Con la mano
di
G.I.B
genere
fisting
Arrapato come un porco, Marco si getta con la faccia fra le mie cosce, infilando la sua calda lingua nel mio sesso. Lecca con frenesia ogni centimetro della mia vagina bagnata e vogliosa.
Una scarica elettrica mi attraversa la schiena, nell'istante in cui appoggia la punta della sua lingua sul mio ano e inizia a leccarmelo, spingendola dentro.
Mi sento in imbarazzo, pensando al fatto di non essere fresca come una rosa, ma lui sembra invece apprezzare molto il mio sapore.
Mi infila un dito nella figa e uno nel culo, masturbandomi fino a farmi venire, leccando i miei umori che colano fuori da me.
Ora le dita nel culo sono due.
Sento un leggero dolore mentre lui le muove avanti e indietro, toccando in profondità.
“ Siii così siii “ dico ansimante, provando piacere e dolore contemporaneamente.
Sono eccitata da morire, mi sento porca e perversa.
“ Fammele succhiare “ gli chiedo, quasi implorando.
Lui le avvicina alla mia bocca. Sento l'odore sgradevole del mio sedere e le prendo fra le labbra, iniziando a succhiarle.
Il sapore è nauseante, ma allo stesso tempo travolgente e non riesco a smettere di succhiare.
Bagnate della mia saliva, me le mette nuovamente nel culo, aggiungendo un terzo dito.
Provo enorme piacere mentre sento che il mio ano si dilata sempre di più, accogliendo alla fine la sua intera mano.
Mi scopa il sedere con la mano.
Inspiegabilmente non provo dolore ma solo piacere, un piacere intenso che mi porta a squirtare come una fontana.
Con il corpo tremare, scossa dal più forte orgasmo mai provato, lo guardo abbassarsi i pantaloni e le mutande.
Mi mette il suo cazzo duro nel culo sfondato.
Mi sodomizza fino a sborrarmi copiosamente dentro, sento il getto del suo sperma nel ventre.
Quando esce da me, un fiotto di sborra torbida cola dal mio sedere, riversandosi a terra come un barattolo di yogurt caduto.
Lui si lava le mani ed io mi pulisco come posso. Mi rivesto e insieme torniamo al tavolo con gli altri.
“ Dove eri finita? “ mi chiede mia cugina.
“ In bagno, a farmi scopare il culo da tuo marito “ avrei voluto risponderle ma…
“ in bagno a darmi una rinfrescata “ rispondo, con il sedere bagnato e dolorante.
Una scarica elettrica mi attraversa la schiena, nell'istante in cui appoggia la punta della sua lingua sul mio ano e inizia a leccarmelo, spingendola dentro.
Mi sento in imbarazzo, pensando al fatto di non essere fresca come una rosa, ma lui sembra invece apprezzare molto il mio sapore.
Mi infila un dito nella figa e uno nel culo, masturbandomi fino a farmi venire, leccando i miei umori che colano fuori da me.
Ora le dita nel culo sono due.
Sento un leggero dolore mentre lui le muove avanti e indietro, toccando in profondità.
“ Siii così siii “ dico ansimante, provando piacere e dolore contemporaneamente.
Sono eccitata da morire, mi sento porca e perversa.
“ Fammele succhiare “ gli chiedo, quasi implorando.
Lui le avvicina alla mia bocca. Sento l'odore sgradevole del mio sedere e le prendo fra le labbra, iniziando a succhiarle.
Il sapore è nauseante, ma allo stesso tempo travolgente e non riesco a smettere di succhiare.
Bagnate della mia saliva, me le mette nuovamente nel culo, aggiungendo un terzo dito.
Provo enorme piacere mentre sento che il mio ano si dilata sempre di più, accogliendo alla fine la sua intera mano.
Mi scopa il sedere con la mano.
Inspiegabilmente non provo dolore ma solo piacere, un piacere intenso che mi porta a squirtare come una fontana.
Con il corpo tremare, scossa dal più forte orgasmo mai provato, lo guardo abbassarsi i pantaloni e le mutande.
Mi mette il suo cazzo duro nel culo sfondato.
Mi sodomizza fino a sborrarmi copiosamente dentro, sento il getto del suo sperma nel ventre.
Quando esce da me, un fiotto di sborra torbida cola dal mio sedere, riversandosi a terra come un barattolo di yogurt caduto.
Lui si lava le mani ed io mi pulisco come posso. Mi rivesto e insieme torniamo al tavolo con gli altri.
“ Dove eri finita? “ mi chiede mia cugina.
“ In bagno, a farmi scopare il culo da tuo marito “ avrei voluto risponderle ma…
“ in bagno a darmi una rinfrescata “ rispondo, con il sedere bagnato e dolorante.
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