Marta

di
genere
tradimenti

Mario era addormentato sul divano, si sentiva il suo russare, mentre Marta, sua moglie, si muoveva su e giù sopra di me a smorzacandela.
La sua matura e larga vulva, inglobava perfettamente il mio generoso cazzo.
Le sue grosse mammelle ballavano davanti a me, mentre le palpavo e ne succhiavo i turgidi capezzoli scuri.
“ Siii, così mi fai godere siii “ ansimava lei, muovendosi su di me, aumentando il ritmo fino a portarmi quasi a venire, per poi rallentare e fermare il mio orgasmo.
Una vera professionista del sesso.
I suoi densi e caldi umori, colavano sul mio uccello fino a bagnarmi le palle.
Il suo corpo emanava un odore di sudore misto al suo profumo, che io mi gustavo leccandole il petto fra i grossi seni.
Ogni tanto mi infilava la lingua in bocca, baciandomi come una vera porca eccitata.
“ Lo voglio nel culo “, mi sussurrò in un orecchio, alzandosi e sfilandosi fuori il mio cazzo dalla figa.
Afferrandolo poi con la mano, e guidandolo all'ingresso del tuo buco del culo.
Una scarica elettrica mi attraversò la schiena, nell'istante in cui la mia cappella sfiorò il suo sfintere.
Scese lentamente con il sedere, infilandosi tutto il mio cazzo dentro al culo caldo e deflorato.
“ Ohhh Dio che grosso, siiii “ disse gemendo a bassa voce Marta, iniziando a muoversi su e giù sopra di me, sempre più velocemente, facendomi godere come un porco.
Con la mano davanti alla bocca, per trattenere le sue urla di piacere, Marta godeva, mentre io le leccavo ancora le grosse tette burrose.
“ Sto venendo “ le dissi, non riuscendo più a trattenere il mio orgasmo.
Marta si spostò, mettendosi in ginocchio davanti a me, prendendo il cazzo sporco del suo sedere in bocca, succhiandolo fino a farmi sborrare come un toro in calore.
Impassibile, ingoiò tutto il mio carico di sperma, mentre mi massaggiava le palle con delicatezza e mi toccava il sedere con un dito.
La mia eiaculazione durò svariati secondi. Marta non smise di succhiare fino a quando il mio cazzo non fu totalmente moscio nella sua bocca.
“ Girati “ le dissi appagato, facendola mettere alla pecorina.
Le leccai la figa ed il buco del culo lercio fino a farla venire un'ultima volta, con Mario che ignaro, dormiva ancora.
“ Che gran porca che è la mia futura suocera “ pensai, guardandola andare verso il bagno a darsi una sciacquata.

di
scritto il
2026-01-18
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