Maria mi eccita da morire.
di
G.I.B
genere
confessioni
Maria mi eccita da morire, mi fa tanto sesso, accende in me la perversione.
Vorrei abbassarle i pantaloni e le mutandine. Metterla alla pecorina e infilare la faccia fra le sue chiappe.
Immagino che la sua figa sia bella larga, con le piccole labbra sporgenti. Scura e pelosa, ma ben curata.
Immagino che abbia il buco color caffelatte, leggermente aperto e depilato, e che il suo odore sia pungente, forte, ma allo stesso tempo afrodisiaco.
Quanto le leccherei entrambi i suoi buchi anche dopo che è andata in bagno, infilandoci tutta la lingua dentro.
L'idea mi fa impazzire.
Amo il vero sapore e profumo di una donna, non coperti dalla fragranza di un detergente intimo.
Se c'è chimica, l'odore di figa e culo sono degli eccitanti.
Vorrei vedere anche i suoi piedi, sentirne l'odore e succhiare le dita una ad una, mettendo la lingua fra gli spazi.
La scoperei poi come un toro, sbattendola con forza, passando dal culo alla bocca, e dalla bocca alla figa matura, riempiendogliela di sperma per poi leccargliela sporca di me.
Vorrei sentire i suoi gemiti di piacere mentre mi eccita dicendomi parole sconce.
“ Scopami come una troia”.
Anche se fra di noi c'è una certa confidenza e spesso giochiamo a stuzzicarci con frasi a doppio senso, credo che mai avrò l'occasione di dare sfogo alle mie fantasie su di lei.
Maria è troppo per bene, non tradirebbe mai suo marito con me.
Un conto è fare battute piccanti, un altro sarebbe prendere il mio uccello duro nel culo.
Ma se per un miracolo, dovessi avere la possibilità di scoparla, darei sfogo a tutte le mie fantasie senza tabù.
Non ci sarebbe un centimetro del suo corpo che non esplorerei con la lingua, per poi fare del sesso spinto, perverso e feticista.
Per il momento mi accontento di masturbarmi pensando a lei, sognando di metterglielo nel culo e sporcarmi del suo più profondo intimo.
Vorrei abbassarle i pantaloni e le mutandine. Metterla alla pecorina e infilare la faccia fra le sue chiappe.
Immagino che la sua figa sia bella larga, con le piccole labbra sporgenti. Scura e pelosa, ma ben curata.
Immagino che abbia il buco color caffelatte, leggermente aperto e depilato, e che il suo odore sia pungente, forte, ma allo stesso tempo afrodisiaco.
Quanto le leccherei entrambi i suoi buchi anche dopo che è andata in bagno, infilandoci tutta la lingua dentro.
L'idea mi fa impazzire.
Amo il vero sapore e profumo di una donna, non coperti dalla fragranza di un detergente intimo.
Se c'è chimica, l'odore di figa e culo sono degli eccitanti.
Vorrei vedere anche i suoi piedi, sentirne l'odore e succhiare le dita una ad una, mettendo la lingua fra gli spazi.
La scoperei poi come un toro, sbattendola con forza, passando dal culo alla bocca, e dalla bocca alla figa matura, riempiendogliela di sperma per poi leccargliela sporca di me.
Vorrei sentire i suoi gemiti di piacere mentre mi eccita dicendomi parole sconce.
“ Scopami come una troia”.
Anche se fra di noi c'è una certa confidenza e spesso giochiamo a stuzzicarci con frasi a doppio senso, credo che mai avrò l'occasione di dare sfogo alle mie fantasie su di lei.
Maria è troppo per bene, non tradirebbe mai suo marito con me.
Un conto è fare battute piccanti, un altro sarebbe prendere il mio uccello duro nel culo.
Ma se per un miracolo, dovessi avere la possibilità di scoparla, darei sfogo a tutte le mie fantasie senza tabù.
Non ci sarebbe un centimetro del suo corpo che non esplorerei con la lingua, per poi fare del sesso spinto, perverso e feticista.
Per il momento mi accontento di masturbarmi pensando a lei, sognando di metterglielo nel culo e sporcarmi del suo più profondo intimo.
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