Se questa è una nonna! -9 - L'arrivo di Lidia💘 promesse sposa👰‍♀️ insieme al fidanzato di Rio🤘

di
genere
incesti

Giunti dentro quel retro segreto, l'infermiera aveva spogliato mia madre e l'aveva accompagnata a distendersi sul letto.

Subito dopo lei stessa, liberandosi del solo camice, era rimasta completamente nuda.

Poi, con gli stessi movimenti lenti, aveva prima sfilato il camice del dottore anche lui senza vestiti sotto e poi, si era dedicata a me.

A quel punto, si era inginocchiata davanti al dottore e glielo aveva succhiato per farglielo diventare duro.

Con me, non era stato necessario quel pompino giacché ce l'avevo già duro col glande proiettato verso il cielo come l'asta di una bandiera.

Mia madre cosciente del fatto che avessi scoperto quella relazione extrafamiliare, era già eccitata ed in preda al tremore dell'attesa degli eventi, non distoglieva lo sguardo dai miei occhi.

Intanto la ragazza, era salita sul letto e ponendosi a 69 sul corpo di mia madre aveva cominciato a leccarla ricambiata dalla lingua di mia madre che le frugava la fica con la lingua:

-Cosa pensi di fare Gigi!

Vuoi restare a guardare o ti occupi della fica di Maria mentre io mi prendo cura del nido di tua madre che custodisce il vostro segreto!?-

Mi aveva detto il medico invitandomi a salire sul letto per montare l'infermiera mentre lui avrebbe chiavato mia madre.

Che situazione!

Che meraviglia!

Con un solo preciso affondo avevo penetrato la ragazza già pronta, lubrificata com'era dai suoi umori e dalla saliva di mia madre.

Che meraviglia chiavare quella sconosciuta mentre mia madre mi leccava i testicoli e la verga bagnata che entrava ed usciva da quella accogliente fica che a sua volta le faceva colare in bocca i suoi umori.

Mia madre leccava e ansimava alla monta del medico dotato di una verga di tutto rispetto.

Quando il dottore ara al culmine del suo acme, si era inchiodato nel corpo di mia madre e con la voce impastata dalla lussuria aveva gridato: "Sborro, Gigi sborro scaldo col mio seme la creatura in grembo a tua madre... sborro... sborrooooo!

Sborra anche tu Gigi, sborra dentro il corpo di Maria, impregnale l'utero col tuo fertile seme e mettila incinta: "Sborro... Sborro... sborro... sborro anch'io... !" Avevo gridato in un rantolo roco.

Mentre mia madre e maria si ripulivano a vicenda con la lingua, mia madre ancora ansimante mi aveva detto: "Gigi, succhia il cazzo del dottore ripulisciglielo come sai fare tu.

Mentre gli ripulivo il cazzo con la bocca, il medico mi aveva lanciato dei fazzoletti di carta per asciugare me stesso.

Prima che lasciassimo lo studio il dottore aveva voluto spiegarci che Maria "Godeva" di una particolare forma di perversione che le faceva desiderare di essere ingravidata anche da sconosciuti oltre che dal dottore di cui era amante e complice.

Il marito era un cornuto conclamato che si occupava amorevolmente dei figli che gli regalava la moglie.

In quel momento aveva già due figli col dottore ed altri due con persone che non ha mai più visto e che non sanno di averla ingravidata: "Quanto a te Gigi, col potente ed abbondante seme che hai, potresti davvero averla ingravidata visto che anche lei è nel suo momento migliore per restare incinta.

Credo davvero che presto sarai tu il vero leader della vostra famiglia incestuosa e chissà che anche Maria non ne voglia far parte un giorno se la creatura sarà tua e sarà una femminuccia. quanto a lei, ha già due maschietti e, dei progetti particolari.

Era già gravida da circa due mesi la mia mamma e già era evidente il suo stato che usava con perizia per arrapare i componenti della famiglia sempre più eccitati e vogliosi di scoparsela per godere di quel corpo procace e portatore di una nuova vita.

Finalmente libera da rischi, si era scatenata riuscendo nello stesso tempo di godersi un cazzo nella fica, uno nel culo ed uno in bocca mentre, sotto il mio eccitato sguardo, la nonna le succhiava le tette e le accarezzava i capelli pronta a ripulirla da ogni traccia di sperma: Che meraviglia!

Alcuni giorni dopo la scoperta della gravidanza, una nuova sorpresa mi aspettava.

Mia nonna aveva organizzato una gang bang in uno dei bagni che normalmente rimaneva chiuso.

Oltre ai vari servizi e docce, nel centro dell'ampia stanza vi era una specie di dormeuse rivestita da una finta pelle lucida mentre il pavimento con lievi pendenze, terminava con uno scarico per l'acqua.

Tutto perfettamente lavabile, insomma!

In quell'ambiente, nel corso della solita orgia con al centro mia madre e la nonna, oltre allo scorrere della sborra a fiotti, avevano cominciato a pisciare addosso ed in bocca alle due donne che sguazzavano e bevevano con lo stesso piacere di una calda doccia.

Alla fine anche i maschi distesi per terra, avevano ricevuto in bocca la loro razione di sborra e urina che colava dalle due fiche piene e ben aperte.

Io avevo assistito a tutto senza partecipare sino al momento in cui, mia madre e mia nonna si erano occupate insieme solo di me e, dopo avermi fatto sborrare con un doppio pompino, avevano ingoiato tutto leccandosi a vicenda e poi, avvicinando ancora le bocche al mio cazzo, mi hanno fatto svuotare la vescica ingoiando ogni goccia della mia urina.

Prima del terzo mese, dopo aver concluso i suoi impegni con la scuola, Lidia (Mia zia&sorella) era finalmente venuta in Italia.

Al suo apparire sulla soglia di casa, nonostante gli anni passati, ci eravamo riconosciuti subito.

Come spinti da una forza che non riuscivamo a dominare, ci eravamo subito lanciati tra le braccia l'uno dell'altra mentre le labbra si univano bramose.

La stessa reazione aveva avuto la nonna lanciandosi tra le braccia del giovane che accompagnava Lidia il quale, mettendole le mani sotto le natiche, l'aveva sollevata da terra per unirsi a lei in un bacio appassionato.

Dopo essersi staccati da quegli schioccanti lingue in bocca, si erano ricomposti per le presentazioni: "Gigi, questo è Manuel il mio fidanzato di Rio."

A quelle parole, ero rimasto immobile, come pietrificato e lei, dopo avermi sfiorato le labbra con un delicato bacio, rivolgendosi al fidanzato gli aveva detto: "Manuel, questo è Gigi, il mio promesso sposo." - "Piacere!" "Piacere!" Mi aveva risposto Manuel abbracciando anche me e, come aveva fatto con la nonna, mi aveva baciato in bocca.

Dopo le presentazioni, la nonna aveva preso per mano Manuele e se l'era portato nella sua camera da letto che aveva chiuso a chiave.

Nel frattempo, Lidia, dopo aver baciato sulla bocca anche mia madre, mi aveva detto: "Gigi, portami nella tua camera, ho voglia di fare l'amore!"

segue

scritto il
2025-11-29
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