Amanti segreti n°35

di
genere
confessioni

D'accordo con l'altra famiglia avendo il fidanzato di mia figlia già casa il tempo dei documenti necessari ed in un mese dove la pancia si notava appena si sposarono e festeggiammo cerimonia poi pranzo al ristorante con i vari parenti e =grazie papà= mi disse salutati tutti via per il viaggio di nozze.

Quindici giorni che mi dividevo Anna ed Elena, non nascondo che amavo tutte e tre mie donne Elena,Anna e mia figlia ed il bello di tutto che Katia si era sposata ma amava più del marito ed in grembo portava nostro figlio o figlia, Anna la sola che sapeva tutto =dovreste fare degli esami tu e tua figlia per il bene del nascituro= disse =già però poi viene fuori che siamo padre e figlia= risposi =devi trovare qualche medico a pagamento che per segreto professionale non vada oltre= disse =poi si vedrà= le risposi.

Quando sei in apprensione per una cosa il tempo sembra non passi mai intanto ricevevamo qualche loro telefonata ;
ed un pomeriggio sentimmo suonare alla porta di casa andai ad aprire =papà= era nostra figlia tornata dal viaggio di nozze che ci gettava le braccia al collo ad Elena e me,un saluto al marito ed in casa poi ci taccontarono tutto, ormai sposata aveva casa sua.

Giorni dopo grazie al telefonino lei mi chiamò =papà ti dico soltanto che alla mattina dalle 7,30 alle 14,00 sono sola in casa intendi?= disse con sottinteso;
bastò questo che già il giorno dopo ero da lei e tra abbracci,baci e carezze poi nudi nel suo letto matrimoniale che la scopavo anzi no era lei che scopava me,le piaceva venirmi sopra e dominare lei la situazione quel mattino 2 volte una sopra di me ed una sotto di me,be non nascondo che dopo mi sentivo un po spompato ma altamente appagato certo a sessanta anni scoparsi una ragazza di 25 anni non è facile reggere il suo ritmo sessuale,iniziammo cosi a casa di lei ad amarci segretamente ed intanto la pancia cresceva.

Mia figlia aveva una ginecola dove poi si controllava durante la gravidanza ed un giorno oltre i suoi esami volle fare esami al marito,questa scopriva che dal liquido amniotico il padre non era suo marito e nel rispetto della privaci lo disse soltanto a lei =si il padre della bambina è mio padre,se vuole saperlo non mi ha mai violentata ma perché ci siamo trovati ad amarci come una coppia da tempo= disse =ok io sono tenuta nel rispetto del segreto professionale con il paziente a comportarmi come fossi un coffessore la decisione e soltanto tua visto che non c'è mai stata violenza però debbo vedere lui per esami= disse, alcuni giorni dopo ero dalla dottoressa non disse nulla e non si scandalizzava dicendo che questi casi non erano rari ed obbligata alla denuncia soltanto nel caso di chiara violenza sessuale.

Le risposte erano positive la bambina sviluppava senza problemi ne difetti fisici quando mia figlia lo seppe fece salti di gioia ;
con i mesi la pancia ingrossava tanto che per farci una bella scopata o lei sopra di me oppure alla pecorina.
scritto il
2026-02-24
4 3
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Amanti segreti n34

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.