Risvegli 26
di
Sonia45
genere
tradimenti
Ero tornata in me la voglia di scopare ed ero perennemente eccitata ma conscia che dovevo stare attenta a non mettermi troppo im mostra anche se ci riuscivo male. Cercavo di indossare abiti non aderenti ma le mie forme sembravano essere esplose soprattutto le mie tettone erano sempre gonfie con i capezzoli che puntavano in alto e coscientemente inossavo sempre il reggiseno per celarli allo sguardo di tutti soprattutto degli alunni a scuola che erano sempre eccitati e pronti a guardare in ogni labile apertura di camiciette o gonne.
In effetti c’era qualche alunno che mi eccitava ma non potevo rischiare di sputtanarmi a scuola ed in preda all’eccitazione fra una lezione ed un altra mi chidevo spesso nel bagno per darmi soddisfazione con un cazzo finto che tenevo in borsa ed alleviava i miei bollori. Fu prorpio una volta che ero a cosce larghe con il vibratore che mi riempiva mentre mugolavo la porta che credevo chiusa si apri’ improvvisamente e mi trovai faccia a faccia con il preside che rimase a bocca aperta mentre io con gli occhi sbarrati in preda al godimento tardai a ricompormi dando ancora uno spettacolo che non avrei voluto. Ci guardammo in silenzio lui , ansimante io e in un attimo decise anche per me tirando fuori un bel cazzone barzotto ed avvicinandosi lo punto verso le mie labbra. Io riprendendomi cercai di fermarlo , ma quando mi arrivo’ vicino non frenai le mie voglie e gli detti una sontuosa leccata a quella cappellona che mi puntava vogliosa.
E di li a prenderlo fino in gola fu un attimo , adesso le sue mani me lo spingevano fino in gola mentre facevo andare il cazzo finto sempre piu’ dentro facendomi sbrodolare. Come succhi bene sei proprio brava me lo ero quasi scordato da quanto tempo mi eviti ma adesso recuperiamo cara la mia professoressa troia, si insomma sei proprio un integerrima maiala. A sentirmi apostrofare cosi mi fece eccitare ancora di piu’ aumentando le mie succhiate e contemporaneamente la mia auto penetrazione. Tira fuori quelle belle tettone che mi hanno sempre fatto impazzire.Mi sbottonai in preda all’eccitazione e le tirai fuori mentre mi apostrofava che avevo due belle tettone da vacca pronte per essere munte. Mi levo il cazzone di bocca e lo posiziono fra le mie tette ed iniziai a fargli una spagnola. MMMMMMMMMMMM sei fantastica la collega che tutti vorrebbero avere , come sono sode , mi fai impazzire se continui cosi non durero’ molto. Allora rallentai perche’ anche io ero in preda all’eccitazione e adesso volevo quel cazzone dentro prima che venisse prematuramente. Lo levai dalle tettone mi alzai e mi misi a pecora sul water facendogli ben capire le mie intenzioni. MMMMMMMMMM sempre meglio guarda che culo sodo che hai bello tondo ed invitante . E si chino’ a leccarmi il buchetto, ma guarda come e’ cedevole , cara la mia professoressa preferita , questa estate devi averne presi tanti, ed adesso riprenderai anche il mio . In men che non si dica si rialzo’ e abboccato il cazzo al buchetto lo fece entrare di schianto fino alle palle facendomi ululare piu’ per il piacere che per il dolore. Senti come sei aperta , sei una troiona, è entrato tutto fino alle palle e non hai fatto una piega, e si chino’ ad arpionarmi le tettone che penzolavano con i capezzoli duri. Spingi dai fammelo sentire tutto , spaccamelo tutto . Stai zitta troia altrimenti ci scoprono e continuo’ a ararmi il culo facendolo uscire e rientrare di botto mentre gocciolavo con il vibratore infilato fino in fondo alla fica. Mi evitavi per farti desiderare e poi invece guarda come te lo prendi , ce ne vorrebbe un altro per tapparti la bocca zoccola. Spingi dai fammelo sentire fino in fondo allagami le budella con il tuo sperma. Zitta zoccola altrimenti ci scoprono e mentre mi martellava sentti un altra mano che mi toccava le tettone mi girai sorpresa , era il novo bidello che mi sorprese tirando fuori una sberla di cazzo sormontato da una cappelona viola che sembrava un fungo. Vedi gli disse il preside questa è la troia della scuola guarda come se lo prende che aspetti a metterglielo in bocca fin in gola per saggiare le sue qualita’.il custode si avvicino’ ed iniziai a leccargli quella cappellona non tanto pulita ma molto invitante. Mi sforzai per prendergliela in bocca fra un godimento ed un altro che mi dava il preside martellandomi il culo. Poi quando riuscii a prenderlo in bocca mi sentii cosi’ piena e troia come non provavo da giorni. Il custode mi forzo’ la bocca e rischio’ di farmi soffocare facendomi venire dei conati mentre piangevo per lo sforzo. Poi sentii il preside accellerare con le ultime spinte accompagnate predi troia mi riempi le budella di una calda gettata di sperma che mi fece godere rischiando di farmi cadere perche’ mi cedettero un po le ginocchia. Il preside continuava a spingere imperterrito mentre il suo cazzo si smenciava ed il custode mi scopava la gola. Godevo come una troia e quando il preside lo tiro’ fuori dal culo anche il custode me lo levo’ di bocca ma velocemente prese il posto lasciato vuoto e provai ancora piacere a sentire quella cappellona che mi forzava riempiendomi il culo allargato e cedevole. Il preside si presento con il cazzo alla mia bocca e mi invito’ a pulirglielo mentre il custode mi scopava il culo e mi palpava con forza le tettone. Il cazzo del preside aveva un po di sapore amarognolo ma ormai in preda alla piu’ sconcia troiaggine glielo pulii tutto mentre il bidello ormai in dirittura di arrivo aumentava le spinte fino a farmi un altro clistere di sbroda bollente dicendo che ero proprio una troia accascaindosi sulla mia schiena per riprendere fiato. E brava zoccola disse il preside il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Mentre stavo finendo di godere ed il cazzo fungato del custode usciva dlal mio culo che inizio’ a vomitare tutto lo sperma con cui mi avevano riempito ed anche il vibratore scivolo’ via dalla mia ficona scivolosa aperta e gocciolante lasciandomi svuotata .
Il bidello stava zitto mentre si puliva il cazzo conscio della fortuna che gli era capitata a trovarmi in quelle condizioni .
Il preside si dette una veloce rassettata ed usci lasciandomi in compagnia del bidello che mi ringrazio’ della perfomance dicendomi che era stato un piacere scoparmi ma che non si sarebbe certo tirato indietro le prossime volte che ce ne sarebbe stata l’occasione. Siete due maiali e lui di rimando mi disse che ero io una troia e che l’occasione fa l’uomo ladro, chi se la sarebbe sentita di rinunciare a scopare una zoccolona come lei. Non potevo che dargli ragione e inspiegabilmente lo abbracciai . Lui mi strinse a se mentre perdevo seme da tutti i buchi e poi mi aiuto a rivestirmi. Ero uno straccio il perizoma e il reggiseno erano a brandelli, la gonna e la camicia stropicciata come avrei potuto tornare a casa in quelle condizioni. Fortunatamente avevo uno spolverino che indossai coprendomi tutta e mi avviai verso casa non dopo aver cercato di dissuadere il bidello per lo meno a non rendere pubblico quello che avevamo fatto. Lui promise ma mi disse che il suo silenzio lo dovevo pagare in natura, Cosi’ un po rassicurata mi avviai verso casa conscia che la mia troiaggine mi aveva messo in un bel pasticcio, ma di contro avevo proprio goduto tanto.
In effetti c’era qualche alunno che mi eccitava ma non potevo rischiare di sputtanarmi a scuola ed in preda all’eccitazione fra una lezione ed un altra mi chidevo spesso nel bagno per darmi soddisfazione con un cazzo finto che tenevo in borsa ed alleviava i miei bollori. Fu prorpio una volta che ero a cosce larghe con il vibratore che mi riempiva mentre mugolavo la porta che credevo chiusa si apri’ improvvisamente e mi trovai faccia a faccia con il preside che rimase a bocca aperta mentre io con gli occhi sbarrati in preda al godimento tardai a ricompormi dando ancora uno spettacolo che non avrei voluto. Ci guardammo in silenzio lui , ansimante io e in un attimo decise anche per me tirando fuori un bel cazzone barzotto ed avvicinandosi lo punto verso le mie labbra. Io riprendendomi cercai di fermarlo , ma quando mi arrivo’ vicino non frenai le mie voglie e gli detti una sontuosa leccata a quella cappellona che mi puntava vogliosa.
E di li a prenderlo fino in gola fu un attimo , adesso le sue mani me lo spingevano fino in gola mentre facevo andare il cazzo finto sempre piu’ dentro facendomi sbrodolare. Come succhi bene sei proprio brava me lo ero quasi scordato da quanto tempo mi eviti ma adesso recuperiamo cara la mia professoressa troia, si insomma sei proprio un integerrima maiala. A sentirmi apostrofare cosi mi fece eccitare ancora di piu’ aumentando le mie succhiate e contemporaneamente la mia auto penetrazione. Tira fuori quelle belle tettone che mi hanno sempre fatto impazzire.Mi sbottonai in preda all’eccitazione e le tirai fuori mentre mi apostrofava che avevo due belle tettone da vacca pronte per essere munte. Mi levo il cazzone di bocca e lo posiziono fra le mie tette ed iniziai a fargli una spagnola. MMMMMMMMMMMM sei fantastica la collega che tutti vorrebbero avere , come sono sode , mi fai impazzire se continui cosi non durero’ molto. Allora rallentai perche’ anche io ero in preda all’eccitazione e adesso volevo quel cazzone dentro prima che venisse prematuramente. Lo levai dalle tettone mi alzai e mi misi a pecora sul water facendogli ben capire le mie intenzioni. MMMMMMMMMM sempre meglio guarda che culo sodo che hai bello tondo ed invitante . E si chino’ a leccarmi il buchetto, ma guarda come e’ cedevole , cara la mia professoressa preferita , questa estate devi averne presi tanti, ed adesso riprenderai anche il mio . In men che non si dica si rialzo’ e abboccato il cazzo al buchetto lo fece entrare di schianto fino alle palle facendomi ululare piu’ per il piacere che per il dolore. Senti come sei aperta , sei una troiona, è entrato tutto fino alle palle e non hai fatto una piega, e si chino’ ad arpionarmi le tettone che penzolavano con i capezzoli duri. Spingi dai fammelo sentire tutto , spaccamelo tutto . Stai zitta troia altrimenti ci scoprono e continuo’ a ararmi il culo facendolo uscire e rientrare di botto mentre gocciolavo con il vibratore infilato fino in fondo alla fica. Mi evitavi per farti desiderare e poi invece guarda come te lo prendi , ce ne vorrebbe un altro per tapparti la bocca zoccola. Spingi dai fammelo sentire fino in fondo allagami le budella con il tuo sperma. Zitta zoccola altrimenti ci scoprono e mentre mi martellava sentti un altra mano che mi toccava le tettone mi girai sorpresa , era il novo bidello che mi sorprese tirando fuori una sberla di cazzo sormontato da una cappelona viola che sembrava un fungo. Vedi gli disse il preside questa è la troia della scuola guarda come se lo prende che aspetti a metterglielo in bocca fin in gola per saggiare le sue qualita’.il custode si avvicino’ ed iniziai a leccargli quella cappellona non tanto pulita ma molto invitante. Mi sforzai per prendergliela in bocca fra un godimento ed un altro che mi dava il preside martellandomi il culo. Poi quando riuscii a prenderlo in bocca mi sentii cosi’ piena e troia come non provavo da giorni. Il custode mi forzo’ la bocca e rischio’ di farmi soffocare facendomi venire dei conati mentre piangevo per lo sforzo. Poi sentii il preside accellerare con le ultime spinte accompagnate predi troia mi riempi le budella di una calda gettata di sperma che mi fece godere rischiando di farmi cadere perche’ mi cedettero un po le ginocchia. Il preside continuava a spingere imperterrito mentre il suo cazzo si smenciava ed il custode mi scopava la gola. Godevo come una troia e quando il preside lo tiro’ fuori dal culo anche il custode me lo levo’ di bocca ma velocemente prese il posto lasciato vuoto e provai ancora piacere a sentire quella cappellona che mi forzava riempiendomi il culo allargato e cedevole. Il preside si presento con il cazzo alla mia bocca e mi invito’ a pulirglielo mentre il custode mi scopava il culo e mi palpava con forza le tettone. Il cazzo del preside aveva un po di sapore amarognolo ma ormai in preda alla piu’ sconcia troiaggine glielo pulii tutto mentre il bidello ormai in dirittura di arrivo aumentava le spinte fino a farmi un altro clistere di sbroda bollente dicendo che ero proprio una troia accascaindosi sulla mia schiena per riprendere fiato. E brava zoccola disse il preside il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Mentre stavo finendo di godere ed il cazzo fungato del custode usciva dlal mio culo che inizio’ a vomitare tutto lo sperma con cui mi avevano riempito ed anche il vibratore scivolo’ via dalla mia ficona scivolosa aperta e gocciolante lasciandomi svuotata .
Il bidello stava zitto mentre si puliva il cazzo conscio della fortuna che gli era capitata a trovarmi in quelle condizioni .
Il preside si dette una veloce rassettata ed usci lasciandomi in compagnia del bidello che mi ringrazio’ della perfomance dicendomi che era stato un piacere scoparmi ma che non si sarebbe certo tirato indietro le prossime volte che ce ne sarebbe stata l’occasione. Siete due maiali e lui di rimando mi disse che ero io una troia e che l’occasione fa l’uomo ladro, chi se la sarebbe sentita di rinunciare a scopare una zoccolona come lei. Non potevo che dargli ragione e inspiegabilmente lo abbracciai . Lui mi strinse a se mentre perdevo seme da tutti i buchi e poi mi aiuto a rivestirmi. Ero uno straccio il perizoma e il reggiseno erano a brandelli, la gonna e la camicia stropicciata come avrei potuto tornare a casa in quelle condizioni. Fortunatamente avevo uno spolverino che indossai coprendomi tutta e mi avviai verso casa non dopo aver cercato di dissuadere il bidello per lo meno a non rendere pubblico quello che avevamo fatto. Lui promise ma mi disse che il suo silenzio lo dovevo pagare in natura, Cosi’ un po rassicurata mi avviai verso casa conscia che la mia troiaggine mi aveva messo in un bel pasticcio, ma di contro avevo proprio goduto tanto.
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