo!
Minuti secondi.
"Volevo toccarmi. Volevo farlo nel bagno degli uomini, anzi no volevo venire nel bagno degli uomini.' abbassi lo sguardo come una monaca penitente.
"Come ti chiami?" Dici tu. La testa su con troppo slancio. Piano stai calma , È un sogno erotico niente di più.
"Max e tu?"
"Non ho voglia di dirti il mio nome, mi conosci già, praticamente meglio quasi tutte le persone che conosco, lasciami un po' di mistero... indovina? Ti va? Potresti indovinare. O potrebbe solo piacermi il nome , non te lo dirò" Alza gli occhi al cielo (bello che si dica così anche se ti trovi in un cesso dai soffitti bianchi), mentre pensa al mio nome.
" Monica? È il primo nome che ho visto..., è lui ...o ti piace?"
"È quello giusto"
Ehh... Perso di nuovo il controllo. Lei comanda, come una zia zitella giovane e bella che non ne può più di pazientare... avesse almeno del gin.
Ti incammini verso i bagni con le porte. Non c'è il cielo ma è un bel bagno, arabeggiante in stile moderno. Il passo è deciso e sai esattamente cosa stai facendo. Apri l'ultimo ed entri . È pulitissimo. Lasci la porta spalancata e ti giri. Lui è davanti a te e ti guarda, ti attraversa con gli occhi. Sollevi la testa e agganci il suo sguardo. Ti alzi la gonna fino alla vita e abbassi le collant. Lo guardi e dici " voglio fare quello per cui sono entrata . Appoggiati contro quella porta e guardami ".
Ti appoggi allo stipite, allarghi le gambe , una v di ombra sul pavimento del corridoio. Le mutandine sono gelate fuori, ancora leggermente bagnate, mentre poggi le dita, avverti il calore di un umidità nuova, e ci premi il dito come a volerla reprimere per poi farla esplodere , ancora un pochino di strusciate, sono piccole scariche di estasi. Tu puoi essere tutto quello che vuoi, tu sei tutto. Istinto che piacere sentirti.
Alzi lo sguardo su di lui, lo sguardo insieme attento e languido, la mano infilata nei pantaloni.
"Voglio guardarti mentre ti tocchi" gli dici, e nel farlo stringi la mano tra le gambe. Lui lo tira fuori e con mano esperta lo prende in mano , se lo accarezza fino in fondo. Aspetti che la punta riappaia , come la luce di un faro.
Continui a toccarti mentre immagino di assaporarlo. Inizialmente con qualche tocco di lingua sulla punta morbida, come labbra su un cono gelato, dopo qualche giro una succhiata che sembra un bacio. Tre passi e sei in ginocchio, e la fantasia diventa realtà nella fantasia.
Mentre sei lì che non sai se è passato un minuto o un quarto d'ora senti le sue mani sulle spalle e lo senti sussurrare "non ce la faccio" e ti senti sollevare . Ti bacia tenendoti sollevata sotto le ascelle come una bambola, e ti rimette giù girata dalla parte opposta. Ora sei davanti a lui, dandogli le spalle. Il suo braccio sinistro ti stringe a se, ti abbraccia, il suo respiro è nel tuo orecchio, il suo membro ,grazie ai tacchi nel punto giusto. Ti stringe il culo con la mano destra e ti allontana lentamente. "Cammina fino alla porta" , tu procedi consapevole di essere una visione oscena con la mini a fascia sollevata e le collant a mezza coscia . Ti senti toccare la spalla...
"Signorina ... signorina si svegli il film è finito"
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